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Lo Schiaffo - Di S. Bianchi

Coppa Italia 1959 Charles Sivori inter-Juve 1-4

  • Per cortesia connettiti per rispondere
13 risposte a questa discussione

#1 gildo75

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Inviato 13 settembre 2019 - 11:36

Lo schiaffo

 

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di S. Bianchi

Tre Re” (per la Signora, come nel libro di Berardi e Novelli), “Trio Magico”, “Tris d’Assi”, al secolo Giampiero Boniperti, William John Charles, Enrique Omar Sivori sono i tre attaccanti che per quattro stagioni, dal 1957/58 al 1960/61, trascinarono la Juventus alla conquista di tre Scudetti e due Coppe Italia. Vedere in campo quel tridente d’attacco, tra i più forti e i più ammirati della storia del calcio mondiale, era davvero una meraviglia. C’era un amalgama di caratteristiche tecniche, agonistiche e temperamentali che rendeva eccelsa la qualità del gioco espresso ed enorme la caterva di reti sotto la quale seppelliva le difese avversarie. Infatti, Charles nel ’58 e Sivori nel ’60 si laurearono capocannoniere del campionato (Boniperti l’era stato anni prima, nel 1948), con Sivori che, nel 1961, conquistò anche il Pallone d’Oro. Questi tre campioni, assieme agli altri valenti compagni di squadra, riportarono la nostra Juventus ai fasti del “Quinquennio d’Oro” degli anni ’30.

 

Non potevano essere più differenti uno dall’altro, per posizione in campo, caratteristiche tecniche e carattere. Boniperti, vero piemontese, cortese, astuto e vendicativo il giusto, era nato centravanti di valore, ma per “ragion di stato” si era trasformato in regista di centrocampo. Charles, gallese, ex minatore ed ex pugile dall’animo semplice, cavalleresco e con un cuore d’oro, era uno stoccatore dalla potenza inaudita, sia di piede, sia soprattutto di testa, per la grande elevazione e il collo taurino col quale incornava bordate imparabili per i portieri avversari. Poi c’era Sivori, argentino, uno degli “angeli dalla faccia sporca”, perfido e astuto, genio e sregolatezza in campo e fuori, ma che in campo si completava con gli altri due in maniera perfetta: sotto rete, assieme “King John" erano una minaccia continua.

 

Sivori era accusato, malignamente, di utilizzare il piede destro solo per scendere dal pullman, ma vederlo giocare, pur col solo sinistro, era uno spettacolo nell’avvicinamento alla porta, nell’impostazione, nell’assist e per le reti realizzate d’astuzia e di rapina. Sivori aveva un caratterino molto particolare e a questa sua caratteristica si collegano i calzini “alla cacaiola” (Brera dixit), a bracaloni sulle scarpe e il tunnel, frontale o laterale, parte di un arsenale mirante a far imbestialire l’avversario. Le sue tibie nude (ai tempi non esisteva il parastinchi) dimostravano che non aveva timore delle entrate dell’avversario, che anzi provocava: spesso era lui il primo a fare l’entrataccia, quasi a dichiarare al proprio marcatore che “qui comando io”. Sentite Marcello Lippi: “Stravedevo per la cattiveria e la scaltrezza di Sivori: non si faceva mai picchiare da nessuno. Anzi al massimo succedeva il contrario”. Così l’avversario si accaniva alla ricerca della vendetta e perdeva di vista il gioco di squadra. Anche perché, da ragazzo, abituato a giocare nella piazza del paese con pochissima luce, aveva affinato una specie di radar che lo avvertiva dell’avvicinarsi da dietro da parte dell’avversario.

 

Quella volta esagerò. Si era a Milano, il 13 settembre del 1959 a disputare la finale di Coppa Italia. Il suo avversario riuscì a restituire a Omar più di quanto Sivori volesse tollerare, rendendolo un indemoniato alla ricerca dello scontro fisico. A evitare di compromettere la gara Charles affrontò il suo amico e con uno schiaffo iniziò a calmarlo. Sivori non indietreggiò subito e ci volle un po’ perché tra i due amici tornasse il sereno: da nessun altro Sivori avrebbe tollerato quell’affronto. La Juve sconfisse l’Inter quattro a uno e il merito, a parte la rete segnata, parrebbe andare tutto al gigante gallese.

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=5756



#2 Roccone

Roccone

    Oplita semplice di GLMDJ - ala Stragista -

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Inviato 13 settembre 2019 - 12:00

Grazie Stefano !!!



#3 vivamontero

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Inviato 13 settembre 2019 - 14:49

Che juve!!

#4 gala

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Inviato 13 settembre 2019 - 14:53

basta chiudere gli occhi e sembra di essere li' , presenti a riviver la storia :lode:



#5 gustavo

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Inviato 13 settembre 2019 - 16:10

Gran bel trio .
Il primo che e' rimasto nella mia mente .
Erano I piu forti al mondo e in quel periodo
si e' perso il tempo per riempire gli scaffali di CC .

Peccato : altri andavano ad anfetamime
loro invece specie all'estero andavano a pelande .

#6 SHOVELHEAD

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Inviato 13 settembre 2019 - 16:11

Grazie, ragazzi. Ma il pezzo l'avevo scritto anche per un altro motivo. Eccolo.

 

Nella prima versione l'articolo era più dubitativo, visto che la datazione dell’evento è frutto di un processo deduttivo. Questo:

 

L’evento è documentato da un filmato che evidenzia la presenza sulle maglie di Stella e Scudetto, presente su Youtube e pubblicato su "La grande storia della Juventus", DVD n°2

 

Nel periodo in cui Charles e Sivori giocano insieme (‘57/’58 al ‘61/’62), la Juventus ha la Stella e lo Scudetto sulla maglia nelle stagioni ‘58/’59 e ‘61/’62.

 

Stefano Bedeschi racconta come l’evento sia avvenuto durante un match milanese di Coppa Italia (“Il pallone racconta”, 24 dicembre 2016) e, in tali annate, l’unica gara di Coppa Italia nei periodi indicati fu la finale di San Siro del 13 settembre 1959 con l’Inter (Sarcinella: “900 bianconero”).

 

Confligge con tutto ciò il filmato di Youtube disponibile anche sul sito della Juventus, dedicato a quella vittoria di Coppa sull’inter, ma nel quale, sulla maglia della Juventus appariva solo la stella. Inoltre, alcuni Alcuni sostengono che lo schiaffo sia stato dato durante una gara con la Sampdoria. Qualcuno può aiutarmi per una datazione più accurata?



#7 Franz_76

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Inviato 13 settembre 2019 - 16:19

Grazie, ragazzi. Ma il pezzo l'avevo scritto anche per un altro motivo. Eccolo.

 

Nella prima versione l'articolo era più dubitativo, visto che la datazione dell’evento è frutto di un processo deduttivo. Questo:

 

L’evento è documentato da un filmato che evidenzia la presenza sulle maglie di Stella e Scudetto:

 

  • La grande storia della Juventus, DVD n°2

Nel periodo in cui Charles e Sivori giocano insieme (‘57/’58 al ‘61/’62), la Juventus ha la Stella e lo Scudetto sulla maglia nelle stagioni ‘58/’59 e ‘61/’62.

 

Stefano Bedeschi racconta come l’evento sia avvenuto durante un match milanese di Coppa Italia:

  • “Il pallone racconta”, 24 dicembre 2016.

In tali annate, l’unica gara di Coppa Italia nei periodi indicati fu la finale di San Siro del 13 settembre 1959 con l’Inter.

  • “900 bianconero”.

Confligge con tutto ciò il filmato di Youtube disponibile anche sul sito della Juventus, dedicato a quella vittoria di Coppa sull’inter, ma nel quale, sulla maglia della Juventus appariva solo la stella. Inoltre, alcuni Alcuni sostengono che lo schiaffo sia stato dato durante una gara con la Sampdoria. Qualcuno può aiutarmi?

mi ricordo che da qualche parte nel forum tempo fa (non chiedermi quando e perchè) avevamo parlato di questo episodio, ma non eravamo venuti a capo di nulla perchè non c'è nessuna certezza sulla partita



Riguarda qui

 

http://www.giulemani...ri#entry1389491



#8 gildo75

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Inviato 13 settembre 2019 - 19:39

Stefano, il pezzo si fa leggere che è una bellezza. Su Twitter qualcuno ha espresso lo stessa sensazione condivisa da gala.

#9 ONORE ALLA TRIADE

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Inviato 13 settembre 2019 - 19:45

Bravissimo Stefano clap:

#10 SHOVELHEAD

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Inviato 14 settembre 2019 - 08:44

Bravissimo Stefano clap:

Incasso anche il bravissimo, ma... so che con quello che andate a leggere, la mia attendibilità come “storico” subisce un colpo, la correttezza, però, vuole una precisazione.

 

L’articolo era nato con un ultimo paragrafo che, molto dubitativamente diceva: “Quella volta esagerò. Forse si era a Milano, il 13 settembre del 1959 a disputare la finale di Coppa Italia….”, poi editato senza quel “forse” che era dovuto al processo deduttivo con cui ero risalito alla data dell’evento. Voi amici mi avete fornito nuove indicazioni, purtroppo solo bibliografiche, che assieme ad altre ricerche rafforzano l’ipotesi della datazione di quello schiaffo al 25 marzo 1962. Naturalmente non sono riuscito a trovare il filmato dell’epoca: Juworld.net, la mia fonte abituale, ne riporta moltissimi, ma non quello. Alla luce di tutto questo, quell’ultimo paragrafo va letto come segue.

 

“Quella volta esagerò. Al Comunale, il 25 marzo 1962, i bianconeri sono sotto di una rete segnata al quattordicesimo del primo tempo da Brighenti. La Juve prova a pareggiare ma non ci riesce e, all’ottantesimo, Sivori è espulso dall’arbitro Grignani di Milano. Omar non se ne dà pace: la sua Juve sta perdendo, non gli è riuscito segnare, la gara si sta avviando all’epilogo e lui è stato espulso per un falletto di nessuna gravità. Non capisce, probabilmente fa finta di non capire che l’espulsione è avvenuta a causa dell’ennesima provocazione messa in atto, o forse lo capisce ed è ancor di più indispettito. E’ da pensare che Grignani abbia davvero considerato una sommatoria di falli, e in ogni modo ha il dito puntato verso l’ingresso degli spogliatoi. Diciamo che vorrebbe cacciarlo dal campo, ma Sivori, imbestialito, è sicuro che quell’ultimo fallo non sia particolarmente grave e fa per scagliarsi contro l’arbitro. Ma trova davanti a sé quel muro umano di Charles, che con uno schiaffo inizia a calmarlo. Sivori non indietreggia subito e ci vuole un po’ perché tra i due amici torni il sereno: da nessun altro Sivori avrebbe tollerato quell’affronto. Per la cronaca, la gara terminò con lo zero a uno a favore dei Doriani”.

 

Grazie a tutti.



#11 tornadojuve

tornadojuve

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Inviato 14 settembre 2019 - 13:49

Lo schiaffo

 

69871198_2398517697066520_78066507804793

 

 

di S. Bianchi

Tre Re” (per la Signora, come nel libro di Berardi e Novelli), “Trio Magico”, “Tris d’Assi”, al secolo Giampiero Boniperti, William John Charles, Enrique Omar Sivori sono i tre attaccanti che per quattro stagioni, dal 1957/58 al 1960/61, trascinarono la Juventus alla conquista di tre Scudetti e due Coppe Italia. Vedere in campo quel tridente d’attacco, tra i più forti e i più ammirati della storia del calcio mondiale, era davvero una meraviglia. C’era un amalgama di caratteristiche tecniche, agonistiche e temperamentali che rendeva eccelsa la qualità del gioco espresso ed enorme la caterva di reti sotto la quale seppelliva le difese avversarie. Infatti, Charles nel ’58 e Sivori nel ’60 si laurearono capocannoniere del campionato (Boniperti l’era stato anni prima, nel 1948), con Sivori che, nel 1961, conquistò anche il Pallone d’Oro. Questi tre campioni, assieme agli altri valenti compagni di squadra, riportarono la nostra Juventus ai fasti del “Quinquennio d’Oro” degli anni ’30.

 

Non potevano essere più differenti uno dall’altro, per posizione in campo, caratteristiche tecniche e carattere. Boniperti, vero piemontese, cortese, astuto e vendicativo il giusto, era nato centravanti di valore, ma per “ragion di stato” si era trasformato in regista di centrocampo. Charles, gallese, ex minatore ed ex pugile dall’animo semplice, cavalleresco e con un cuore d’oro, era uno stoccatore dalla potenza inaudita, sia di piede, sia soprattutto di testa, per la grande elevazione e il collo taurino col quale incornava bordate imparabili per i portieri avversari. Poi c’era Sivori, argentino, uno degli “angeli dalla faccia sporca”, perfido e astuto, genio e sregolatezza in campo e fuori, ma che in campo si completava con gli altri due in maniera perfetta: sotto rete, assieme “King John" erano una minaccia continua.

 

Sivori era accusato, malignamente, di utilizzare il piede destro solo per scendere dal pullman, ma vederlo giocare, pur col solo sinistro, era uno spettacolo nell’avvicinamento alla porta, nell’impostazione, nell’assist e per le reti realizzate d’astuzia e di rapina. Sivori aveva un caratterino molto particolare e a questa sua caratteristica si collegano i calzini “alla cacaiola” (Brera dixit), a bracaloni sulle scarpe e il tunnel, frontale o laterale, parte di un arsenale mirante a far imbestialire l’avversario. Le sue tibie nude (ai tempi non esisteva il parastinchi) dimostravano che non aveva timore delle entrate dell’avversario, che anzi provocava: spesso era lui il primo a fare l’entrataccia, quasi a dichiarare al proprio marcatore che “qui comando io”. Sentite Marcello Lippi: “Stravedevo per la cattiveria e la scaltrezza di Sivori: non si faceva mai picchiare da nessuno. Anzi al massimo succedeva il contrario”. Così l’avversario si accaniva alla ricerca della vendetta e perdeva di vista il gioco di squadra. Anche perché, da ragazzo, abituato a giocare nella piazza del paese con pochissima luce, aveva affinato una specie di radar che lo avvertiva dell’avvicinarsi da dietro da parte dell’avversario.

 

Quella volta esagerò. Si era a Milano, il 13 settembre del 1959 a disputare la finale di Coppa Italia. Il suo avversario riuscì a restituire a Omar più di quanto Sivori volesse tollerare, rendendolo un indemoniato alla ricerca dello scontro fisico. A evitare di compromettere la gara Charles affrontò il suo amico e con uno schiaffo iniziò a calmarlo. Sivori non indietreggiò subito e ci volle un po’ perché tra i due amici tornasse il sereno: da nessun altro Sivori avrebbe tollerato quell’affronto. La Juve sconfisse l’Inter quattro a uno e il merito, a parte la rete segnata, parrebbe andare tutto al gigante gallese.

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=5756

Ciao volevi il video dello schiaffo del Gallese buono dato a Sivori? Eccolo è dal m. 2,00 al 2,20:

:



#12 luke65

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Inviato 15 settembre 2019 - 05:33

sivori charles raccontati da mio zio e mio padre

uno juventino e un milanista

diventavano i supereroi del bambino anni 70

 

non so se era tutto vero quello che mi veniva raccontato

di un gol o quasi gol da calcio d'angolo di sivori a catania

o di una traversa rotta da una testata di charles

 

di sicuro mio padre molto poco tifoso mi raccontava del gigante

che veniva picchiato e non protestava mai

e del cabezon che era un figlio di ........................ in campo

ma che vederli in quell'italia che stava meglio dopo la guerra

era uno spettacolo

 

john e' andato diretto in paradiso omar era diretto

in direzione opposta ma chi li giudico' si era talmente

divertito che li rimise assieme :D



#13 Manuju

Manuju

    Gaetano Scirea unico grande vero juventino. LA LEGGENDA

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Inviato 17 settembre 2019 - 07:13

Non ho avuto la fortuna di vederli giocare,ma raccontati da Stefanone nostro é come essere stato lì... In quegli istanti.

#14 BiancoeNero

BiancoeNero

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Inviato 17 settembre 2019 - 15:04

Dybala, secondo le mie aspettative, poteva e doveva essere più o meno ai suoi altissimi livelli: finora non ne ha raggiunti manco la metà però...! wall:

Grazie Stefano!





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