Vai al contenuto

Benvenuti sul nostro Forum!

Accedi o Registrati per avere pieno accesso alla nostra community bianconera.

Foto
- - - - -

Da Conte A Conte: 10 Stagioni Di Scudetti In Italia, Di F. Del Re

conte marotta inter juve

  • Per cortesia connettiti per rispondere
26 risposte a questa discussione

#1 paola

paola

    Kapa

  • Amministratore
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 153596 messaggi
  • Sesso:Femmina

Inviato 05 maggio 2021 - 08:11

Da Conte a Conte: 10 stagioni di scudetti in Italia

 

contemarotta.jpg

 

di F. Del Re

 

Sembra quasi che il destino si sia divertito a chiudere un cerchio lungo dieci anni. Infatti lo scudetto dieci anni fa fu assegnato alla rinata Juventus guidata da Antonio Conte, principale artefice di una resurrezione che dopo la devastazione di Farsopoli e delle gestioni "sorridenti" blòncobolliane sembrava impossibile.


Domenica è stato assegnato di nuovo ad una squadra guidata da Conte, l'Inter, che strappa dalla maglia della Juventus quello scudetto ivi rimasto per ben nove anni di fila: tre volte col suddetto Conte, cinque con Allegri e una con Sarri.
Ma non solo Antonio Conte è filo comune e conduttore in questi dieci anni: anche Beppe Marotta lo è al suo pari. Pure lui fece parte dello scudetto più bello della storia bianconera e pure lui fa parte dell'attuale trionfo nerazzurro.

Però le due situazioni, quella juventina del 2012 e quella interista odierna, sono diverse. Lo sviluppo delle storie e delle carriere dei due artefici dice che il primo scudetto fu come una nuova speranza, non solo per la Juve, ma per il calcio italiano, perché finalmente si videro cose nuove: uno stadio moderno, un calcio stupendo, veloce e spettacolare, una programmazione che pareva solida, che pareva aver posto basi su cui innestare anno dopo anno poca, ma mirata qualità. I nove anni successivi ci hanno raccontato altro. Ci hanno raccontato di una Juve che piano piano si è involuta nel gioco, negli schemi, nelle idee, che ha preferito il solito, sicuro menù casalingo, fatto di tradizioni note e di cose conosciute.

Ci ha provato Allegri a vincere in Europa, ma sempre partendo da quella base di conoscenza e di tradizione, mai niente di diverso. Un calcio confinato, antico, pane e salame. Un calcio programmato per l'oggi, ma mai per il domani, un calcio in cui tutte o quasi le ultime dieci squadre vincitrici hanno lo stesso DNA, lo stesso imprinting, fanno dell'esperienza, ovvero della vecchiaia dei propri interpreti in campo, il loro elemento distintivo, insieme alla solidità, ovvero alla mancanza di qualità nelle zone più avanzate, del rigore tattico, ovvero dell'assenza di fantasia dei suoi uomini migliori, della certezza che fino al confine si stia bene e meglio poco che niente, visto che per arrivare ad avere tutto conta avere tutto ciò che ad oggi quelle squadre non le contraddistingue: giovinezza, talento, fantasia. Ecco perché fa tristezza vedere che dopo dieci anni nel calcio italiano nulla è cambiato: da Conte che vinse nel 2012, che poteva essere una nuova speranza per un calcio moderno, a Conte che vince nel 2021 col solito calcio di dieci anni fa, anzi: più involuto, più attorcigliato sulle sue debolezze, fissatosi sulle sue basi certe, come certo è che con questa mentalità in dieci anni nessuna italiana ha vinto un trofeo internazionale, che le squadre capoliste o vincitrici dello scudetto rimediano quasi sempre figure terrificanti oltre le Alpi, che la miglior squadra italiana stagionale nelle coppe, la Roma, si sia beccata l'ennesimo punteggio tennistico ad Old Trafford, persino contro uno degli United più scarsi degli ultimi vent'anni.

E quindi il cerchio si chiude. Dieci anni per tornare ad avere Marotta e Conte che vincono uno scudetto antico, in modo antico, nel mentre sprofondano nella mediocrità dei loro risultati europei insieme al movimento del quale si sono appena issati come leaders. Si chiude un cerchio, ma si chiude anche la speranza di vedere finalmente un calcio per cui la squadra che vince lo scudetto in Italia non arrivi quarta ai gironi di CL o non esca agli ottavi dalla manifestazione.

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=6265

 

 



#2 vilostra

vilostra

    Rancoroso serie C

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6213 messaggi
  • Sesso:Maschio
  • Luogo:abruzzo

Inviato 05 maggio 2021 - 08:32

Questione di mentalità, applicazione, tecnica e fisicità.

Chi ha visto City PSG ieri sera si sarà accorto che nonostante le stelle dei francesi l'essere squadra in cui ognuno sa cosa fare, l'intensità di gioco, il palleggio e la velocità di esecuzione hanno condotto gli inglesi ad una meritata finale.

A quando in Italia?



#3 paola

paola

    Kapa

  • Amministratore
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 153596 messaggi
  • Sesso:Femmina

Inviato 05 maggio 2021 - 09:17

;P



#4 Antipatico

Antipatico

    Prima Squadra

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2996 messaggi
  • Sesso:Maschio
  • Luogo:Busto Arsizio (VA)

Inviato 05 maggio 2021 - 09:56

Ecco perché fa tristezza vedere che dopo dieci anni nel calcio italiano nulla è cambiato: da Conte che vinse nel 2012, che poteva essere una nuova speranza per un calcio moderno, a Conte che vince nel 2021 col solito calcio di dieci anni fa, anzi: più involuto, più attorcigliato sulle sue debolezze, fissatosi sulle sue basi certe ... 

Verissimo. E' vero poi che squadra che vince non si cambia, ma non capisco come anche Conte - che inizialmente aveva coraggio di sperimentare - possa ritenersi appagato dal ripetere continuamente lo stesso schema, non solo tattico. Può darsi che lo spirito di rivalsa nei confronti della Juve lo abbia finora portato ad affidarsi a certezze ormai consolidate, ma è anche vero che le continue magre figure rimediate in Europa avrebbero già dovuto fargli capire che questo suo modo di pensare è comunque un limite ai desideri di grandezza. Ma credo ormai che neppure dopo questo ennesimo scudetto riuscirà ad evolversi ... 



#5 EI fu gala

EI fu gala

    Prima Squadra

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2399 messaggi

Inviato 05 maggio 2021 - 10:10

Verissimo. E' vero poi che squadra che vince non si cambia, ma non capisco come anche Conte - che inizialmente aveva coraggio di sperimentare - possa ritenersi appagato dal ripetere continuamente lo stesso schema, non solo tattico. Può darsi che lo spirito di rivalsa nei confronti della Juve lo abbia finora portato ad affidarsi a certezze ormai consolidate, ma è anche vero che le continue magre figure rimediate in Europa avrebbero già dovuto fargli capire che questo suo modo di pensare è comunque un limite ai desideri di grandezza. Ma credo ormai che neppure dopo questo ennesimo scudetto riuscirà ad evolversi ... 

Ormai conte è prigioniero della vittoria intesa come vincere subito a discapito di in progetto evolutivo che determini anche il futuro
Se ci fai caso e gli stessi imitatori battono il chiodo su questo aspetto, lui esaspera il concetto di vittoria, attribuendogli significato da impresa unica, miracolosa, quasi imprevedibile
Abbiamo fatto qualcosa di unico, fo storico et etc e lo fa ancora oggi nonostante non è che non lo abbiano accontentato
La differenza abissale con guardiola che, al netto di capitali mostruosi, ieri ha riconosciuto che la vittoria contro il psg era stata indubbiamente facilitata dalla assenza di mbappe
Senza contare proprio il suo credo che lo vuole costruire nel tempo la sua squadra, dandogli una precisa identità, migliorandone tuttu gki aspetti(il city è una bestia anche nella difensiva), lanciando giovani di gran talento
Ecco conte, come spesso diciamo, è partito in maniera molto promettente (anche prima della Juve, ad arezzo ad esempio),poi si è provincializzato. Memore del celticismo juventino

#6 Edgar 74

Edgar 74

    capitano

  • Moderatori
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 72312 messaggi
  • Sesso:Maschio
  • Luogo:Nampara, Cornovaglia
  • Interessi:Grey Pass

Inviato 05 maggio 2021 - 10:39

Verissimo. E' vero poi che squadra che vince non si cambia, ma non capisco come anche Conte - che inizialmente aveva coraggio di sperimentare - possa ritenersi appagato dal ripetere continuamente lo stesso schema, non solo tattico. Può darsi che lo spirito di rivalsa nei confronti della Juve lo abbia finora portato ad affidarsi a certezze ormai consolidate, ma è anche vero che le continue magre figure rimediate in Europa avrebbero già dovuto fargli capire che questo suo modo di pensare è comunque un limite ai desideri di grandezza. Ma credo ormai che neppure dopo questo ennesimo scudetto riuscirà ad evolversi ... 

Conte è "morto" nell'estate 2012. Se sei innocente, come lui asserisce, come è fino a prova contraria mai esibita, come è testimoniato da 23 testi a favore contro un reo confesso imbeccato in diverse sedute di interrogatorio, se da innocente ti chiedono di patteggiare, lo fai e ti danno pure una condanna superiore a quella dovuta o prevista dal tuo azzeccagarbugli, ci sta che qualcosa dentro ti rimanga. Qualcosa di spiacevole, di marcio, perché ricordiamoci che nel frattempo andò avanti anche il processo penale, dal quale poi Conte uscì addirittura in fase dibattimentale. Sarà tutto il peggio possibile oggi per i tifosi juventini, ma io le lacrime da Giletti me le ricordo e le lacrime se non hai una cipolla sbucciata dentro la manica della giacca non ti escono a comando... Conte ha perso la sua serenità, la sua sfrontatezza professionale per rimanere attaccato al sicuro, al certo. Vuole solo giocatori solidi e "anziani", gioca ormai sempre e solo un certo tipo di calcio, imposta sempre le solite strategie mediatiche. Ecco perché da Conte a Conte dieci anni dopo fa tristezza. Perché quel calcio non si è evoluto, ma è involuto e comunque sia è ancor oggi il miglior calcio possibile in Italia, visto che vince e visto che noi juventini "ortodossi" siamo i grandi seguaci del "risultatismo", quindi non possiamo che tacere di fronte a chi vince, seppur giocando un calcio già morto. E per capire che è già morto basti guardare gli ultimi due cammini europei dell'Inter, la figura di merda generale fatta dall'Italia calcistica negli ultimi tre anni e come hanno giocato le partite ad eliminazione diretta squadre come Bayern, PSG, City...



#7 aguidot

aguidot

    Prima Squadra

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6183 messaggi
  • Sesso:Maschio
  • Luogo:Nowhere

Inviato 05 maggio 2021 - 10:47

Conte è "morto" nell'estate 2012. Se sei innocente, come lui asserisce, come è fino a prova contraria mai esibita, come è testimoniato da 23 testi a favore contro un reo confesso imbeccato in diverse sedute di interrogatorio, se da innocente ti chiedono di patteggiare, lo fai e ti danno pure una condanna superiore a quella dovuta o prevista dal tuo azzeccagarbugli, ci sta che qualcosa dentro ti rimanga. Qualcosa di spiacevole, di marcio, perché ricordiamoci che nel frattempo andò avanti anche il processo penale, dal quale poi Conte uscì addirittura in fase dibattimentale. Sarà tutto il peggio possibile oggi per i tifosi juventini, ma io le lacrime da Giletti me le ricordo e le lacrime se non hai una cipolla sbucciata dentro la manica della giacca non ti escono a comando... Conte ha perso la sua serenità, la sua sfrontatezza professionale per rimanere attaccato al sicuro, al certo. Vuole solo giocatori solidi e "anziani", gioca ormai sempre e solo un certo tipo di calcio, imposta sempre le solite strategie mediatiche. Ecco perché da Conte a Conte dieci anni dopo fa tristezza. Perché quel calcio non si è evoluto, ma è involuto e comunque sia è ancor oggi il miglior calcio possibile in Italia, visto che vince e visto che noi juventini "ortodossi" siamo i grandi seguaci del "risultatismo", quindi non possiamo che tacere di fronte a chi vince, seppur giocando un calcio già morto. E per capire che è già morto basti guardare gli ultimi due cammini europei dell'Inter, la figura di **** generale fatta dall'Italia calcistica negli ultimi tre anni e come hanno giocato le partite ad eliminazione diretta squadre come Bayern, PSG, City...

Qui, secondo me, esageri.

Il suo essere "pessimo" è tutto merito suo, la sua vita professionale ed i suoi atteggiamenti (da sempre) sono lì a testimoniarlo.

Ora ve bene che è sempre colpa di AA, ma in questo caso no, non credo proprio...



#8 Edgar 74

Edgar 74

    capitano

  • Moderatori
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 72312 messaggi
  • Sesso:Maschio
  • Luogo:Nampara, Cornovaglia
  • Interessi:Grey Pass

Inviato 05 maggio 2021 - 10:54

Ormai conte è prigioniero della vittoria intesa come vincere subito a discapito di in progetto evolutivo che determini anche il futuro
Se ci fai caso e gli stessi imitatori battono il chiodo su questo aspetto, lui esaspera il concetto di vittoria, attribuendogli significato da impresa unica, miracolosa, quasi imprevedibile
Abbiamo fatto qualcosa di unico, fo storico et etc e lo fa ancora oggi nonostante non è che non lo abbiano accontentato
La differenza abissale con guardiola che, al netto di capitali mostruosi, ieri ha riconosciuto che la vittoria contro il psg era stata indubbiamente facilitata dalla assenza di mbappe
Senza contare proprio il suo credo che lo vuole costruire nel tempo la sua squadra, dandogli una precisa identità, migliorandone tuttu gki aspetti(il city è una bestia anche nella difensiva), lanciando giovani di gran talento
Ecco conte, come spesso diciamo, è partito in maniera molto promettente (anche prima della Juve, ad arezzo ad esempio),poi si è provincializzato. Memore del celticismo juventino

Guardiola è un genio assoluto. ma non perché ha portato il City in finale, ci mancherebbe altro con tutti i miliardi, non milioni, che hanno buttato, ma perché insegna calcio, pensa calcio, piega lo spazio e il tempo in favore delle caratteristiche dei suoi calciatori, fa fare regia ai terzini, fa fare la prima punta ai centrocampisti, esalta sempre e comunque l'occupazione di spazi per ricevere la palla e insegna come, dove e quando scaricarla di nuovo in un concetto per cui dominare lo spazio e il tempo ti porta a vincere. Questo City non è neppure migliore di altri visti in passato, ha semplicemente digerito il verbo. Ma Guardiola alla Juve sarebbe durato un Sarri o un Pirlo, perché noi queste cose le aborriamo, le perculiamo, ci facciamo sù i post quando questi dopo 17 vittorie consecutive in Premier, non nel torneo di briscola di Boscotrecase, perdono 2-1 contro una squadra che comunque non fa solo catenaccio e palla alla viva il parroco, ma che ha idee di gioco, parlo del Leeds di Bielsa, altro "maestro" convinto sostenitore delle idee; ho letto cose del tipo: vist? hanno perso col 72% di possesso palla... Come a dire che avevano fallito, come a dire che un calcio di idee è una cazzata perdente sempre di fronte ai corti musi; quando è vero l'esatto contrario, quando è vero che la classica rondine non fa la classica primavera... Ma ormai ci sono evidenti due fazioni: quella che vede il calcio nella sua evoluzione e tale evoluzione apprezza e anela anche per la propria squadra, e chi è rimasto al pane e salame, a scusaameriscusaameri... Bello, malinconico, anche per me, ma che non esiste più.



#9 Antipatico

Antipatico

    Prima Squadra

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2996 messaggi
  • Sesso:Maschio
  • Luogo:Busto Arsizio (VA)

Inviato 05 maggio 2021 - 10:54

Conte è "morto" nell'estate 2012.

Quindi, se ho ben capito, Conte vuol continuare a vincere non solo per spirito di rivalsa verso la Juve, ma nei confronti di chi l'aveva sospettato, giudicato, abbandonato ... Ma non si spiegherebbe allora l'essersi reso disponibile ad allenare la Nazionale. Non so, sono dubbioso sul fatto che l'involuzione tattica possa dipendere da vicende extra campo.  



#10 Edgar 74

Edgar 74

    capitano

  • Moderatori
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 72312 messaggi
  • Sesso:Maschio
  • Luogo:Nampara, Cornovaglia
  • Interessi:Grey Pass

Inviato 05 maggio 2021 - 10:55

Qui, secondo me, esageri.

Il suo essere "pessimo" è tutto merito suo, la sua vita professionale ed i suoi atteggiamenti (da sempre) sono lì a testimoniarlo.

Ora ve bene che è sempre colpa di AA, ma in questo caso no, non credo proprio...

Per te. Per me no. E lo scrissi anche 9 anni fa. Lo dissi chiaramente che cose del genere ti segnano per sempre. E chi non le subisce sulla sua pelle non lo comprende.



#11 EI fu gala

EI fu gala

    Prima Squadra

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2399 messaggi

Inviato 05 maggio 2021 - 10:59

Quindi, se ho ben capito, Conte vuol continuare a vincere non solo per spirito di rivalsa verso la Juve, ma nei confronti di chi l'aveva sospettato, giudicato, abbandonato ... Ma non si spiegherebbe allora l'essersi reso disponibile ad allenare la Nazionale. Non so, sono dubbioso sul fatto che l'involuzione tattica possa dipendere da vicende extra campo.  

Anche io
Può essere in discorso extra campo, ma dipende da un suo malessere mentale(per come la vedo io, grave)
Su disputa con agnelli, siamo a giudicare per quanto mi riguarda, due omiciattoli, smascherati dal tempo

#12 Edgar 74

Edgar 74

    capitano

  • Moderatori
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 72312 messaggi
  • Sesso:Maschio
  • Luogo:Nampara, Cornovaglia
  • Interessi:Grey Pass

Inviato 05 maggio 2021 - 10:59

Quindi, se ho ben capito, Conte vuol continuare a vincere non solo per spirito di rivalsa verso la Juve, ma nei confronti di chi l'aveva sospettato, giudicato, abbandonato ... Ma non si spiegherebbe allora l'essersi reso disponibile ad allenare la Nazionale. Non so, sono dubbioso sul fatto che l'involuzione tattica possa dipendere da vicende extra campo.  

Non ho detto questo. Ho detto che una persona che improvvisamente prova su di sé un'ingiustizia tanto pesante, o che comunque ritiene tale, cambia. Diventa più duro, meno malleabile, pessimista, "conservatore", convinto che meglio oggi che domani, perché domani chissà. Del resto non è che mi interessi o che abbia conoscenza su chi e perché si voglia rivalere. Io l'ho visto cambiare, in peggio, anno dopo anno. Un uomo senza più idee, ma solo convinzioni. Un uomo che non insegna calcio, ma come vincere. Un uomo che non programma un futuro, ma solidifica un  presente.

 

P.S.: la nazionale l'ha allenata, per me, per due motivi: il primo è che a luglio non aveva altre panchine disponibili, il secondo per non avere più rotture di palle dal "sistema". E infatti così è stato... Alla fine se non puoi fare altrimenti ti vendi l'anima.



#13 aguidot

aguidot

    Prima Squadra

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6183 messaggi
  • Sesso:Maschio
  • Luogo:Nowhere

Inviato 05 maggio 2021 - 11:02

Per te. Per me no. E lo scrissi anche 9 anni fa. Lo dissi chiaramente che cose del genere ti segnano per sempre. E chi non le subisce sulla sua pelle non lo comprende.

 

Non ho detto questo. Ho detto che una persona che improvvisamente prova su di sé un'ingiustizia tanto pesante, o che comunque ritiene tale, cambia. Diventa più duro, meno malleabile, pessimista, "conservatore", convinto che meglio oggi che domani, perché domani chissà. Del resto non è che mi interessi o che abbia conoscenza su chi e perché si voglia rivalere. Io l'ho visto cambiare, in peggio, anno dopo anno. Un uomo senza più idee, ma solo convinzioni. Un uomo che non insegna calcio, ma come vincere. Un uomo che non programma un futuro, ma solidifica un  presente.

 

P.S.: la nazionale l'ha allenata, per me, per due motivi: il primo è che a luglio non aveva altre panchine disponibili, il secondo per non avere più rotture di palle dal "sistema". E infatti così è stato... Alla fine se non puoi fare altrimenti ti vendi l'anima.

Interpretazioni quantomeno "curiose", soprattutto quella sulla scelta della nazionale per non avere più rotture...

Anche perché, tornasse alla Juve, ricomincerebbero subito...

Ma poi mi risulta si sia comportato "di me.rda" anche prima...



#14 Edgar 74

Edgar 74

    capitano

  • Moderatori
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 72312 messaggi
  • Sesso:Maschio
  • Luogo:Nampara, Cornovaglia
  • Interessi:Grey Pass

Inviato 05 maggio 2021 - 11:02

Comunque sono andato fuori tema negli ultimi post. Il tema non è Conte in sé, ma il fatto che in dieci anni alla fine si celebri sempre lo stesso calcio, sempre sperando chissà cosa in futuro per l'Europa. Siamo finiti in un circolo vizioso.



 

Interpretazioni quantomeno "curiose", soprattutto quella sulla scelta della nazionale per non avere più rotture...

Anche perché, tornasse alla Juve, ricomincerebbero subito...

Ma poi mi risulta si sia comportato "di me.rda" anche prima...

Riperto di nuovo: per me. Non è Il Verbo...



#15 Antipatico

Antipatico

    Prima Squadra

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2996 messaggi
  • Sesso:Maschio
  • Luogo:Busto Arsizio (VA)

Inviato 05 maggio 2021 - 11:23

Comunque sono andato fuori tema negli ultimi post. Il tema non è Conte in sé, ma il fatto che in dieci anni alla fine si celebri sempre lo stesso calcio, sempre sperando chissà cosa in futuro per l'Europa. Siamo finiti in un circolo vizioso.

Un decennio che secondo me ha parecchi punti in comune con quelli che l'hanno preceduto. Conte o non Conte, si contano sulle dita d'una mano i tentativi di rinnovare una tradizione sempre uguale a se stessa. Come diceva Gala, è l'imprinting del "celticismo" juventino, che a sua volta subisce quello del calcio all'italiana, che ogni tanto rinnova gli antichi splendori ma più spesso ci lascia marcire nelle attuali miserie. 







0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi