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Lo Stop Del J-Project Di Agnelli - Articolo A Puntate Di Crazeology


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64 risposte a questa discussione

#16 tornadojuve

tornadojuve

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Inviato 09 giugno 2021 - 20:17

Lo stop del J-Project di Agnelli - vol. 1

ElkannAgnelli160(0).jpg

 

di Crazeology

"So you raise another glass,
Looking for a different space,
I was leaning on the grass,
Dreaming of a sunnier day"

 

"Quindi sollevi un altro bicchiere,
Alla ricerca di uno spazio differente,

Mi sdraiavo sull’erba,
Sognando una giornata piena di sole"

 

- This is how (We want to get high) - George Michael - 2019 -

 

- PREMESSA -

 

A consuntivo dei recenti deludenti risultati sportivi ed economici della Juventus, è forse arrivato il momento di fare un bel po’ di considerazioni. Bisogna tirare le somme su questo ultimo strano decennio gobbo.

Cominciamo dall’inizio.

 

Gli anni di Agnelli sono cominciati appena finita l’era disastrosa di Cobolli Gigli e Blanc. A proposito, il primo del diabolico duo ha pure il coraggio di rilasciare periodicamente dichiarazioni e interviste su come andrebbe gestita la Juventus. Siamo ai paradossi, o peggio, alle provocazioni di un ardimentoso eroe di mille imprese nerazzurre, anziano e romantico, con un talento ironico inconsapevole tuttora inarrivabile. Gli anni passano, ma è sempre un grande. Tutte le volte che lo ascolto mi ammazzo dalle risate. Le sue barzellette fanno sempre breccia nella mia “costituzionale” tristezza quotidiana. Grazie Giovannone mio. Ricordati che ti voglio tanto bene.

 

Detto questo, ora torniamo a noi. L’ingresso di Andrea Agnelli alla Juventus è stato favorito dai pessimi risultati del duo diabolico di cui sopra, e da una certa forza dirompente delle tifoserie di varie estrazioni (curve, web, ecc), che hanno spinto verso un cambiamento totale. John Elkann, un bel po’ alle strette, con tanto di cori offensivi sul groppone e bombe carta all'allora Stadio Olimpico, ha dovuto dare “l’uomo nuovo” in pasto al popolino gobbo.

I tifosi, soprattutto quelli che non avevano mai digerito la porcheria “calciopoli”, in quel periodo avevano pensato che Andrea Agnelli, amico personale di Moggi e Giraudo, avrebbe preso in mano il telecomando e avrebbe ribaltato la frittata da tutti i punti di vista: tribunali, aspetti mediatici, parte sportiva, crescita economica, orgoglio bianconero, campioni, ecc, ecc. Ben presto, Andrea però si è rivelato solo un uomo d’affari a caccia di successi più personali che del club, in modo da poter aumentare più che altro il suo prestigio in seno alla famiglia e al gruppo. Ergo, il lavoro per i tribunali ha continuato ad essere una farsa buona solo per far credere ai tifosi di essere Juventino agguerrito e rancoroso fino in fondo, una scenografia posticcia di facciata. Infatti per ogni ricorso o esposto, presentato nelle più svariate sedi, egli ha collezionato schiaffoni come nemmeno nei film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli però almeno erano divertenti. Ovviamente, manco a dirlo, trattandosi per l’appunto di contese legali puramente coreografiche e scenografiche in cui egli non ha mai creduto, si è ben guardato dal costituire il club come parte civile nel processo Telecom sullo spionaggio di qualche anno fa, nonostante siano stati sotto controllo per un certo periodo pre-2006 non solo i telefoni di Moggi e Giraudo, dirigenti del club, ma anche quelli della stessa sede della Juventus. Scelta alquanto pavida e grigiamente oziosa, identica a quella di Cobolli Gigli, di quelle da far accapponare la pelle insomma, altro che Juventinità. Idem vale per gli aspetti mediatici, a cui egli è interessato solo se sono realmente e tangibilmente proficui, ossia se portano direttamente danaro in cassa. Non è mai stata realmente in ballo la tutela dell’onorabilità del club e della sua storia. E infatti gli insulti, le insinuazioni, le polemiche, le falsità, le accuse, le interpretazioni antiJuve di qualunque avvenimento si verifichi sullo sporco globo terraqueo in cui viviamo, fanno parte della quotidianità di ogni tifoso gobbo. Vale tutto, dall’ultimo e recente fallo in area dubbio di un qualunque campo di serie A o di periferia/oratorio, a tutti i match della storia tornando indietro fino alle guerre puniche. Tifoso gobbo che ormai, che gli piaccia o meno, è come Atlas, la divinità degli antichi greci che sorreggeva il mondo sulle spalle. Il tifoso gobbo è quello che più di tutti, per un semplice discorso numerico, sostiene economicamente il sistema calcio italiano e molto dello sport italiano in generale; paga gli abbonamenti tv, e si becca come ringraziamento la dose di cacca quotidiana proveniente da ogni dove. Mentre a casa Agnelli-Elkann si dorme della grossa, of course. Per non parlare della giustizia sportiva ordinaria in cui spesso incappa il club. Multe e multarelle varie, sentenze ridicole, ecc. Il tifoso gobbo, che spesso è l’unico che si schiera a difesa reale del club, è ormai un pungiball che si può colpire facilmente senza nulla temere. Insomma, l’elenco dei pasticci Agnelliani infatti è lunghissimo. Vogliamo ricordare il pasticcione della terza stella, e degli scudetti nascosti allo Stadium durante le partite della nazionale? Vogliamo ricordare gli insulti razzisti a Benatia ricevuti durante una diretta Rai, su cui non solo ancora stiamo aspettando di conoscere il nome del colpevole, ma su cui la Juventus non ha detto manco una parola e preso nessun provvedimento di nessun tipo? E via così. 

 

Riassumendo, da tutti questi specifici punti di vista (giustizia, media, onorabilità del club, ecc) in questi 10 anni Agnelli non è stato solo deludente, ma è stato addirittura deleterio. Un vero e proprio ostacolo. Il degno e grigio proseguimento ideale di Cobolli Gigli, ma decisamente meno simpatico. 

 

Ora, tornando a bomba, mettiamola così: il J-Project di Agnelli dunque, purtroppo si è sviluppato per 10 anni solo riguardo alla parte sportiva e al fatturato. Sul resto meglio chiuderla qua e stendere un velo pietoso per coprire le vergogne. Il mio sarto di fiducia è già al lavoro da settimane per prepararlo, perché è un velo di dimensioni bibliche.

Dunque ora, ossia dal vol. 2 in poi di questo articolo lunghissimo, approfondiremo solo i risultati ottenuti nei filoni che Agnelli ha effettivamente sviluppato. 

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=6297

CRAZEOLOGY complimenti, sei bravissimo ad eseguire articoli, ma.. uno.. el-kane ha dovuto chiamare A, Agnelli come presidente della JUVE non per quello che dici tu, ma perché i famosi tifosi di serie A.. incominciavano anche loro nel dubitare di calciopoli.. era troppo pericoloso non tornare nel vincere almeno gli scudetti.

Due..tutti sanno che giovanni cobollo giglio è stato un ex presidente binario della juve.. cobollo era con i rancorosi mentre giglio stava con la figc.. adatto per la JUVE in serie b e perdente quando tornata in A come voleva il suo padrone, il burattinaio anzi i burattinai el-kani e soci exor.

Tre.. io già lo sapevo che quando el-kane per forza maggiore ha chiamato quell'anno il cuginetto più debole A. Agnell ma ha dovuto sottostare ai ricatti di el-kani e soci, non crederai mica che lasciavano fare come gli pareva dopo lo sforzo di fare fuori i pericolosissimi MOGGI e GIRAUDO che volevano entrare nel comandare la FIAT?

Magari sai.. trovavano il modo di rientrare nel calcio MOGGI e GIRAUDO e il loro giochetto non sarebbe servito a nulla.

Era tutto un accordo.. el-kane ha detto al suo cuginastro.. tu procedi per calmare i tifosi rancorosi quelli di serie C che qualcuno ci cadrà e noi invece calmiamo quelli di serie A lasciando che ci gettano m..a senza rispondere nulla perché a noi va bene così e facciamo pubblicità alla FIAT e Ferrari perché siamo ehm simpatici. wall:

Ti dico una cosa.. l'errore è stato fatto da MOGGI e GIRAUDO.. quando tutti quelli che hanno voluto loro se ne sono andati a migliror vita, anche loro subito, senza esitazione dovevano andarsene dalla JUVE.. le dimissioni dovevano dare.. così sono sicuro che calciopoli non partiva e nemmeno le intercettazioni.. poco furbi soprattutto MOGGI che aveva già ricevuto la stessa esperienza con la Roma.. uscito chi lo proteggeva, voleva rimanere.. ed ecco la denuncia e il processo.. wall:, ciao



#17 tornadojuve

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Inviato 09 giugno 2021 - 20:34

O.T.: per ridere un pochino:

mia intercettazione telefonica inventata da me cosa si potrebbero essere detti:

El-kane: Pronto sono jhon chi parla sei M. Moratti?

M. Moratti: Sì sono io, ti sento molto preoccupato dal tono della voce :D, che succede?

El-kane:: Sì sono molto preoccupato perchè ho paura che i nostri tifosi di serie A hanno capito che calciopoli era un bluff per fare fuori Moggi e Giraudo.. poi ti tocca ritornare a noi lo scudetto che ti abbiamo regalato nel 2006..  e solo tu puoi convincere il presidente della Figc dato che sai che già prima del 2006 eravamo già tutti d'accordo della condanna della JUVE se Moggi e Giraudio rimanevano e così poi è successo. wall:

M. Moratti: Sì è vero, ho visto anche io, non ti preuccupare, faremo in modo che vinci addirittura nove campianati di fila.. tranqulllo e lascia che i giornalisti vi attaccano, tanto sei d'accordo con me, sì ti lascio carta biana, fai come vuoi, è troppo pericoloso se lasciamo ancora un anno senza vittorie la Juve, tanto noi il nostro ciclo di vittorie grazie a Voi l'abbiamo fatto.. anche una coppa compioni grazie a favori arbitrali abbiamo in bacheca.. ora ci basta queste vittorie ora tocca a voi e telefono immediatamente al presidente Figc.. ci penso io, non preoccuparti più che gli facciamo zittire... tuuuu tuuuu..

Capito CRAZEOLOGY? asd:



#18 paola

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Inviato 10 giugno 2021 - 12:33

Lo stop del J-Project di Agnelli - vol. 2

 

ElkannAgnelli1600.jpg

 

di Crazeology

 

Di Crazeolgy

“This is how we want you to get high,
the way that we showed you,
the way that we told you was decent”

“E’ questo lo sballo che vogliamo per te,
la strada che ti abbiamo mostrato,
la strada che ti abbiamo raccontato come ‘decente’ ”

- This is how (We want to get high) - George Michael - 2019 -



- LA FILOSOFIA GESTIONALE -

L’idea, ossia la filosofia guida della nuova gestione, era chiara fin dall’inizio.
Bisognava portare avanti parallelamente un netto e costante miglioramento dei risultati sportivi e un netto e costante aumento del fatturato. Il presupposto di base è che il debito è decisamente sostenibile, anche se aumenta nel tempo, fino a quando il fatturato del club aumenta vertiginosamente di anno in anno. E con il costante aumento del fatturato, ad un certo punto ci si potrà anche permettere di acquisire cartellini di nomi molto importanti del panorama calcistico internazionale, i quali porteranno visibilità, marketing e sponsor che a loro volta faranno aumentare ancora sia i risultati sportivi sia il fatturato.

Ovviamente per fare tutto ciò, sarebbe stato comunque necessario un costante e attento equilibrio gestionale, volto ad evitare passi più lunghi della gamba. Alle prime difficoltà economiche inoltre, che fisiologicamente possono presentarsi periodicamente, in teoria è anche possibile rallentare per uno o due anni vendendo qualche pezzo grosso e aggiustare il bilancio. Ma il trend è sempre idealmente in salita. Insomma, si tratta di una sorta di idilliaco cane che si morde la coda, un circolo vizioso in positivo, che nel lungo periodo porta step dopo step a salire di livello da tutti i punti di vista. Questa era l’idea.

Se prima del 2006 la Juventus era tra i club europei più ricchi, dal 2006 al 2011 la situazione era degenerata, come molti tifosi ben ricorderanno. Cogliamo l’occasione, visto che ci siamo, per dire sempre grazie sentitamente all’ing. Elkann, a Montezemolo, all’avv. Grande Stevens, e allo scomparso Gabetti, per le scelte lungimiranti e le personali amicizie a dir poco inappropriate con imprenditori lombardi della telefonia, dello pneumatico e del petrolio, che avevano ridotto la Juve in quello stato. Comunque sia, dopo la lugubre pausa 2006-2011, era necessario dunque riagganciarsi al treno dei più grandi club europei che fatturano tantissimo. Questo era, stringi-stringi, il J-Project di Agnelli. A cui si aggiunge il dato, non da poco, che in questo modo la Juventus sarebbe diventata ricca e autonoma, senza interventi costanti della proprietà per coprire gli eventuali buchi di bilancio, come avveniva frequentemente nel periodo pre-Triade.

Questo aspetto non va trascurato, perché all'interno della grande e sconfinata famiglia di cui stiamo parlando, i tifosi della Juventus, ossia coloro che davvero sono orgogliosi di esserne i proprietari, e che ne vogliono il bene economico e sportivo, si possono contare sulle dita di una mano (lo disse lo stesso Agnelli in una conferenza stampa di parecchio tempo fa). Per tutti gli altri la Juventus è solo un grosso peso economico, che non porta profitti diretti al gruppo, e che ogni qual volta è necessario intervenire per migliorare la situazione, servono milioni e milioni come se piovessero soldi.

Dunque l'idea di rendere la Juve forte e autonoma economicamente è del tutto ragionevole, sia dal punto di vista strettamente imprenditoriale e sia dal punto di vista del suo preciso contesto storico-famigliare-azionario di appartenenza.
Veniamo ora al vedere com’è andata.

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=6300



#19 CRAZEOLOGY

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Inviato 10 giugno 2021 - 16:42

:read:  :read:  :read:


 



#20 paola

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Inviato 11 giugno 2021 - 06:12

 

vol. 2 

 

ok!



#21 paola

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Inviato 14 giugno 2021 - 07:15

Lo stop del J-Project di Agnelli - vol. 3

 

ElkannAgnelli1600(0).jpg

 

Di Crazeology

“Oh, it never came, how could it have, baby”

“Oh, non è mai arrivata, e come avrebbe potuto, baby?"

- This is how (We want to get high) - George Michael - 2019 -



- I RISULTATI SPORTIVI -

Grazie ad alcune scelte iniziali azzeccate, Conte allenatore della rinascita su tutte, è iniziata una lunga fase di successi nazionali che è durata 10 anni, e un numero importante di trofei sollevati al cielo. Forse per molti tifosi annoiati e bastian contrari per definizione, questo dato non è molto chiaro e focalizzato nella propria zucca; calcisticamente parlando 10 anni sono un’eternità. Un tempo lunghissimo invidiabile per qualunque sportivo in qualunque sport. In molti darebbero un braccio per poter vincere trofei importanti per 10 anni di fila. Nonostante tutto ciò, non bisogna dimenticare che il club è anche arrivato due volte in finale di Champions League con Max Allegri, e che ha perso molto malamente tutte e due le volte. Gli avversari erano, sì, formidabili, ma prendere 7 gol in due sole partite con una difesa di altissimo livello come la nostra, è un fatto gravissimo e umiliante, che sminuisce anche un po’ i risultati nazionali ottenuti. Anche perché in risposta a quei 7 di gol la Juve ne ha realizzati solo 2. Si è trattato in entrambe le occasioni di una disfatta. E in altre annate la Juve è uscita dal torneo continentale giocando partite sbagliate contro squadre mediocri o nettamente inferiori. Con Conte sostanzialmente nemmeno si è vista la Juve in Europa.
Mentre sempre con Allegri sulla panca, la Juve in CL ha anche buttato alle ortiche, nonostante ottime prestazioni della squadra, un ottavo di finale col Bayern e un quarto di finale col Real, per il solito atteggiamento sparagnino sul più bello, la mania di fare calcoli insomma.
Questi ultimi due anni in particolare poi, hanno visto tutta la parte sportiva nettamente calante, con scelte di mercato un bel po’ tecnicamente e tatticamente pasticciate, e con risultati sempre più scadenti e scarni. Si sono visti molti cambiamenti e divisioni dirigenziali riguardo alle singole scelte. E da quello che è dato capire da fuori, tutti hanno delle responsabilità, anche moltissime lo stesso Presidente, che evidentemente si è forse ubriacato dei successi nazionali e ha cominciato a considerarsi la vera anima vincente del club. Lo spirito guida. Guida spirituale e guida gestionale, a tratti conformista alle regole consolidate dei dettami dell’economia d’impresa (da buon Bocconiano), a tratti una sorta di manager istintivo un po’ hipster capace di improvvisare decisioni alternative, fantasiose e inaspettate, ma vincenti. Una sorta di decisionista, tipico della famiglia Agnelli se vogliamo, ma anche manager più proiettato nella modernità e fornito di grandi intuizioni. Un Agnelli 2.0 insomma. Ma si è sbagliato, evidentemente. Per esempio proprio il suo mancato appoggio diretto a Sarri lo scorso anno, ha permesso ai “senatori” di giocare la seconda parte di campionato in autonomia totale, e rischiando anche di perderlo nonostante il vantaggio in classifica. In questa stagione invece la scelta di Pirlo, alla prima esperienza in panchina. Esperienza non fallimentare in senso stretto, visti i due trofei ottenuti e la qualificazione in Champions, ma che rapportata al monte ingaggi e alla qualità degli avversari diventa deludente per forza di cose. Probabilmente gli serve un bel bagno di umiltà al Presidente, perché deve entrare nella dimensione che è solo un uomo, come tutti, e può sbagliare anche lui, basta solo ammetterlo a se stessi. Non sempre essere snob e gonfiare il petto paga.
Inoltre, ricordiamo che il nepotismo, le simpatie e le amicizie personali, non devono mai entrare nella gestione di una qualunque attività che debba funzionare. Questo è un vizio di famiglia peraltro, che spesso nella sua lunghissima storia d’impresa ha preso decisioni non del tutto ragionate, favorendo singole persone per motivi che stanno a cavallo tra le esigenze reali, lo snobismo, l’eccentrico, l’egocentrico, le simpatie, le amicizie, il fascino, ecc. Vecchio vizio anche italico bisogna ammettere, paese che molto spesso trasforma, a volte addirittura spudoratamente, la utilissima e fisiologica “segnalazione” nella rischiosa, brutta e iniqua “raccomandazione”. Nel calcio poi spesso questo aspetto è l’elemento che fa la differenza tra una grande squadra e una provinciale.
Detto tutto ciò, il saldo, innumerevoli trofei e innumerevoli record alla mano, è molto positivo per forza di cose, ma in effetti rimane la sensazione di un lungo ciclo che finisce con un coitus interruptus. Grandi vittorie, meritatissime, ma solo in Italia e con avversari non sempre fenomenali e costanti nel loro rendimento, e tanti scivoloni di vario genere lungo il percorso. Più alcune occasioni mancate, come la finale di Europa League a Torino, la Supercoppa di Doha, e alcuni campionati sofferti sul finale molto più del necessario. In questa stagione poi, sul rettilineo finale di questa corsa lunga 10 anni, lo schianto contro squadre di piccolo cabotaggio e donazione dello scudetto all’Inter del duo di grandi ex Marotta-Conte. Tanto per non farci mancare nulla…
E per onestà intellettuale va ricordato anche che, al di là delle tante vittorie e delle poche sconfitte, in tutti questi anni si sono viste una quantità enorme di partite noiosissime, senza una vera idea di gioco (dando comunque per scontato che ogni tifoso legittimamente ha i suoi gusti e le sue priorità, sentimentalmente e sportivamente parlando). Eppure anche questo dato ha la sua piccola importanza.
A latere va anche ricordato il giovane progetto di calcio femminile, con molti trofei alzati al cielo, anche se la Juventus femminile a Torino esisteva già dalla fine degli anni 70, e la nuova Juventus femminile voluta da Agnelli non ha lo stesso fascino di quella vera.
Insomma, complessivamente molto bene, ma con diverse ampie incrinature.

http://www.giulemani...lio.asp?id=6302

 

 

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#22 aguidot

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Inviato 14 giugno 2021 - 07:38

Premessa: è solo la mia opinione.

 

Ottimo scritto che, come temevo, non riesce ad essere equilibrato e totalmente libero dal pregiudizio, preoccupandosi di porre più in evidenza il negativo rispetto a quanto di (molto) positivo si è fatto in questi anni, anzi sminuendolo in certi casi, facendolo sembrare quasi casuale o frutto di "colpi di fortuna"... 

In pratica, l'articolo non sembra in sintonia con il "complessivamente molto bene" della chiosa finale...

Anche la critica sul calcio femminile (esisteva già, non ha lo stesso fascino di quella vera - ma perché?), sembra un po' gratuita, non motivata se non dal pregiudizio.

 

Mi auguro che queste mie osservazioni non "scatenino" la solita diatriba tra fazioni pro/contro.

 

E' sempre un piacere leggerti.



#23 paola

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Inviato 14 giugno 2021 - 07:51

Premessa: è solo la mia opinione.

 

Ottimo scritto che, come temevo, non riesce ad essere equilibrato e totalmente libero dal pregiudizio, preoccupandosi di porre più in evidenza il negativo rispetto a quanto di (molto) positivo si è fatto in questi anni, anzi sminuendolo in certi casi, facendolo sembrare quasi casuale o frutto di "colpi di fortuna"... 

In pratica, l'articolo non sembra in sintonia con il "complessivamente molto bene" della chiosa finale...

Anche la critica sul calcio femminile (esisteva già, non ha lo stesso fascino di quella vera - ma perché?), sembra un po' gratuita, non motivata se non dal pregiudizio.

 

Mi auguro che queste mie osservazioni non "scatenino" la solita diatriba tra fazioni pro/contro.

 

E' sempre un piacere leggerti.

 

non è una risposta solo per te.

 

secondo me è molto equilibrato rispetto a quello che leggo giornalmente su questo forum. Il concetto di equilibrio che io intendo non è quello che "se non la pensi come me allora non capisci niente", ma ben interpretato in questo articolo: i meriti vanno riconosciuti, ma siccome non è stato tutto rose e fiori, giusto evidenziarlo con buona educazione.

 

la storia del calcio femminile Crazeology l'aveva spiegata bene in un altro articolo



#24 aguidot

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Inviato 14 giugno 2021 - 08:02

 

non è una risposta solo per te.

 

secondo me è molto equilibrato rispetto a quello che leggo giornalmente su questo forum. Il concetto di equilibrio che io intendo non è quello che "se non la pensi come me allora non capisci niente", ma ben interpretato in questo articolo: i meriti vanno riconosciuti, ma siccome non è stato tutto rose e fiori, giusto evidenziarlo con buona educazione.

 

la storia del calcio femminile Crazeology l'aveva spiegata bene in un altro articolo

Ma sicuramente, anche perché ci voleva poco  :D, siamo notoriamente "faziosi" e "squilibrati".

Per il resto vediamo l'equilibrio diversamente, ci sta.

 

Devo recuperare quell'articolo sul calcio femminile, allora, anche per capire meglio la questione del maggior fascino.



#25 paola

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Inviato 14 giugno 2021 - 08:03

Ma sicuramente, anche perché ci voleva poco  :D, siamo notoriamente "faziosi" e "squilibrati".

Per il resto vediamo l'equilibrio diversamente, ci sta.

 

Devo recuperare quell'articolo sul calcio femminile, allora, anche per capire meglio la questione del maggior fascino.

 

http://www.giulemani...-di-crazeology/



#26 aguidot

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Inviato 14 giugno 2021 - 08:18

Interessante, grazie.



#27 CRAZEOLOGY

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Inviato 14 giugno 2021 - 15:28

Capisco la critica. Ma devi rileggerlo con più attenzione. 

Ma il punto è che le vittorie in Italia sono anche il frutto dei demeriti altrui (non è colpa nostra, sia chiaro, uno prende quello che gli arriva e che per svariate ragioni ce la fa a prendere. Lo sport è questo. Gli avversari che ti ritrovi contro non li scegli).

In Europa ci sono state alcune discrete/buone/ottime prestazioni, ma due disfatte in finale, e siamo usciti con più o meno merito in tutti gli altri casi.

E ci sono stati anche alcuni casi di partite ignobili.

Ergo, non siamo mai stati effettivamente forti al punto giusto e sufficientemente motivati da essere campioni d'Europa. Bisogna ammetterlo.

Al netto di tutto (rigori non dati, infortuni, ecc). 

Se alzi trofei tutti gli anni è una cosa eccezionale. E non si può non riconoscerlo. Poi però i trofei si pesano anche un po'.

Meriti tanti, ma anche critiche. Questo era l'intento dello scritto.  

 

PS

Ho dovuto dividere tutto in capitoli a tema per evitare un effetto minestrone e per schematizzare un po' 

E per ovvi motivi di lunghezza. 

Credo però che ogni vol. non vada letto a compartimenti stagni. Ci sono altri capitoli e altre riflessioni, che sono indirettamente legate a queste. 

Sembrano separate, e in parte lo sono, ma sono anche tutte legate l'una all'altra. 



#28 Antipatico

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Inviato 14 giugno 2021 - 15:52

Ottimo scritto che, come temevo, non riesce ad essere equilibrato e totalmente libero dal pregiudizio, preoccupandosi di porre più in evidenza il negativo rispetto a quanto di (molto) positivo si è fatto in questi anni, anzi sminuendolo in certi casi, facendolo sembrare quasi casuale o frutto di "colpi di fortuna"... 

Credo che il pregiudizio - ammesso che pregiudizio vi sia - possa essere anche in chi legge (vale per te, ma può valere anche per me), non solo in chi scrive. E' come quando, riferendosi alle squadre di Allegri, uno scrive "giocano male" e l'altro risponde "però vincono", al che uno ribatte "sì, fino al confine" e l'altro conclude "però ha fatto due finali di C.L.". Sembrano solo opinioni, ma sono anche dati di fatto, e non si può dire che l'uno valga più dell'altro. A meno che non si sia, per l'appunto, in qualche modo "prevenuti", a seconda che si prediliga l'Italia (scudetto), l'Europa (C.L.), la crescita commerciale (CR7) o la giustizia (calciopoli e gli scudetti n° 28 e 29) ... 



#29 aguidot

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Inviato 14 giugno 2021 - 17:22

Capisco la critica. Ma devi rileggerlo con più attenzione. 

Ma il punto è che le vittorie in Italia sono anche il frutto dei demeriti altrui (non è colpa nostra, sia chiaro, uno prende quello che gli arriva e che per svariate ragioni ce la fa a prendere. Lo sport è questo. Gli avversari che ti ritrovi contro non li scegli).

In Europa ci sono state alcune discrete/buone/ottime prestazioni, ma due disfatte in finale, e siamo usciti con più o meno merito in tutti gli altri casi.

E ci sono stati anche alcuni casi di partite ignobili.

Ergo, non siamo mai stati effettivamente forti al punto giusto e sufficientemente motivati da essere campioni d'Europa. Bisogna ammetterlo.

Al netto di tutto (rigori non dati, infortuni, ecc). 

Se alzi trofei tutti gli anni è una cosa eccezionale. E non si può non riconoscerlo. Poi però i trofei si pesano anche un po'.

Meriti tanti, ma anche critiche. Questo era l'intento dello scritto.  

 

PS

Ho dovuto dividere tutto in capitoli a tema per evitare un effetto minestrone e per schematizzare un po' 

E per ovvi motivi di lunghezza. 

Credo però che ogni vol. non vada letto a compartimenti stagni. Ci sono altri capitoli e altre riflessioni, che sono indirettamente legate a queste. 

Sembrano separate, e in parte lo sono, ma sono anche tutte legate l'una all'altra. 

E su quanto in grassetto siamo perfettamente d'accordo.

Vuol dire che lo rileggerò con più attenzione insieme agli altri, che a questo punto non vedo l'ora che siano pubblicati  ;P

Grazie

 

Credo che il pregiudizio - ammesso che pregiudizio vi sia - possa essere anche in chi legge (vale per te, ma può valere anche per me), non solo in chi scrive. E' come quando, riferendosi alle squadre di Allegri, uno scrive "giocano male" e l'altro risponde "però vincono", al che uno ribatte "sì, fino al confine" e l'altro conclude "però ha fatto due finali di C.L.". Sembrano solo opinioni, ma sono anche dati di fatto, e non si può dire che l'uno valga più dell'altro. A meno che non si sia, per l'appunto, in qualche modo "prevenuti", a seconda che si prediliga l'Italia (scudetto), l'Europa (C.L.), la crescita commerciale (CR7) o la giustizia (calciopoli e gli scudetti n° 28 e 29) ... 

Questo è senz'altro vero, quindi non posso escluderlo  :)

Magari i prossimi capitoli faranno luce anche su quest'aspetto.



#30 Stejuve

Stejuve

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Inviato 14 giugno 2021 - 17:36

Articolo ottimo e sottoscrivibile da tutti i punti di vista: solo un appunto mi sento di fare, la finale di champins con il Barcellona non è stata affatto una disfatta, si è perso, ma con molto onore, contro una squadra fortissima, ma potevamo tranquillamente vincere ( ricordiamo sull'1-1 cosa è successo, se avessimo concretizzato l'occasione clamorosa avuta avremmo, con ogni probabilità vinto). A cardiff invece una vera disfatta ed il punto più basso di Allegri sicuramente ( poi ci metto il ritorno con l'Ajax). Comunque applausi a Craezology. Per le Woman...le ragazze comunque non hanno colpe e vanno solo applaudite, sono state magnifiche.



A proposito di finali di Champions la cosa che mi fa riflettere è che in ben nove partite non abbiamo mai segnato più di un gol...questo dato è davvero incredibile.






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