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Italia, Declassamento Volontario Di E. Loffredo

italia nazionale abete juventus cannavaro

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7 risposte a questa discussione

#1 paola

paola

    Kapa

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Inviato 07 luglio 2014 - 07:09

Italia, declassamento volontario

 

calcio_italia.jpg

 

di E. Loffredo

 

 

Che il calcio italiano versi in una situazione di scarsa competitività è un dato acclarato dai risultati non solo sportivi ottenuti in questi ultimi anni in campo europeo. Il declino venne alla luce proprio quando capitan Cannavaro a Berlino alzava la Coppa del Mondo. In quell'occasione il movimento calcistico azzurro ottenne il primo atto di declassamento: il presidente della FIFA, rompendo il consueto cerimoniale, non volle consegnare il trofeo agli azzurri. Il motivo più che evidente era l'auto-rappresentazione italiana dipinta con le ingannevoli tinte di calciopoli.

Queste sono riflessioni ormai non più originali e si accompagnano alla consapevolezza che nel quadriennio successivo a calciopoli si è vissuti un sistema che ha abbandonato qualsiasi genuino e sportivo criterio meritocratico. Se affermiamo che la competizione per il primato che si era accesa tra Juventus e Milan aveva di fatto trainato tutto il movimento a un livello di competitività agonistica più alta tale da restituire un ottimo posizionamento nel panorama europeo, troveremo certamente una buona adesione valutativa da parte del tifoso o sportivo mediamente interessato alle cose di calcio.

Quando invece si comincia solo ad accennare alle cause del declino successivo al 2006, ci si scontra con i sentimenti di bandiera e con diffuse credenze o carenze “popolari”. Eppure non dovrebbe essere difficile comprendere e chiedersi se e come chi ha primeggiato in Italia in quegli anni abbia realmente saputo trainare il movimento calcistico dello Stivale. Già il solo prevalere perché i competitors più forti sono stati messi in condizione di non “nuocere” dovrebbe far sorgere qualche dubbio sul reale valore di leadership che spetta a chi sta davanti. Se chi primeggia poi ha conclamati scheletri negli armadi, scheletri più spaventosi di quelli che forse non avevano chi se li è visti attribuire (relazione Palazzi de luglio 2011) e attraverso qualche azienda amica ha giocato un ruolo determinante nella tentata nemesi degli avversari, dovrebbe essere evidente che alcune artificiose manovre politiche di riposizionamento sportivo hanno di fatto nuociuto al movimento calcio italiano.

Chi ha primeggiato in quegli anni lo ha fatto anche in Europa? Non volendo setacciare il modo con il quale molti episodi hanno favorito l'unica vittoria conseguita (per quello stesso ambiente subire gli stessi episodi sarebbero stata la dimostrazione di un umano disegno doloso per non farli vincere...) è bene ricordare che quel “successo” rappresenta più un'eccezione che la reale cartina tornasole di una competitività costante (vedasi i risultati europei precedenti e successivi).

In tutto questo è tuttavia evidente che da quella squadra/società non è venuto alcun contributo positivo per la Nazionale. Quanti calciatori ha saputo prestare alla rappresentativa azzurra? Vogliamo dire Balotelli e il naturalizzato Thiago Motta? Sono contributi positivi? È innegabile che mentre la federazione italiana agevolava le vittorie di quella squadra, non ne riceveva un ritorno in termini di competitività e di appeal verso l'estero. Sintomatico di ciò è il quasi disinteresse per il campionato italiano da parte delle televisioni straniere, che comprano il prodotto “made in Italy” ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello di altri campionati europei.

Se si vuole spiegare il declino è forse opportuno considerare come distruttiva e non purificatrice quella stagione di sconvolgimenti che visse il calcio italiano. Infatti mentre Blatter si rifiutava di dare la coppa a Cannavaro, in casa nostra rientravano i Matarrese e gli Abete, che oggi si dimette sbattendo quasi la porta, ma che dovrebbe avere almeno verso sé stesso la sincerità di ammettere che in fondo attraverso dichiarazioni di incompetenze ed equilibrismi non solo dialettici ha di fatto garantito che il valore del calcio italiano si mantenesse a livelli tali da consentire qualche vittoria a chi altrimenti con il precedente contesto agonistico avrebbe solo fatto da comprimario.

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=3707



#2 Edgar 74

Edgar 74

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Inviato 07 luglio 2014 - 08:55

A proposito di declassamento, inteso nel senso più ampio e riferibile alla "vita" di un paese intero, delle sue istituzioni, delle sue associazioni, del vivere quotidiano; questa fa ridere se non facesse piangere...

 

https://www.google.i....70138588,d.bGE

 

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  • Morso di Suarez a Chiellini, la Procura di Roma apre un'indagine

Morso di Suarez a Chiellini, la Procura di Roma apre un'indagine Raccolta la denuncia presentata dal Codacons: l'ipotesi di reato è violenza privata

 

Dopo i fotomontaggi, gli apribottiglie e i sexy toys, il morso di Suarez Chiellinirischia di avere un risvolto (apparentemente) più serio. La Procura di Roma, infatti, ha raccolto la denuncia presentata subito dopo l'episodio dalCodacons e ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Il centravanti del Liverpool rischia l'accusa di violenza privata. Secondo la legge italiana, i giudici possono indagare su un reato commesso all'estero ai danni di un connazionale.

"Attendiamo ora di sapere cosa deciderà la Procura - ha detto il presidente dell'associazione Carlo Rienzi - e se ravviserà, come da noi sollecitato, ipotesi di reato nel comportamento di Suarez, disponendo inoltre il sequestro delle immagini della partita sulla base dell'esposto presentato". Insomma, ll'Italia eliminata sul campo da Suarez e compagni cerca la rivincita nelle aule dei tribunali. Sarebbe comunque una magra consolazione...

 

Non vorrei andare OT, e me ne scuso subito con Gildo, autore del testo, ma questo è un altro esempio, come dicevo sopra, di declassamento di una nazione. Un declassamento culturale (a volte mi viene da pensare che sia persino mentale...), aspetto di un declassamento generalizzato che investe ogni campo della vita degli italiani.



#3 Franz_76

Franz_76

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Inviato 07 luglio 2014 - 10:11

A proposito di declassamento, inteso nel senso più ampio e riferibile alla "vita" di un paese intero, delle sue istituzioni, delle sue associazioni, del vivere quotidiano; questa fa ridere se non facesse piangere...

 

https://www.google.i....70138588,d.bGE

 

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  • Morso di Suarez a Chiellini, la Procura di Roma apre un'indagine

Morso di Suarez a Chiellini, la Procura di Roma apre un'indagine Raccolta la denuncia presentata dal Codacons: l'ipotesi di reato è violenza privata

 

Dopo i fotomontaggi, gli apribottiglie e i sexy toys, il morso di Suarez Chiellinirischia di avere un risvolto (apparentemente) più serio. La Procura di Roma, infatti, ha raccolto la denuncia presentata subito dopo l'episodio dalCodacons e ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Il centravanti del Liverpool rischia l'accusa di violenza privata. Secondo la legge italiana, i giudici possono indagare su un reato commesso all'estero ai danni di un connazionale.

"Attendiamo ora di sapere cosa deciderà la Procura - ha detto il presidente dell'associazione Carlo Rienzi - e se ravviserà, come da noi sollecitato, ipotesi di reato nel comportamento di Suarez, disponendo inoltre il sequestro delle immagini della partita sulla base dell'esposto presentato". Insomma, ll'Italia eliminata sul campo da Suarez e compagni cerca la rivincita nelle aule dei tribunali. Sarebbe comunque una magra consolazione...

 

Non vorrei andare OT, e me ne scuso subito con Gildo, autore del testo, ma questo è un altro esempio, come dicevo sopra, di declassamento di una nazione. Un declassamento culturale (a volte mi viene da pensare che sia persino mentale...), aspetto di un declassamento generalizzato che investe ogni campo della vita degli italiani.

Declassamento anche dei giornalisti: il reato di "violenza privata" è quando qualcuno con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa".

 

Non c'entra una mazza con un morso :facepalm: :facepalm: :facepalm:



#4 Milena

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Inviato 07 luglio 2014 - 11:20

In riferimento all'articolo di Gildo :lode: , che come sempre  riesce a partire dal nocciolo della questione che in apparenza sembra diversa, penso che, approfittando di un momento di debolezza ai vertici della Juve nel 2006, come in quelli del Milan negli ultimi anni, quelli che si ritenevano più furbi hanno cercato di approfittare della situazione, ovviamente supportati da chi di dovere e poi successivamente non sono stati in grado di tenere alto il nome dell'Italia all'estero. Hanno declassato volutamente  ed ingiustamente la squadra che più delle alte teneva alto il nome dell'Italia in Europa, portando inevitabilmente ad un discredito generale dell'Italia tutta. Ai vertici dovrebbero esserci persone che tutelano lo sport e anche l'immagine dell'Italia.  Vediamo cosa accadrà a breve....... rolleyes:



#5 aguidot

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Inviato 07 luglio 2014 - 17:21

La nazione Italia non esiste, e non è mai esistita, siamo da sempre la terra dei comuni.

Questo si riflette in tutti gli ambiti della società, per cui si fotta lo stato, si fotta il calcio italiano, a ciascuno interessa solo il proprio orticello.

Questo, unito all'imbarazzante incapacità di chi governa (a tutti i livelli) ci ha portato dove siamo, nel calcio, nell'economia, ecc.

Che poi i Matarrese prima e gli Abete poi non è che finiscano lì per caso...


Messaggio modificato da aguidot, 07 luglio 2014 - 17:21


#6 gustavo

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Inviato 07 luglio 2014 - 18:56

Il Golpe 2006 ha avuto il benestare dell'UEFA .

 

Il motivo sono i soldi : 2.500 miliardi di lire buttati nel Calcio

se non venivano risarciti con 4 patacche, 2 kartoni e 1 tarocco

a lungo andare avevano l'effetto di far scappare gli sceicchi .

 

Ancora un paio d'anni : City & PSG saranno sul tetto d'Europa .

 

Di conseguenza se i palazzinari da anni spendono le loro forze a difendere Farsopoli

come possiamo pensare che portino avanti altri progetti atti a far crescere il Calcio in italia ?



#7 6forever

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Inviato 07 luglio 2014 - 23:55

 

 Sintomatico di ciò è il quasi disinteresse per il campionato italiano da parte delle televisioni straniere, che comprano il prodotto “made in Italy” ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello di altri campionati europei.

 

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=3707

 

Che dire, hai sintetizzato con chiarezza i fatti. La federazione (sempre f minuscola) italiana ha fatto di tutto per distruggere sé stessa credendo di distruggere il mostro, o ha solo fatto un favore a un signore che metteva molti milioni di euro nel calcio? Non lo so, ma il risultato è quello descritto da Gildo. A riprova ecco come si comporta la federazione francese, che pure ha attraversato un periodo di involuzione tecnica negli ultimi anni.

 

http://www.calciomer...o-per-tu-345334



#8 vilostra

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Inviato 08 luglio 2014 - 11:29

Capisco che scrivere un certo nome fa venire l'orticaria ma ormai li abbiamo denominati in tanti modi per cui possiamo ufficialmente chiamarli prescritti. E nel loro nome e con la complicità di qualcuno, la cecità di altri, il tambureggiare di  falsi scoop si è creato farsopoli.Da poveri intellettuali non avevano ancora capito che il loro disegno avrebbe firmato l'inizio della decadenza del calcio italico, in effetti loro hanno pochissimi italiani in squadra, ma vuoi mettere la gloria del triplete..... la più grande rapina calcistica mondiale mai perpetrata?







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