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1286 risposte a questa discussione

#1276 Edgar 74

Edgar 74

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Inviato 14 agosto 2018 - 17:19

mi ricorda NON stranamente molti casi italiani, uno su tutti quelli del Vajont, se tu non lo avessi già visto ti consiglio di vedere questopera darte https://m.youtube.co...h?v=wimrOOQN2rI , ma guardalo con calma, rilassato, ti servono solo un paio dore

 

L'ho vista, come ho visto il film. All'università ero in casa con un nipote di una delle vittime del Vajont. Era la moglie del sindaco di Longarone. Non la ritrovarono mai. Paolini fece un'opera straordinaria, emotiva ed evocativa, da brividi.

 

Purtroppo la progettazione di opere tanto complesse è sempre un "unicum", non è come progettare una casa, un palazzo. Essendo un unicum è estremamente complesso prevedere tutte le variabili e le condizioni progettuali, perché non esistono situazioni standard da cui attingere in fatto di esperienza e di collaudata sicurezza di calcolo dell'opera. In questo caso è accaduto esattamente questo: un errore di progettazione non valutato in fase di impostazione del progetto. E' un miracolo che abbia resistito 50 anni...



#1277 Edgar 74

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Inviato 14 agosto 2018 - 17:49

 

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crolla-il-ponte-morandi-a-genova-690012. ce5a1913-f1a4-4b07-b419-39fa2694a031_lar



#1278 Edgar 74

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Inviato 16 agosto 2018 - 09:03

http://www.tuttospor...re_al_camp_nou/

 

Striscione "Genova nel cuore" al Camp Nou

 

È stato esposto nella curva del Barcellona, in occasione del "Trofeo Gamper", vinto per 3-0 dai catalani contro il Boca Juniors

mercoledì 15 agosto 2018

 

TORINO - Il Barcellona si è aggiudicato il 'Trofeo Gamper', il tradizionale match di inizio stagione al Camp Nou, battendo gli argentini del Boca Juniors 3-0. Per i blaugrana (con Busquets, Suarez e Dembelè in panchina) le reti portano la firma di Malcom (18' pt), Messi (39' pt) e Rafinha 822' st).

STRISCIONE PER GENOVA - "Genova nel cuore". Questo il testo dello striscione comparso questa sera nella curva del Barcellona al Camp Nou durante l'incontro del trofeo Gamper contro il Boca Juniors, vinto dai catalani per 3-0. "Tutta la nostra solidarietà con gli amici e il popolo di Genova", scrive su Twitter la tifoseria organizzata blaugrana.

 

 

https://www.google.c...534493534859966

 

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#1279 Edgar 74

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Inviato 16 agosto 2018 - 09:09

http://www.ilgiornal...oi-1565389.html

 

Genova, la poesia simbolo: "Tutto crolla tranne noi"  

 

Dopo la tragedia di Genova, tutta Italia si è stretta intorno al capoluogo ligure. Sui social è diventata virale una poesia simbolo

Giovanna Stella Gio, 16/08/2018 - 09:59

Quello che è successo a Genova il 14 agosto intorno alle 12, non lo scorderà mai nessuno.

 

1534405669-ignazio.jpg

 

Il crollo del ponte Morandi resterà sempre una ferita aperta nel cuore degli italiani. Ad oggi i morti accertati sono 39, 300 gli sfollati e i feriti sono 16. Numeri che potrebbero ancora salire, purtroppo. Gli uomini dei vigili del fuoco e della protezione civile continuno a scavare, giorno e notte. Non si fermano, vogliono recuperare il recuperabile.

E mente Genova è in ginocchio per la tragedia, da tutta Italia e da tutto il mondo arrivano messaggi di sostegno. L'ultimo, in ordine di tempo, t circolando su Facebook da qualche ora. È una poesia che è stata scritta dopo il crollo del ponte per i cittadini genovesi. Il testo, che è stato "tradotto" anche in diletto, è accompagnato da una foto simbolica: due acerrimi nemici del Genoa e della Sampdoria che si abbracciano. Una foto simbolica, ma che vale più di cento parole.

 

"Crolla un ponte, Crolla una strada, Crollano i nervi di chi, Consapevolmente, Pensa: Avrei potuto essere li. Crolla una città, Ora più isolata, Crolla la sua economia, Fragile ed insicura. Crolla la fede Nel cielo, Nel destino, Nella vita. Crollano le braccia Di chi sta spalando, Crolla, pesante, Lo sconforto Sulle nostre spalle. Tutto crolla, Tranne noi. Gente dura, Inospitale, Musoni e Testardi. Per chi non ci conosce. Lavoratori, Camalli, Portuali, Carbonai. Artigiani, Banchieri, Capitani e Marinai. Agricoltori sulle rocce. Superbi, Orgogliosi. Fieri. Insiste, Inutilmente, Il cielo Sulla nostra città. Che da acqua, Fango, Macerie e Bombe, Ne è sempre uscita. E allora che cominci, Genova, Domani sarai ancor più bella".

E proprio questa poesia è diventata il simbolo della città che ha voglia di ralzarsi. Che deve rialzarsi.



#1280 SARO.JUVENTINO.DOCG

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Inviato 27 agosto 2018 - 17:46

.......Per Cateno De Luca il ministro dell’Interno Matteo Salvini,” al di là del fatto che su tante cose la pensiamo in maniera diversa, ha fatto bene. adiamo bene, non per la vicenda in sé, perché quando si deve porre un tema in termini forti è ovvio che il fatto specifico rischia di essere ‘sacrificato’, ma perché c’è un tema di fondo che è lo stesso che pongo io a Messina. Io ho 10mila persone nelle baracche da 110 anni, 2.500 nuclei familiari che vivono tra i topi, sotto l’amianto, senza rete fognaria. Queste baracche sono lì dal terremoto del 1908, ecco perché dico che Messina era la città meno adatto in cui fare l’hotspot, per questa sua specificità, unica in Italia, che forse il Paese non conosce”. De Luca ha fatto un’ordinanza di sgombero. Entro il 31 ottobre queste persone dovranno lasciare le baracche. “Ho chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza al Governo, ma intanto devo trovare il posto per loro e sono pronto a requisire mezzo mondo perché io non tengo 10mila famiglie sotto l’amianto, non voglio i bambini che giocano tra la fogna e i ratti. Per me questa gente ha la priorità rispetto ai migranti. Mi accuseranno di razzismo? Allora facciamo così, tolgo queste famiglie da lì e le metto in albergo e sposto i migranti nelle baracche. Sono disponibili a trasferire i migranti nelle baracche di Messina? Gliele do tutte”.

 

https://www.ilfattoq...racche/4583620/



Allucinante,mi son sempre chiesto cosa fossero quelle baracche proprio all`ingresso della cittá sbarcando dal traghetto :facepalm: wall: wall:



#1281 Edgar 74

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Inviato 27 agosto 2018 - 17:53

Questa fino ad una settimana fa non la sapevo, poi sono andato a rinnovare l'offerta TIM che scadeva dopo 30 mesi ed è venuta fuori questa storia... Ovviamente sono passato tempo zero a "ho". Fra l'altro con la TIM avevo per 10 euro/mese + 2 euro al bimestre 2giga internet e 1.000 minuti; con "ho" ho per 7,99 euro/mese 40 giga e minuti illimitati.  asd: Insomma: l'Italia è razzista. Sì, verso gli italiani...  :facepalm:

 

http://www.udinetoda...ieri-udine.html

 

Tariffe riservate a soli stranieri: italiani discriminati sui piani tariffari in vendita

Tariffe riservate a soli stranieri: italiani discriminati da alcuni gestori telefonici

#1282 SARO.JUVENTINO.DOCG

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Inviato 27 agosto 2018 - 18:00

 

Questa fino ad una settimana fa non la sapevo, poi sono andato a rinnovare l'offerta TIM che scadeva dopo 30 mesi ed è venuta fuori questa storia... Ovviamente sono passato tempo zero a "ho". Fra l'altro con la TIM avevo per 10 euro/mese + 2 euro al bimestre 2giga internet e 1.000 minuti; con "ho" ho per 7,99 euro/mese 40 giga e minuti illimitati.  asd: Insomma: l'Italia è razzista. Sì, verso gli italiani...  :facepalm:

 

http://www.udinetoda...ieri-udine.html

 

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sono abituati benissimo i figli di cagna,ovunque una carica di dieci euro equivaleva a DIECI EURO,in Italia invece CINQUE se li strafottevano di SERVIZI....e non vogliamo smontare a pezzi sti cani che hanno messo le mani definitivamente sull`Italia negli anni novanta? a tutti i caltagirone elkann CAIRO de benedetti e debenedetti vari? ai soros e tutta quell`accozzaglia che si ciba di carne dei nostri figli Italiani? NO???????????? wall: wall: wall:



#1283 SARO.JUVENTINO.DOCG

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Inviato 24 settembre 2018 - 16:55

so che non fará piacere a Franco,ma per non dimenticare,o meglio,per ricordare:

 

GLI SMEMORATI DI BERLINO / TUTTE LE NAZIONI D'EUROPA CANCELLARONO DEBITI PER DECINE DI MILIARDI AI TEDESCHI (INGRATI)

mercoledì 4 dicembre 2013


La Germania, che fa tanto la moralizzatrice con gli altri Paesi europei, è andata in default due volte in un secolo e le sono stati condonati i debiti di due guerre mondiali per consentirle di riprendersi. Fra i Paesi che le hanno condonato i debiti, la Grecia, prima di tutto, che pure era molto povera, e l'Italia. 

Dopo la Grande Guerra, John Maynard Keynes sostenne che il conto salato chiesto dai Paesi vincitori agli sconfitti avrebbe reso impossibile alla Germania di avviare la rinascita. L'ammontare del debito di guerra equivaleva, in effetti, al 100% del Pil tedesco. Fatalmemte, nel 1923 si arrivò al grande default tedesco, con l'iperinflazione che distrusse la repubblica di Weimar. Adolf Hitler si rifiutò di onorare i debiti, i marchi risparmiati furono investiti per la rinascita economica e il riarmo, concluso, come si sa, con una seconda guerra, ben peggiore, in seguito alla quale a Berlino si richiese un secondo, enorme quantitativo di denaro da parte di numerosi Paesi. L'ammontare complessivo aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora!)

La Germania sconfitta non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre, peraltro da essa stessa provocate. 

Mentre i sovietici pretesero e ottennero il pagamento della somma loro spettante, fino all'ultimo centesimo, ottenuta anche facendo lavorare a costo zero migliaia di civili e prigionieri, il 24 agosto 1953 ben 21 Paesi, Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d'America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia, con un trattato firmato a Londra le consentirono di dimezzare il debito del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni. In questo modo, la Germania poté evitare il default, che c'era di fatto. L'altro 50% avrebbe dovuto essere rimborsato dopo l'eventuale riunificazione delle due Germanie, ma nel 1990 l'allora cancelliere Kohl si oppose alla rinegoziazione dell'accordo, che avrebbe procurato un terzo default alla Germania. Italia e Grecia acconsentirono di non esigere il dovuto.

Nell'ottobre 2010 la Germania ha finito di rimborsare i debiti imposti dal trattato del 1953 con il pagamento dell'ultimo debito per un importo di 69,9 milioni di euro.

Senza l'accordo di Londra che l'ha favorita come pochi, la Germania dovrebbe rimborsare debiti per altri 50 anni. E non ci sarebbe stata la forte crescita del secondo dopoguerra dell'economia tedesca, né Berlino avrebbe potuto entrare nella Banca Mondiale, nel Fondo Monetario Internazionale e nell'Organizzazione Mondiale del Commercio. 

Quindi: che cos'ha da lamentare la Merkel, dal momento che il suo Paese ha subito e procurato difficoltà ben maggiori e che proprio dall'Italia e dalla Grecia ha ottenuto il dimezzamento delle somme dovute per i disastri provocati con la prima e la seconda guerra mondiale? La Grecia nel 1953 era molto povera, aveva un grande bisogno di quei soldi, e ne aveva sicuramente diritto, perché aggredita dalla Germania. Eppure... Perché nessun politico italiano ricorda ai tedeschi il debito non esigito? 

Roberto Schena



fatene buon uso,divulgate sui vari feisbuk e cinguetti...IL CRUCCO semita deve smetterla di aizzare il nazismo ad uso e consumo suo



#1284 Edgar 74

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Inviato 24 settembre 2018 - 17:53

Saro: pensa a lavorare e a guadagnare bene, se no la culona inchiavabile (cit.) ti rispedisce in Italia come un Pasquale Ametrano qualsiasi...  asd:

Oppure spacciati per siriano, afghano, eritreo... Va bene tutto, ma non italiano, francese, belga, europeo...  rotfl:

 

http://www.ilgiornal...se-1579006.html

 

La Germania caccia gli italiani: "Se poveri via dal nostro Paese"  

 

La lettera ai cittadini comunitari che vivono a Berlino: «A rischio espulsione chi non dispone di mezzi di sussistenza»

Luca Fazzo Sab, 22/09/2018 - 08:59

«Lei per la mancanza di mezzi di sussistenza perde il diritto alla libertà di circolazione ed è a rischio di abschiebung»: ovvero espulsione, rimpatrio coatto.

Nella Germania di Angela Merkel, paladina in Europa dell'accoglienza e dell'integrazione, girano circolari di ben altro tono. E i destinatari non sono i profughi delle guerre africane ma cittadini italiani, ovvero europei. Nelle lettere ufficiali recapitate nelle scorse settimane si ricorda che i cittadini comunitari «hanno libertà di soggiorno nel territorio federale se dispongono di a protezione sanitaria e di mezzi di sussistenza sufficienti». I destinatari, essendone sfortunatamente privi, sono pregati di trovarsi in fretta un lavoro, oppure fare le valigie e tornare in Italia. Tempo, quindici giorni. Altrimenti si procederà all'abschiebung.

L'ondata di circolari minatorie sta mettendo a rumore il mondo degli italiani di stanza in Rft: soprattutto i più giovani, la generazione attirata dal mito della piena occupazione e del sistema di welfare della locomotiva d'Europa. Un ampio servizio di Cosmo, la trasmissione in italiano di Radio Colonia, pochi giorni fa ha dato conto dell'inquietudine che serpeggia all'interno della comunità tricolore, intervistando i rappresentanti dei patronati sindacali alle prese con la nuova emergenza, sulla cui legittimità vengono avanzate robuste perplessità: perché se da un lato l'iniziativa è basata su una legge tedesca dell'anno scorso, dall'altro sembra muoversi in piena rotta di collisione con le convenzioni dell'Unione europea.

Esiste, e i commenti sul sito di Cosmo ne danno ampiamente conto, anche l'altra faccia del problema: l'abuso che del sistema assistenziale tedesco verrebbe fatto da numerosi nostri connazionali, e che viene severamente criticato da altri italiani: «Finalmente tutti a casa, c'è gente che lavora in nero e prende aiuti dallo Stato». Ma l'iniziativa - assunta dai Centri per l'impiego e dagli Uffici stranieri in diversi lander, ma verosimilmente ben conosciuta anche dal governo federale - non si limita a annunciare il diniego dei sussidi ma parla esplicitamente di espulsione coatta, in barba al principio di libera circolazione dei cittadini europei. Ed è questo a suscitare l'incredulità e le proteste di chi ha ricevuto la lettera.

La radio ha raccolto testimonianze di giovani italiane che hanno ricevuto l'ultimatum nonostante avessero appena partorito o fossero in stato di avanzata gravidanza: «Mi hanno comunicato che avevo quindici giorni di tempo, visto che non potevo provvedere a me stessa, per trovare un lavoro: altrimenti mi avrebbero rimpatriato e mi avrebbero pure pagato il viaggio a me e alle bambine se non potevo permettermelo».

Secondo Cosmo, «le minacce di espatrio non risparmiano nessuno» hanno la maggiore frequenza nel Nord Reno-Westfalia, ma coinvolgono praticamente tutti i lander. «La cosa grave è che il caso non viene analizzato singolarmente, tutti ricevono queste lettere e non c'è scampo» dichiara alla radio Luciana Martena, responsabile di un patronato di Dusseldorf.

La legge del 2017 ha alzato da tre mesi a cinque anni la permanenza in Germania per accedere ai sussidi, ma che questo potesse tradursi in espulsioni di massa non se lo aspettava nessuno. E poi, scrive l'italiano Ennio commentando il servizio, «gli arabi mantenuti dallo Stato che fanno figli per avere il kindergeld non li cacciano?»



#1285 Edgar 74

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Inviato 24 settembre 2018 - 18:05

 

"E io c volev di soltant na cos c volev di. Io me ne andai in Germania a lavorar egidà un bucio de cul ecciet. Vabbè tant è ugual... Aripart di Cermania ... cert cos, a radio co i cassett piatt effenien vabè, na cos, ariprend a radiola, a riscen tutte quant e cos, kiud là, e bork??? Sparite pure quell, vabè! Aritorn ala màchin cerc tutte quant e cose, i pacc, pacchett del supermarket pien... niend. Aripart da giù e aritorn a Orvieto... u sedile anteriore ecciet vabè, u parabrezza, i tergi cristall e u fanalin... che ce po fa ecciet no poro disgraziat... de nient no? Noooo io so stat sfortunato ecciet... allor siccome vò non potet fa nient ecciet o sapet che ve dic? O sapete che ve dic? Che andat tutti quanti a pijà in der culo vabbiene? Arrivederci"

 

rotfl:  rotfl:  rotfl:  rotfl:  rotfl:  rotfl:  rotfl:



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Inviato 24 settembre 2018 - 19:52

Saro: pensa a lavorare e a guadagnare bene, se no la culona inchiavabile (cit.) ti rispedisce in Italia come un Pasquale Ametrano qualsiasi...  asd:

Oppure spacciati per siriano, afghano, eritreo... Va bene tutto, ma non italiano, francese, belga, europeo...  rotfl:

 

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La Germania caccia gli italiani: "Se poveri via dal nostro Paese"  

 

La lettera ai cittadini comunitari che vivono a Berlino: «A rischio espulsione chi non dispone di mezzi di sussistenza»

Luca Fazzo Sab, 22/09/2018 - 08:59

«Lei per la mancanza di mezzi di sussistenza perde il diritto alla libertà di circolazione ed è a rischio di abschiebung»: ovvero espulsione, rimpatrio coatto.

Nella Germania di Angela Merkel, paladina in Europa dell'accoglienza e dell'integrazione, girano circolari di ben altro tono. E i destinatari non sono i profughi delle guerre africane ma cittadini italiani, ovvero europei. Nelle lettere ufficiali recapitate nelle scorse settimane si ricorda che i cittadini comunitari «hanno libertà di soggiorno nel territorio federale se dispongono di a protezione sanitaria e di mezzi di sussistenza sufficienti». I destinatari, essendone sfortunatamente privi, sono pregati di trovarsi in fretta un lavoro, oppure fare le valigie e tornare in Italia. Tempo, quindici giorni. Altrimenti si procederà all'abschiebung.

L'ondata di circolari minatorie sta mettendo a rumore il mondo degli italiani di stanza in Rft: soprattutto i più giovani, la generazione attirata dal mito della piena occupazione e del sistema di welfare della locomotiva d'Europa. Un ampio servizio di Cosmo, la trasmissione in italiano di Radio Colonia, pochi giorni fa ha dato conto dell'inquietudine che serpeggia all'interno della comunità tricolore, intervistando i rappresentanti dei patronati sindacali alle prese con la nuova emergenza, sulla cui legittimità vengono avanzate robuste perplessità: perché se da un lato l'iniziativa è basata su una legge tedesca dell'anno scorso, dall'altro sembra muoversi in piena rotta di collisione con le convenzioni dell'Unione europea.

Esiste, e i commenti sul sito di Cosmo ne danno ampiamente conto, anche l'altra faccia del problema: l'abuso che del sistema assistenziale tedesco verrebbe fatto da numerosi nostri connazionali, e che viene severamente criticato da altri italiani: «Finalmente tutti a casa, c'è gente che lavora in nero e prende aiuti dallo Stato». Ma l'iniziativa - assunta dai Centri per l'impiego e dagli Uffici stranieri in diversi lander, ma verosimilmente ben conosciuta anche dal governo federale - non si limita a annunciare il diniego dei sussidi ma parla esplicitamente di espulsione coatta, in barba al principio di libera circolazione dei cittadini europei. Ed è questo a suscitare l'incredulità e le proteste di chi ha ricevuto la lettera.

La radio ha raccolto testimonianze di giovani italiane che hanno ricevuto l'ultimatum nonostante avessero appena partorito o fossero in stato di avanzata gravidanza: «Mi hanno comunicato che avevo quindici giorni di tempo, visto che non potevo provvedere a me stessa, per trovare un lavoro: altrimenti mi avrebbero rimpatriato e mi avrebbero pure pagato il viaggio a me e alle bambine se non potevo permettermelo».

Secondo Cosmo, «le minacce di espatrio non risparmiano nessuno» hanno la maggiore frequenza nel Nord Reno-Westfalia, ma coinvolgono praticamente tutti i lander. «La cosa grave è che il caso non viene analizzato singolarmente, tutti ricevono queste lettere e non c'è scampo» dichiara alla radio Luciana Martena, responsabile di un patronato di Dusseldorf.

La legge del 2017 ha alzato da tre mesi a cinque anni la permanenza in Germania per accedere ai sussidi, ma che questo potesse tradursi in espulsioni di massa non se lo aspettava nessuno. E poi, scrive l'italiano Ennio commentando il servizio, «gli arabi mantenuti dallo Stato che fanno figli per avere il kindergeld non li cacciano?»

:D conoscevo l`ALLARME lanciato dai soliti miserabili drogati  ;P con padronanza della lingua Italiana considerevole,e da ciò ne deduci una sola cosa asd: 

Volevano entrare in EUROPA,so entrati in cerca di cannaioli autoctoni e centri asociali assortiti

Tornando seri,da oltre sei anni ne arrivano in molti,ma TUTTI coloro che hanno a seguito una famiglia,hanno lavoro,anche se non proprio il migliore ma lo hanno cercato e trovato........il resto,puoi tirare le conclusioni da te asd: gli AMETRANO o EXPAT,chiamali come vuoi,LAVORANO TUTTI 

Che poi,tutto questo è nulla altro che una ripicca della kulona contro una NAZIONE che sta cercando di riprendere in mano le proprie sorti come "giusto sia"(Matteo aronne piperno l`ebanista).

A rafforzare la mia tesi è il FATTO che sia BERLINO il loculo dal quale proviene il lamento :caffe2:

 

p.s.

io mi avvio ad etá di pensione,i nipoti crescono,son CRUCCHI :D  e vanno a scuola,il ragazzo ha cominciato con la Tesi di Laurea....insomma,la kasner può andare a farsi trombare in paraguai ......sempre ammesso che qualche risorsa gli si conceda ...



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:D






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