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Il Nuovo Stadio Della Juventus #allianzstadium


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33840 risposte a questa discussione

#1 paola

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    Kapa

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Inviato 23 settembre 2010 - 06:44

E quelli cosa sono?

Immagine IPB

Cari amici Giulemanisti, l’inizio della prossima stagione porterà in dono a tutti noi amanti della Juventus il nuovo attesissimo stadio che sta nascendo dalle ceneri non rimpianto del vecchio “Delle Alpi”.

Il progetto venne presentato al mondo a fine Novembre 2008; l’ho valutato con sincero entusiasmo, pur avendo mantenuto la convinzione che alcuni aspetti avrebbero potuto essere pensati diversamente, quali, ad esempio, la capienza, che avrei preferito da 50.000 spettatori e l'inserimento di un terzo livello di palchi.

Esso sembrava dimostrare una qualità progettuale ed una visione architettonica di alto profilo. Aveva fra le sue peculiarità anche quella di prevedere una copertura leggera non solo per il peso effettivo della struttura, ma anche e soprattutto per la sua composizione architettonica che dava la sensazione all’osservatore che questa quasi si librasse nell’aria. Bellissimo.

La copertura, infatti, è stata pensata fissata a sbalzo sugli spalti, ovvero incernierata su pilastri perimetrali al secondo anello apparentemente senza alcun ostacolo alla visuale dello spettatore sul rettangolo di gioco; ovvero come logica progettuale moderna vorrebbe.

Logica, ormai, ampiamente condivisa dalla stragrande maggioranza degli studi di architettura ed ingegneria specializzati nella progettazione di stadi.

Per rendere la struttura così leggera sono stati utilizzati anche cavi fissati sopra la copertura, all’incrocio delle quattro grandi travi reticolari ed ai pennoni situati dietro alle due curve.

Benissimo,dicevo: struttura moderna, elegante e sobria, che “cita” il vecchio stadio abbattuto tramite il "riutilizzo" dei due alti pennoni.

Purtroppo, però, la comunicazione della gestione Blanc la conosciamo, ahinoi, fin troppo bene e le tanto sbandierate capacità manageriali altrettanto.

Colpì fin da subito la mancanza di un “sito dedicato” e “ufficiale” che seguisse costantemente e con mezzi adeguati, come una web cam live, i lavori, ovvero come predisposto da tutti i club europei che negli ultimi anni si sono dotati di impianti simili.

Quindi gli appassionati di architettura, nonché tifosi della Juventus come il sottoscritto, hanno potuto seguire i suddetti lavori solo ed esclusivamente attraverso siti web dedicati non ufficiali e solo grazie all’esemplare impegno di chi li cura supplendo a questa carenza e producendo materiale di informazione tecnica e fotografica.

Da questi ultimi nei mesi scorsi si è diffusa un’indiscrezione inquietate da un punto di vista architettonico che si ripercuoterà anche sull’ immagine della Società stessa: il nostro nuovo e modernissimo stadio avrà quattro coppie di tiranti, quindi otto, in acciaio che collegheranno i "nodi" delle quattro grandi travi reticolari, che sorreggono la copertura, al terreno; tale scelta progettuale ha sicuramente una motivazione statica, che presumo, da umile architetto di provincia quale sono, serva a mitigare effetti dinamici negativi, tipo l’azione verticale ascendente del vento.

Ci siamo scervellati per capire come, quando e perché fossero apparsi questi cavi (cfr.: foto n° 1), mai visti nel video di presentazione (cfr.: foto n° 2), e per tale motivo il buon vostro è andato ad abbeverarsi direttamente alla fonte, ovvero ha scritto una raccomandata AR direttamente al Presidente, chiedendo lumi.

Mi ha risposto con solerzia e gentilezza il responsabile della Real Estate (in Italiano: Immobiliare) della Juventus, l’Ing. Riccardo Abrate, il quale ha ammesso che tali tiranti erano stati previsti da sempre, addirittura nel progetto preliminare; ha giustificato la scelta riferendomi che persino uno stadio che ha ospitato una finale di coppa del mondo come l’Olympiastadion di Berlino ha pilastrini in acciaio direttamente posizionati sugli spalti a reggere la copertura.

Ovviamente quello stadio non può essere preso ad esempio, perché in quel caso si trattava della ristrutturazione di un impianto esistente realizzato nel ’34 e quindi con ogni probabilità gravante di vincoli storici ed architettonici ben precisi, a differenza dello stadio della Juve che è stato realizzato “ex novo” da una demolizione di una struttura precedente non vincolata.



Foto n° 1: Sezione Trasversale E/O con indicazione del tirante in acciaio – www.skyscrapercity.com






Foto n° 2, tratta dal video di presentazione del nuovo stadio: Curva Nord e parte del Settore Est – www.juventus.com


Ma torniamo ai tiranti: il loro posizionamento (cfr.: Foto n° 3 e 4) comporterà il fatto che una struttura moderna da inaugurarsi nel 2011 avrà, fra campo e spalti, elementi di disturbo alla visuale degli spettatori paganti, come in uno stadio di cento anni fa!

Un altro “sfregio” all’ immagine della Juventus, un altro fiore all’occhiello della gestione Blanc/Elkann!

Tale visuale "rigata" l'avranno persino i fruitori di alcuni palchi laterali, quando l'azione si svolgerà nei pressi del calcio d'angolo opposto. Detto fra noi il più "plebeo" di questi palchi costerà 50.000 € a stagione!




Fig. n° 3: Ricostruzione schematica in 3 D degli spalti disegnata dall'Utente "Dragoscevero" - www.skyscrapercity.com





Foto n° 4: Evidenziazione degli spicchi di gradinate che avranno la visuale disturbata dai cavi – nuovostadiodellajuventus.iobloggo.com


Considerato il fatto che la copertura ad oggi non è ancora stata issata, sarebbe doveroso attivarsi affinché tale soluzione venga sostituita in “opera” da una meno impattante dal punto di vista della visuale dello spettatore; perché, credetemi, questa scelta oltre che procurare un oggettivo fastidio a circa 4.000 spettatori, diverrà dal punto di vista dell’immagine della Società, un vero e proprio elemento negativo di distinzione.

A noi che in questi ultimi quattro anni abbiamo già dovuto subire ogni sorta di onta all’onore dei colori che amiamo, credo si possa risparmiare almeno quest’ultima, ovvero quella di avere nel terzo millennio uno stadio la cui copertura viene ancorata a terra come un gazebo della festa della birra, laddove nel mondo esistono stadi che hanno coperture mobili e che hanno il terreno di gioco scorrevole.

Non crediate amici rancorosi di Lega Pro che le mie siano solo frivolezze da architetto; anche su queste cose si misura la capacità di una dirigenza. Speriamo che Andrea, anche qui, riesca a trovare una soluzione!


Si ringrazia per il materiale utilizzato nel presente articolo il sito “skyscrapercity.com” ed il sito “nuovostadiodellajuventus.iobloggo.com”; specialmente quest’ultimo, il cui autore, “Delsa” ha svolto in questi anni un lavoro straordinario per informare con la massima correttezza e puntualità gli appassionati di strutture sportive e del nuovo stadio della Juventus.
Ha collaborato alla stesura dell’articolo Mario Rocca.

http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/...lio.asp?id=1062

#2 FOGO79

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Inviato 23 settembre 2010 - 07:52

Minchia...

Io non mi sono mai preoccupato di andare a trovare info sul nuovo stadio, perchè pensavo che nel terzo millennio fosse indubbio il fatto che il terreno di gioco fosse stato scorrevole e che non ci fossero impedimenti alla visuale degli spettatori.


huh:

#3 ONORE ALLA TRIADE

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Inviato 23 settembre 2010 - 07:56

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#4 marco(29)

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Inviato 23 settembre 2010 - 08:31

ma una soluzione alternativa quale sarebbe?

#5 iena

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Inviato 23 settembre 2010 - 08:38

QUOTE(paola @ 23 September 2010, 7:44) Visualizza Messaggio

E quelli cosa sono?

Immagine IPB

Cari amici Giulemanisti, l’inizio della prossima stagione porterà in dono a tutti noi amanti della Juventus il nuovo attesissimo stadio che sta nascendo dalle ceneri non rimpianto del vecchio “Delle Alpi”.

Il progetto venne presentato al mondo a fine Novembre 2008; l’ho valutato con sincero entusiasmo, pur avendo mantenuto la convinzione che alcuni aspetti avrebbero potuto essere pensati diversamente, quali, ad esempio, la capienza, che avrei preferito da 50.000 spettatori e l'inserimento di un terzo livello di palchi.

Esso sembrava dimostrare una qualità progettuale ed una visione architettonica di alto profilo. Aveva fra le sue peculiarità anche quella di prevedere una copertura leggera non solo per il peso effettivo della struttura, ma anche e soprattutto per la sua composizione architettonica che dava la sensazione all’osservatore che questa quasi si librasse nell’aria. Bellissimo.

La copertura, infatti, è stata pensata fissata a sbalzo sugli spalti, ovvero incernierata su pilastri perimetrali al secondo anello apparentemente senza alcun ostacolo alla visuale dello spettatore sul rettangolo di gioco; ovvero come logica progettuale moderna vorrebbe.

Logica, ormai, ampiamente condivisa dalla stragrande maggioranza degli studi di architettura ed ingegneria specializzati nella progettazione di stadi.

Per rendere la struttura così leggera sono stati utilizzati anche cavi fissati sopra la copertura, all’incrocio delle quattro grandi travi reticolari ed ai pennoni situati dietro alle due curve.

Benissimo,dicevo: struttura moderna, elegante e sobria, che “cita” il vecchio stadio abbattuto tramite il "riutilizzo" dei due alti pennoni.

Purtroppo, però, la comunicazione della gestione Blanc la conosciamo, ahinoi, fin troppo bene e le tanto sbandierate capacità manageriali altrettanto.

Colpì fin da subito la mancanza di un “sito dedicato” e “ufficiale” che seguisse costantemente e con mezzi adeguati, come una web cam live, i lavori, ovvero come predisposto da tutti i club europei che negli ultimi anni si sono dotati di impianti simili.

Quindi gli appassionati di architettura, nonché tifosi della Juventus come il sottoscritto, hanno potuto seguire i suddetti lavori solo ed esclusivamente attraverso siti web dedicati non ufficiali e solo grazie all’esemplare impegno di chi li cura supplendo a questa carenza e producendo materiale di informazione tecnica e fotografica.

Da questi ultimi nei mesi scorsi si è diffusa un’indiscrezione inquietate da un punto di vista architettonico che si ripercuoterà anche sull’ immagine della Società stessa: il nostro nuovo e modernissimo stadio avrà quattro coppie di tiranti, quindi otto, in acciaio che collegheranno i "nodi" delle quattro grandi travi reticolari, che sorreggono la copertura, al terreno; tale scelta progettuale ha sicuramente una motivazione statica, che presumo, da umile architetto di provincia quale sono, serva a mitigare effetti dinamici negativi, tipo l’azione verticale ascendente del vento.

Ci siamo scervellati per capire come, quando e perché fossero apparsi questi cavi (cfr.: foto n° 1), mai visti nel video di presentazione (cfr.: foto n° 2), e per tale motivo il buon vostro è andato ad abbeverarsi direttamente alla fonte, ovvero ha scritto una raccomandata AR direttamente al Presidente, chiedendo lumi.

Mi ha risposto con solerzia e gentilezza il responsabile della Real Estate (in Italiano: Immobiliare) della Juventus, l’Ing. Riccardo Abrate, il quale ha ammesso che tali tiranti erano stati previsti da sempre, addirittura nel progetto preliminare; ha giustificato la scelta riferendomi che persino uno stadio che ha ospitato una finale di coppa del mondo come l’Olympiastadion di Berlino ha pilastrini in acciaio direttamente posizionati sugli spalti a reggere la copertura.

Ovviamente quello stadio non può essere preso ad esempio, perché in quel caso si trattava della ristrutturazione di un impianto esistente realizzato nel ’34 e quindi con ogni probabilità gravante di vincoli storici ed architettonici ben precisi, a differenza dello stadio della Juve che è stato realizzato “ex novo” da una demolizione di una struttura precedente non vincolata.
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<img src="http://www.giulemanidallajuve.com/images/stadio3.jpg" /></center>
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<i>Foto n° 1: Sezione Trasversale E/O con indicazione del tirante in acciaio – www.skyscrapercity.com</i></center>

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<img src="http://www.giulemanidallajuve.com/images/stadio1.jpg" /></center>

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<i>Foto n° 2, tratta dal video di presentazione del nuovo stadio: Curva Nord e parte del Settore Est – www.juventus.com</i></center>

Ma torniamo ai tiranti: il loro posizionamento (cfr.: Foto n° 3 e 4) comporterà il fatto che una struttura moderna da inaugurarsi nel 2011 avrà, fra campo e spalti, elementi di disturbo alla visuale degli spettatori paganti, come in uno stadio di cento anni fa!

Un altro “sfregio” all’ immagine della Juventus, un altro fiore all’occhiello della gestione Blanc/Elkann!

Tale visuale "rigata" l'avranno persino i fruitori di alcuni palchi laterali, quando l'azione si svolgerà nei pressi del calcio d'angolo opposto. Detto fra noi il più "plebeo" di questi palchi costerà 50.000 € a stagione!
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<img src="http://www.giulemanidallajuve.com/images/stadio2.jpg" /></center>

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<i>Fig. n° 3: Ricostruzione schematica in 3 D degli spalti – www.skyscrapercity.com</i></center>
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<img src="http://www.giulemanidallajuve.com/images/stadio4.jpg" /></center>

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<i>Foto n° 3: Evidenziazione degli spicchi di gradinate che avranno la visuale disturbata dai cavi – nuovostadiodellajuventus.iobloggo.com</i></center>

Considerato il fatto che la copertura ad oggi non è ancora stata issata, sarebbe doveroso attivarsi affinché tale soluzione venga sostituita in “opera” da una meno impattante dal punto di vista della visuale dello spettatore; perché, credetemi, questa scelta oltre che procurare un oggettivo fastidio a circa 4.000 spettatori, diverrà dal punto di vista dell’immagine della Società, un vero e proprio elemento negativo di distinzione.

A noi che in questi ultimi quattro anni abbiamo già dovuto subire ogni sorta di onta all’onore dei colori che amiamo, credo si possa risparmiare almeno quest’ultima, ovvero quella di avere nel terzo millennio uno stadio la cui copertura viene ancorata a terra come un gazebo della festa della birra, laddove nel mondo esistono stadi che hanno coperture mobili e che hanno il terreno di gioco scorrevole.

Non crediate amici rancorosi di Lega Pro che le mie siano solo frivolezze da architetto
; anche su queste cose si misura la capacità di una dirigenza. Speriamo che Andrea, anche qui, riesca a trovare una soluzione!
Si ringrazia per il materiale utilizzato nel presente articolo il sito “skyscrapercity.com” ed il sito “nuovostadiodellajuventus.iobloggo.com”; specialmente quest’ultimo, il cui autore, “Delsa” ha svolto in questi anni un lavoro straordinario per informare con la massima correttezza e puntualità gli appassionati di strutture sportive e del nuovo stadio della Juventus.
Ha collaborato alla stesura dell’articolo Mario Rocca.

http://www.giulemani...lio.asp?id=1062



hai ragione nessuna frivolezza.

Messaggio modificato da iena, 23 settembre 2010 - 08:39


#6 Edgar 74

Edgar 74

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Inviato 23 settembre 2010 - 08:46

QUOTE(marco(29) @ 23 September 2010, 9:31) Visualizza Messaggio

ma una soluzione alternativa quale sarebbe?


Per quel poco che si può capire dal materiale reperibile sul web, io mi sono fatto l'idea che per eliminare quei cavi sia necessario "rivedere" le "cerniere" su cui vengono fissate le travi reticolari secondarie; difatti, credo, l'azione verticale ascendente del vento in direzione, ad esempio, N/S tenderebbe a far "ribaltare" la parte di impalcato che copre la curva sud. A quel punto entrerebbero in trazione i quattro travoni reticolari a sbalzo sugli spalti che a loro volta metterebbero in tensione le travi reticolari secondarie, in particolare quelle della curva nord. Lo sfozo di tensione (a strappo, per capirsi...) che si genererebbe sulle "cerniere" della nord sarebbe enorme. I cavi dovrebbero servire a limitare o ad annullare l'azione verticale del vento, quella che di fatto genera l'effetto ribaltamento.

N.B.: Sono solo ipotesi, neppure teorie; primo perchè non sono in grado di valutare una struttura così complessa a livello di calcolo strutturale (e in Italia credo siano ben pochi a saperlo fare...); secondo perchè, ovviamente, non ho il progetto strutturale sotto mano e per questo non posso valutare correttamente (a livello strutturale) le scelte intraprese.

L'unico dato di fatto è architettonico e su quello posso valutare con cognizione di causa: le quattro coppie di tiranti sono a mio modo di vedere concettualmente sbagliate, perchè creano un fastidio oggettivo a tutti quegli spettatori che si trovano negli spicchi campiti in rosso della foto 4 (erroneamente rinominata 3 per un refuso). Nessuno stadio moderno ha ostacoli visivi interposti fra campo e spalti, se non quelli strettamente necessari, tipo le balaustre e i parapetti dei vomitori.

Poi se ti vuoi fare una cultura in materia ci sono i siti che ho nominato nell'articolo che hanno fatto un lavoro eccezionale.

#7 marco(29)

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Inviato 23 settembre 2010 - 08:53

QUOTE(Edgar 74 @ 23 September 2010, 9:46) Visualizza Messaggio

Per quel poco che si può capire dal materiale reperibile sul web, io mi sono fatto l'idea che per eliminare quei cavi sia necessario "rivedere" le "cerniere" su cui vengono fissate le travi reticolari secondarie; difatti, credo, l'azione verticale ascendente del vento in direzione, ad esempio, N/S tenderebbe a far "ribaltare" la parte di impalcato che copre la curva sud. A quel punto entrerebbero in trazione i quattro travoni reticolari a sbalzo sugli spalti che a loro volta metterebbero in tensione le travi reticolari secondarie, in particolare quelle della curva nord. Lo sfozo di tensione (a strappo, per capirsi...) che si genererebbe sulle "cerniere" della nord sarebbe enorme. I cavi dovrebbero servire a limitare o ad annullare l'azione verticale del vento, quella che di fatto genera l'effetto ribaltamento.

N.B.: Sono solo ipotesi, neppure teorie; primo perchè non sono in grado di valutare una struttura così complessa a livello di calcolo strutturale (e in Italia credo siano ben pochi a saperlo fare...); secondo perchè, ovviamente, non ho il progetto strutturale sotto mano e per questo non posso valutare correttamente (a livello strutturale) le scelte intraprese.

L'unico dato di fatto è architettonico e su quello posso valutare con cognizione di causa: le quattro coppie di tiranti sono a mio modo di vedere concettualmente sbagliate, perchè creano un fastidio oggettivo a tutti quegli spettatori che si trovano negli spicchi campiti in rosso della foto 4 (erroneamente rinominata 3 per un refuso). Nessuno stadio moderno ha ostacoli visivi interposti fra campo e spalti, se non quelli strettamente necessari, tipo le balaustre e i parapetti dei vomitori.

Poi se ti vuoi fare una cultura in materia ci sono i siti che ho nominato nell'articolo che hanno fatto un lavoro eccezionale.


gli darò un occhiata...

#8 Edgar 74

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Inviato 23 settembre 2010 - 09:03

QUOTE(marco(29) @ 23 September 2010, 9:53) Visualizza Messaggio

gli darò un occhiata...


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#9 BiancoeNero

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Inviato 23 settembre 2010 - 09:04

Sarebbe un vero scempio architettonico!!

Ma ai tempi della triade questo era già un problema oppure questa copertura coi tiranti si è concretizzata con blanccccccccccccc che se non erro ha cambiato il progetto originale??!!

vecchio sistema di copertura, usato nei primi anni del '900 ma anche prima per gli stadi inglesi!!
Solo noi riusciamo ad essere così maldestri, spero vivamente nell'intervento di Andrea, anche qui...!!

#10 Edgar 74

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Inviato 23 settembre 2010 - 09:25

QUOTE(BiancoeNero @ 23 September 2010, 10:04) Visualizza Messaggio

Sarebbe un vero scempio architettonico!!

Ma ai tempi della triade questo era già un problema oppure questa copertura coi tiranti si è concretizzata con blanccccccccccccc che se non erro ha cambiato il progetto originale??!!

vecchio sistema di copertura, usato nei primi anni del '900 ma anche prima per gli stadi inglesi!!
Solo noi riusciamo ad essere così maldestri, spero vivamente nell'intervento di Andrea, anche qui...!!


No, no BN, non facciamo confusione; il sistema di copertura è avanzatissimo: il punto non sta, però, lì: è inutile avere un sistema supertecnologico che però risulta fine a se stesso: io ho sottolineato il fatto che ci saranno quattro elementi di disturbo alla visuale, ovvero come c'erano nei vecchi stadi (Wembley e il Menti di Vicenza, per capirsi...); ma strutturalmente stiamo parlando di due cose all'opposto: il Menti e il vecchio Wembley avevano pilastrini che reggevano la copertura; il nuovo stadio della Juve avrà tiranti che eviteranno un'azione contraria, ovvero l'effetto ribaltamento della copertura. (per effetto parlo delle forze che si generano con l'azione del vento, non che la copertura vola via come l'ombrellone al mare, eh? asd.gif )

Su Giraudo non so che dirti: Abratemi ha parlato del fatto che i cavi erano previsti sin dalla stesura del progetto preliminare. Se questo si riferisse al periodo di Giraudo non lo so, ma ho fortissimi dubbi, perchè il progetto "giraudiano" prevedeva lo stadio costruito dentro la vecchia struttura, in quanto il comune di Torino all'inizio non dette il permesso per una totale demolizione; c'è un plastico su skyscrapercity.com che illustra il progetto giraudiano e lì i tiranti non si vedevano, ma sono solo teorie.

#11 BiancoeNero

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Inviato 23 settembre 2010 - 10:16

QUOTE(Edgar 74 @ 23 September 2010, 10:25) Visualizza Messaggio

No, no BN, non facciamo confusione; il sistema di copertura è avanzatissimo: il punto non sta, però, lì: è inutile avere un sistema supertecnologico che però risulta fine a se stesso: io ho sottolineato il fatto che ci saranno quattro elementi di disturbo alla visuale, ovvero come c'erano nei vecchi stadi (Wembley e il Menti di Vicenza, per capirsi...); ma strutturalmente stiamo parlando di due cose all'opposto: il Menti e il vecchio Wembley avevano pilastrini che reggevano la copertura; il nuovo stadio della Juve avrà tiranti che eviteranno un'azione contraria, ovvero l'effetto ribaltamento della copertura. (per effetto parlo delle forze che si generano con l'azione del vento, non che la copertura vola via come l'ombrellone al mare, eh? asd.gif )

Su Giraudo non so che dirti: Abratemi ha parlato del fatto che i cavi erano previsti sin dalla stesura del progetto preliminare. Se questo si riferisse al periodo di Giraudo non lo so, ma ho fortissimi dubbi, perchè il progetto "giraudiano" prevedeva lo stadio costruito dentro la vecchia struttura, in quanto il comune di Torino all'inizio non dette il permesso per una totale demolizione; c'è un plastico su skyscrapercity.com che illustra il progetto giraudiano e lì i tiranti non si vedevano, ma sono solo teorie.

Lo so franco, estremizzavo il concetto per dire che cmq coi "tiranti" si andava al passato, tutto qui, non volevo assolutamente parlare della copertura in sè che può definirsi all'avanguardia sia strutturalmente poggiata sui pennoni (vecchi e preesistenti) sia nei materiali e sia nell'effetto finale...!!

Per quanto riguarda la sollecitazione del vento, invece devo dirti che trattasi proprio della stessa situazione che avrebbe un ombrellone sulla spiaggia non ancorato a dovere...infatti prova a mettere dei tiranti a 45°??!!
L'effetto è ridotto ma il risultato generato dal vento sarebbe lo stesso...

#12 Omo

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Inviato 23 settembre 2010 - 12:31

per togliere quei cavi "basterebbe" fare come hanno fatto a Londra fai passare un trave di larghetta 8 metri ke funziona da portante Immagine IPB

Messaggio modificato da Omo, 23 settembre 2010 - 12:32


#13 the X-man

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Inviato 23 settembre 2010 - 12:37

Ma siamo pieni di architetti ?

#14 marcolanc

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Inviato 23 settembre 2010 - 13:35

Lettura molto interessante, soprattutto per chi, come me, non ha cultura in proposito e fino ad ora si è completamente disinteressato dell'aspetto stadio.

Grazie a Franco e a Mario per il bellissimo lavoro! surpris_24.gif

#15 Masonmerton

Masonmerton

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Inviato 23 settembre 2010 - 13:38

Esatto. Già fatti in privato, estendo anche in pubblico i complimenti a Franco soprattutto per la chiarezza espositiva, che ha permesso anche a una capra in materia come me di comprendere qualcosa good.gif




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