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Da Conte A Conte: 10 Stagioni Di Scudetti In Italia, Di F. Del Re

conte marotta inter juve

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26 risposte a questa discussione

#16 spinellone

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Inviato 05 maggio 2021 - 11:35

 

Interpretazioni quantomeno "curiose", soprattutto quella sulla scelta della nazionale per non avere più rotture...

Anche perché, tornasse alla Juve, ricomincerebbero subito...

Ma poi mi risulta si sia comportato "di me.rda" anche prima...

 

per quel che vale, queste interpretazioni curiose incuriosicono anche me allo stesso modo di franco.



#17 spinellone

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Inviato 05 maggio 2021 - 11:42

Un decennio che secondo me ha parecchi punti in comune con quelli che l'hanno preceduto. Conte o non Conte, si contano sulle dita d'una mano i tentativi di rinnovare una tradizione sempre uguale a se stessa. Come diceva Gala, è l'imprinting del "celticismo" juventino, che a sua volta subisce quello del calcio all'italiana, che ogni tanto rinnova gli antichi splendori ma più spesso ci lascia marcire nelle attuali miserie.

 

verissimo.

non a caso, 20 e passa anni fa, per provare a contrastare un milan guardacaso "europeo", il coniglio dal cilindro fu la restaurazione boniperti-trapattoni.

esattamente come oggi già si brama una restaurazione allegriana, perchè in realtà sulle maglie dovremmo aver scritto "primo non prenderle".

oggi come allora, restaurazioni precedute da patetici tentativi di darci un tono affidando il tutto a gente che passava di li per caso.

 

c'è poco da fare: la nostra occasione di fare il salto è stata spazzata via insieme agli unici dirigenti in grado di farlo, quel salto, per meri calcoli e lotte di potere.



#18 iena

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Inviato 05 maggio 2021 - 12:25

 

verissimo.

non a caso, 20 e passa anni fa, per provare a contrastare un milan guardacaso "europeo", il coniglio dal cilindro fu la restaurazione boniperti-trapattoni.

esattamente come oggi già si brama una restaurazione allegriana, perchè in realtà sulle maglie dovremmo aver scritto "primo non prenderle".

oggi come allora, restaurazioni precedute da patetici tentativi di darci un tono affidando il tutto a gente che passava di li per caso.

 

c'è poco da fare: la nostra occasione di fare il salto è stata spazzata via insieme agli unici dirigenti in grado di farlo, quel salto, per meri calcoli e lotte di potere.

riuscendoci anche prima in parte, secondo me, perché in quanto a destabilizzazioni, anche prima dell'apoteosi 2006, non ci hanno fatto mancare niente.

Con i nostri interpreti a sprecare energie nervose per non esplodere in tv...


Messaggio modificato da iena, 05 maggio 2021 - 12:26


#19 gildo75

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Inviato 05 maggio 2021 - 12:43

Se dopo dieci anni il calcio italiano non ha fatto progressi, ma anzi si è involuto, lo dobbiamo proprio a quel "risultatismo"  che addita Franco.

 

Noi juventini (in verità non tutti noi...) in nove anni abbiamo esasperato la semantica del "vincere è l'unica cosa che conta". Uno slogan talmente scolpito che abbiamo perso qualsiasi interesse a una interpretazione evoluta ed evolutiva, è un'insegna dietro la quale non vogliamo costruire nessuna filosofia che qualifichi il come ci si arriva alla vittoria. Quindi vanno bene il "horto muso" e il disimpegno che sta dietro al fatto che il "calcio è un gioco semplice". Basta l'1-0, il 2-1, l'accontentarsi di arrivare ai supplementari quando hai ancora più di venti minuti per sfruttare il vento in poppa.

 

Ha ragione Spinellone, in questo contesto vediamo come auspicabile e necessario il ritorno di un conservatore come Allegri.

 

Nota sul Conte di quest'anno: è stato come il tennista che avendo solo il servizio ha usato solo quello per fare i punti. Difesa e palla a Lukaku per sfondare, gli è andata bene, il risultato lo ha premiato. Gli unici a non poter storcere il naso per quel suo semi-catenaccio siamo noi juventini: vincere è l'unica cosa che conta? Bene, allora coerenza; zitti e non facciamo tanto gli intenditori di calcio.



#20 EI fu gala

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Inviato 05 maggio 2021 - 13:02

Ho la sfortuna di avere in
ufficio un ratto, covid s parte, frequentatore abituale della fogne tribune
Nel confermarvi che non lo ho assunto io e che
cmq (strano,ma vero) pare essere anche mezzo intelligente (direi un genio, considerando la razza), mi hw confessato che avrà visto prr intero om TV 4/5 partite prrnlo schifo fi gioco espresso

#21 gaspare70

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Inviato 05 maggio 2021 - 13:04

Ho la sfortuna di avere in
ufficio un ratto, covid s parte, frequentatore abituale della fogne tribune
Nel confermarvi che non lo ho assunto io e che
cmq (strano,ma vero) pare essere anche mezzo intelligente (direi un genio, considerando la razza), mi hw confessato che avrà visto prr intero om TV 4/5 partite prrnlo schifo fi gioco espresso

Ma ciai la tastiera rotta?😁

#22 Manuju

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Inviato 05 maggio 2021 - 14:49

Questione di mentalità, applicazione, tecnica e fisicità.

Chi ha visto City PSG ieri sera si sarà accorto che nonostante le stelle dei francesi l'essere squadra in cui ognuno sa cosa fare, l'intensità di gioco, il palleggio e la velocità di esecuzione hanno condotto gli inglesi ad una meritata finale.

A quando in Italia?

Il City oltre ad essere squadra ha giocato contemporaneamente con 

Bernardo Silva

Mahrez

De Bruyne

Foden

 

In Italia ti crocifiggerebbero subito in Sala mensa se schieri $ " gioielli" come questi.

Noi dobbiamo 

spezzare il gioco avversario

abbassare i ritmi

passare il pallone 1000 volte all'indietro

perchè nel calcio ci vuole Equilibrio c****.

 

poi vogliamo parlare di Foden?

Ma che cosa si è messo in testa Guardiolaa far giocare un 2000 proveniente direttamente dalla Under 18?

e le ossa non se le deve fare?

 

No!!! Non è questo il calcio che pèiace agli itagliani



Da Conte a Conte: 10 stagioni di scudetti in Italia

 

contemarotta.jpg

 

di F. Del Re

 

Sembra quasi che il destino si sia divertito a chiudere un cerchio lungo dieci anni. Infatti lo scudetto dieci anni fa fu assegnato alla rinata Juventus guidata da Antonio Conte, principale artefice di una resurrezione che dopo la devastazione di Farsopoli e delle gestioni "sorridenti" blòncobolliane sembrava impossibile.


Domenica è stato assegnato di nuovo ad una squadra guidata da Conte, l'Inter, che strappa dalla maglia della Juventus quello scudetto ivi rimasto per ben nove anni di fila: tre volte col suddetto Conte, cinque con Allegri e una con Sarri.
Ma non solo Antonio Conte è filo comune e conduttore in questi dieci anni: anche Beppe Marotta lo è al suo pari. Pure lui fece parte dello scudetto più bello della storia bianconera e pure lui fa parte dell'attuale trionfo nerazzurro.

Però le due situazioni, quella juventina del 2012 e quella interista odierna, sono diverse. Lo sviluppo delle storie e delle carriere dei due artefici dice che il primo scudetto fu come una nuova speranza, non solo per la Juve, ma per il calcio italiano, perché finalmente si videro cose nuove: uno stadio moderno, un calcio stupendo, veloce e spettacolare, una programmazione che pareva solida, che pareva aver posto basi su cui innestare anno dopo anno poca, ma mirata qualità. I nove anni successivi ci hanno raccontato altro. Ci hanno raccontato di una Juve che piano piano si è involuta nel gioco, negli schemi, nelle idee, che ha preferito il solito, sicuro menù casalingo, fatto di tradizioni note e di cose conosciute.

Ci ha provato Allegri a vincere in Europa, ma sempre partendo da quella base di conoscenza e di tradizione, mai niente di diverso. Un calcio confinato, antico, pane e salame. Un calcio programmato per l'oggi, ma mai per il domani, un calcio in cui tutte o quasi le ultime dieci squadre vincitrici hanno lo stesso DNA, lo stesso imprinting, fanno dell'esperienza, ovvero della vecchiaia dei propri interpreti in campo, il loro elemento distintivo, insieme alla solidità, ovvero alla mancanza di qualità nelle zone più avanzate, del rigore tattico, ovvero dell'assenza di fantasia dei suoi uomini migliori, della certezza che fino al confine si stia bene e meglio poco che niente, visto che per arrivare ad avere tutto conta avere tutto ciò che ad oggi quelle squadre non le contraddistingue: giovinezza, talento, fantasia. Ecco perché fa tristezza vedere che dopo dieci anni nel calcio italiano nulla è cambiato: da Conte che vinse nel 2012, che poteva essere una nuova speranza per un calcio moderno, a Conte che vince nel 2021 col solito calcio di dieci anni fa, anzi: più involuto, più attorcigliato sulle sue debolezze, fissatosi sulle sue basi certe, come certo è che con questa mentalità in dieci anni nessuna italiana ha vinto un trofeo internazionale, che le squadre capoliste o vincitrici dello scudetto rimediano quasi sempre figure terrificanti oltre le Alpi, che la miglior squadra italiana stagionale nelle coppe, la Roma, si sia beccata l'ennesimo punteggio tennistico ad Old Trafford, persino contro uno degli United più scarsi degli ultimi vent'anni.

E quindi il cerchio si chiude. Dieci anni per tornare ad avere Marotta e Conte che vincono uno scudetto antico, in modo antico, nel mentre sprofondano nella mediocrità dei loro risultati europei insieme al movimento del quale si sono appena issati come leaders. Si chiude un cerchio, ma si chiude anche la speranza di vedere finalmente un calcio per cui la squadra che vince lo scudetto in Italia non arrivi quarta ai gironi di CL o non esca agli ottavi dalla manifestazione.

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=6265

 

 

Non siamo nemmeno rimasti al 2012

Siamo tornati agli anni 60......

e le vittorie di una squadra con ancora a capo Conte e Marotta lo dimostrano.

Poi se sono vere le voci che rivorrebbero Allegri di nuovo in panchina della Juventus e 

Guardare la Roma rivolgersi al " vechio e bollito" mou per rilancirsi tralasciando invece idee belle nuove ed efficaci di calcio di tecnici giovani come De Zerbi e Italiano oppure del vecchio ma sempre bravo e bello Gasp;ti fa capire la realta obsoleta del nostro calcio.

 

Ma je bellizzimo farsi le pugnette per il 352 di Gonde

Evviva il galgio anni 60



Verissimo. E' vero poi che squadra che vince non si cambia, ma non capisco come anche Conte - che inizialmente aveva coraggio di sperimentare - possa ritenersi appagato dal ripetere continuamente lo stesso schema, non solo tattico. Può darsi che lo spirito di rivalsa nei confronti della Juve lo abbia finora portato ad affidarsi a certezze ormai consolidate, ma è anche vero che le continue magre figure rimediate in Europa avrebbero già dovuto fargli capire che questo suo modo di pensare è comunque un limite ai desideri di grandezza. Ma credo ormai che neppure dopo questo ennesimo scudetto riuscirà ad evolversi ... 

il tutto,non dimentichiamolo,per "soli 12 milioni di euro all'anno"



#23 EnriJuve

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Inviato 05 maggio 2021 - 17:58

È un piacere leggere certe discussioni di calcio... Mi dispiace non aver tempo di partecipare più assiduamente...
Semplificando molto, la solidità difensiva negli ultimi anni bastava da sola per vincere nel giardinetto...quando gli interpreti offensivi più pericolosi che affronti sono gli insigne, i lukaku ecc e per l 80 per cento delle volte affronti squadre dalla potenzialità offensiva ridicola, questo atteggiamento ti permette quasi sempre di fare risultato...e per il tifoso medio conta solo questo, magari leggendo il risultato, visto che la partita è più noiosa della corazzata di Fantozzi..poi magari se hai la fortuna di avere interpreti sopra la media, ti capita anche di poter fare belle figure anche in Europa, vedi Real Madrid o Barcellona nel 2015 o 2017.. Ma devono essere partite perfette e con episodi che girano per il verso giusto.. Perché poi è stato visto e rivisto che la solidità difensiva capace di subire 4 reti in 2 mesi in Italia, ne becca 4 in mezz'ora appena il livello si alza..
Cambiare non avrebbe dato la certezza di vittoria.. Basta vedere il City, che con soldi a palate ed allenatore top, ha raggiunto la finale dopo diversi anni.. Pero noi non ci abbiamo neanche provato ed appena li abbiamo minimamente fatto, magari con interpreti sbagliati, società e squadra si sono irrigiditi bloccando il tutto sul nascere. Per non parlare dei tifosi (che comunque contano molto meno) che pensano che siamo messi così perché abbiamo cercato di modificare il nostro gioco e non perché facciamo un mercato senza un minimo di prospettiva da anni

Messaggio modificato da EnriJuve, 05 maggio 2021 - 17:59


#24 gildo75

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Inviato 05 maggio 2021 - 18:14

È un piacere leggere certe discussioni di calcio... Mi dispiace non aver tempo di partecipare più assiduamente...
Semplificando molto, la solidità difensiva negli ultimi anni bastava da sola per vincere nel giardinetto...quando gli interpreti offensivi più pericolosi che affronti sono gli insigne, i lukaku ecc e per l 80 per cento delle volte affronti squadre dalla potenzialità offensiva ridicola, questo atteggiamento ti permette quasi sempre di fare risultato...e per il tifoso medio conta solo questo, magari leggendo il risultato, visto che la partita è più noiosa della corazzata di Fantozzi..poi magari se hai la fortuna di avere interpreti sopra la media, ti capita anche di poter fare belle figure anche in Europa, vedi Real Madrid o Barcellona nel 2015 o 2017.. Ma devono essere partite perfette e con episodi che girano per il verso giusto.. Perché poi è stato visto e rivisto che la solidità difensiva capace di subire 4 reti in 2 mesi in Italia, ne becca 4 in mezz'ora appena il livello si alza..
Cambiare non avrebbe dato la certezza di vittoria.. Basta vedere il City, che con soldi a palate ed allenatore top, ha raggiunto la finale dopo diversi anni.. Pero noi non ci abbiamo neanche provato ed appena li abbiamo minimamente fatto, magari con interpreti sbagliati, società e squadra si sono irrigiditi bloccando il tutto sul nascere. Per non parlare dei tifosi (che comunque contano molto meno) che pensano che siamo messi così perché abbiamo cercato di modificare il nostro gioco e non perché facciamo un mercato senza un minimo di prospettiva da anni

Infatti quando il principale reparto aziendale (la difesa) ha visto messo in pericolo la propria centralità ha cominciato a remare contro, sono diventati "inallenabili".



#25 Edgar 74

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Inviato 10 maggio 2021 - 09:42



#26 gaspare70

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Inviato 10 maggio 2021 - 10:06

😂😂😂😂😂
Se semo giocati pure a Franco...

#27 iena

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Inviato 10 maggio 2021 - 12:12

ha ragione però: 9 anni di dominio, nel laghetto ma sempre dominio in italia, anziché farti avvicinare, non al Real, ma alla Juve pre 2006 e invece?

ti fai stracciare dalle trote...inanelli tre anni di improvvisazione che neppure Marotta 50%, dai un calcio in culo, perché questo è stato, a uno che ti ha fatto comunque vincere in capo a un anno drammatico, fai campagne acquisti deliranti e conduci una battaglia degna di un Don Coyote...

 

ragazzi io non sono arrabbiato perché sto vedendo di tutto nella mia vita ma che tristezza...







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