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31 Agosto 2006: Ritirato Il Ricorso Al Tar Del Lazio

calciopoli TAR lazio ritiro ricorso

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10 risposte a questa discussione

#1 gildo75

gildo75

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Inviato 31 agosto 2019 - 06:13

31 agosto 2006: ritirato il ricorso al TAR del Lazio
BlancCobolli.jpg

 

di S. Bianchi
Dopo il linciaggio di Calciopoli per “l’allineamento della Corte sulla lunghezza d’onda della gente comune”, occorreva difendersi con energia. Per questo, forte della verità e delle dichiarazioni di Sandulli, Presidente di quella Corte («Non ci sono stati illeciti. Il campionato era regolare il campionato 2004/05 non è stato falsato») e riportate da “Il Romanista” e il “Corsera”, una Società normale avrebbe fatto il massimo per opporsi all’immane porcheria subita. Infatti, il C.d.A. della Juventus decise di presentare ricorso al TAR del Lazio (21 agosto 2006), per chiedere la sospensiva della sentenza di condanna e quindi la riammissione della squadra in Serie A. Tra lo sconcerto dei tifosi, pochi giorni dopo averlo presentato, il 31 agosto il ricorso è ritirato.  
 
Il ricorso al TAR del Lazio, competente in materia sportiva, verteva su vari argomenti, che vi vado a riassumere:
primo: il capo del collegio giudicante è stato scelto appositamente, violando il principio del “giudice naturale precostituito per legge”;
secondo: inconsistenza del reato d’illecito sportivo (art. 6), perché “desunto” per la ripetizione di comportamenti contrari alla deontologia sportiva (art. 1);
terzo: violazione del principio del contraddittorio, col dimezzamento dei tempi per l’espletamento, da parte della difesa, delle incombenze procedurali;
quarto: improprio utilizzo delle intercettazioni, selezionate a senso unico e a dimostrare una tesi precostituita;
quinto: proscioglimento di tutti quelli che avrebbero dovuto concorrere ad alterare i risultati delle partite;
sesto: Moggi non era amministratore della Società e non aveva poteri di rappresentanza della stessa;
settimo: individuazione delle sanzioni lasciata alla discrezionalità della corte, oltretutto estese a più anni, cosa del tutto inedita e inammissibile, una discrezionalità che porta alla società un danno patrimoniale enorme, che gli articoli 81 e 82 della normativa europea limitano invece a10% del volume d’affari annuale di un solo esercizio;
ottavo: sanzioni disciplinari che impediscono, per due anni, la partecipazione della squadra alla Champions League, mentre la Juventus ne avrebbe avuto diritto per la vittoria nel campionato 2005/06, annullato sebbene non soggetto ad alcuna contestazione;
nono: dichiarazioni non processuali attribuite a un membro della Corte, il Prof. Serio che indicava l’assenza delle condizioni per procedere a un giusto processo (“subordinazione delle decisioni della Corte Federale alle pressioni mediatiche e della piazza”).
 
La presentazione del ricorso avrebbe bloccato i campionati, facendo finta di terrorizzare FIGC e CONI, ma era evidentemente una mossa di facciata, vista la genesi di Calciopoli: la dimostrazione che quel ricorso era stato presentato come alibi, fu il suo ritiro a pochi giorni dalla sua presentazione. Nel frattempo, la Società, in maniera assai strana, aveva già iniziato a svendere i giocatori: il pensiero di Vieira, e soprattutto di Ibrahimovic, ceduti a prezzi di saldo all’Inter mi fa ancora rabbrividire. Ufficialmente, la scusa per il ritiro del ricorso al TAR era una falsa apertura di dialogo da parte delle istituzioni calcistiche, il famoso “arbitrato”. Tutto andò come previsto da chi voleva affossare la Triade e con essa le possibilità di Andrea Agnelli a poter aspirare alla guida delle società del gruppo.
 
Come sostenne a suo tempo Piero Ostellino, certo non un talebano come me, ma un colto e misurato editorialista del “Corsera”, «Il ricorso al TAR non poteva non portare all’annullamento della sentenza del processo sportivo, che non è stato un processo ma una decapitazione. Non è possibile che un’associazione privata come la FIGC si possa dotare di un codice comportamentale che contraddice le regole del Diritto: solo il Codice Civile può giudicare uno sport che non è più tale. E un fatto di civiltà, non solo per difendere la Juventus, che non è solo un club di calcio, ma una Società quotata in Borsa». Anche Antonio Baldassarre, un galantuomo di provate qualità, già presidente della Corte Costituzionale, avvalorò la scelta del ricorso al TAR da parte della Juventus: «La sentenza mi ha molto sorpreso, immagino perché la Juventus, in quanto società per azioni, se avesse voluto impugnare la sentenza di fronte a un giudice ordinario, probabilmente avrebbe avuto ottime chances di vittoria. Da uomo di diritto, se mi fosse stata sottoposta la sentenza di Calciopoli in sede di Corte Costituzionale, l’avrei definita del tutto sbagliata». Infine, Corrado De Biase, ex Procuratore Federale, un giurista con ottima conoscenza del mondo del calcio, dichiarò: «Se anche le accuse fossero risultate del tutto motivate, in base ai provvedimenti presi nel corso del tempo nei confronti di altre squadre, la Juventus, al massimo sarebbe stata condannata a una penalizzazione di qualche punto e a una multa».
 
Ma il ricorso al TAR fu ritirato. Ricordatevi sempre il perché.
 
 
 
Bibliografia essenziale:

  • P. Bertinetti – Solo noi – Rizzoli
  • G. Fiorito – Tutta colpa di Calciopoli – GLMDJ
  • G. Moncalvo – Agnelli segreti – Vallecchi
  • M. Pasta, M. Sironi – Juventus, il processo farsa – Guerini
  • M. Prioreschi – 30 sul campo – Baldini & Castoldi

http://www.giulemani...lio.asp?id=5744

 



#2 vilostra

vilostra

    Rancoroso serie C

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  • Luogo:abruzzo

Inviato 31 agosto 2019 - 08:16

Non fu un errore ma un atto dovuto alla UEFA ed alla FIGC, sindrome di Stocolma ma voluta.



#3 tornadojuve

tornadojuve

    Prima Squadra

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  • 2007 messaggi

Inviato 31 agosto 2019 - 08:21

31 agosto 2006: ritirato il ricorso al TAR del Lazio
BlancCobolli.jpg

 

di S. Bianchi
Dopo il linciaggio di Calciopoli per “l’allineamento della Corte sulla lunghezza d’onda della gente comune”, occorreva difendersi con energia. Per questo, forte della verità e delle dichiarazioni di Sandulli, Presidente di quella Corte («Non ci sono stati illeciti. Il campionato era regolare il campionato 2004/05 non è stato falsato») e riportate da “Il Romanista” e il “Corsera”, una Società normale avrebbe fatto il massimo per opporsi all’immane porcheria subita. Infatti, il C.d.A. della Juventus decise di presentare ricorso al TAR del Lazio (21 agosto 2006), per chiedere la sospensiva della sentenza di condanna e quindi la riammissione della squadra in Serie A. Tra lo sconcerto dei tifosi, pochi giorni dopo averlo presentato, il 31 agosto il ricorso è ritirato.  
 
Il ricorso al TAR del Lazio, competente in materia sportiva, verteva su vari argomenti, che vi vado a riassumere:
primo: il capo del collegio giudicante è stato scelto appositamente, violando il principio del “giudice naturale precostituito per legge”;
secondo: inconsistenza del reato d’illecito sportivo (art. 6), perché “desunto” per la ripetizione di comportamenti contrari alla deontologia sportiva (art. 1);
terzo: violazione del principio del contraddittorio, col dimezzamento dei tempi per l’espletamento, da parte della difesa, delle incombenze procedurali;
quarto: improprio utilizzo delle intercettazioni, selezionate a senso unico e a dimostrare una tesi precostituita;
quinto: proscioglimento di tutti quelli che avrebbero dovuto concorrere ad alterare i risultati delle partite;
sesto: Moggi non era amministratore della Società e non aveva poteri di rappresentanza della stessa;
settimo: individuazione delle sanzioni lasciata alla discrezionalità della corte, oltretutto estese a più anni, cosa del tutto inedita e inammissibile, una discrezionalità che porta alla società un danno patrimoniale enorme, che gli articoli 81 e 82 della normativa europea limitano invece a10% del volume d’affari annuale di un solo esercizio;
ottavo: sanzioni disciplinari che impediscono, per due anni, la partecipazione della squadra alla Champions League, mentre la Juventus ne avrebbe avuto diritto per la vittoria nel campionato 2005/06, annullato sebbene non soggetto ad alcuna contestazione;
nono: dichiarazioni non processuali attribuite a un membro della Corte, il Prof. Serio che indicava l’assenza delle condizioni per procedere a un giusto processo (“subordinazione delle decisioni della Corte Federale alle pressioni mediatiche e della piazza”).
 
La presentazione del ricorso avrebbe bloccato i campionati, facendo finta di terrorizzare FIGC e CONI, ma era evidentemente una mossa di facciata, vista la genesi di Calciopoli: la dimostrazione che quel ricorso era stato presentato come alibi, fu il suo ritiro a pochi giorni dalla sua presentazione. Nel frattempo, la Società, in maniera assai strana, aveva già iniziato a svendere i giocatori: il pensiero di Vieira, e soprattutto di Ibrahimovic, ceduti a prezzi di saldo all’Inter mi fa ancora rabbrividire. Ufficialmente, la scusa per il ritiro del ricorso al TAR era una falsa apertura di dialogo da parte delle istituzioni calcistiche, il famoso “arbitrato”. Tutto andò come previsto da chi voleva affossare la Triade e con essa le possibilità di Andrea Agnelli a poter aspirare alla guida delle società del gruppo.
 
Come sostenne a suo tempo Piero Ostellino, certo non un talebano come me, ma un colto e misurato editorialista del “Corsera”, «Il ricorso al TAR non poteva non portare all’annullamento della sentenza del processo sportivo, che non è stato un processo ma una decapitazione. Non è possibile che un’associazione privata come la FIGC si possa dotare di un codice comportamentale che contraddice le regole del Diritto: solo il Codice Civile può giudicare uno sport che non è più tale. E un fatto di civiltà, non solo per difendere la Juventus, che non è solo un club di calcio, ma una Società quotata in Borsa». Anche Antonio Baldassarre, un galantuomo di provate qualità, già presidente della Corte Costituzionale, avvalorò la scelta del ricorso al TAR da parte della Juventus: «La sentenza mi ha molto sorpreso, immagino perché la Juventus, in quanto società per azioni, se avesse voluto impugnare la sentenza di fronte a un giudice ordinario, probabilmente avrebbe avuto ottime chances di vittoria. Da uomo di diritto, se mi fosse stata sottoposta la sentenza di Calciopoli in sede di Corte Costituzionale, l’avrei definita del tutto sbagliata». Infine, Corrado De Biase, ex Procuratore Federale, un giurista con ottima conoscenza del mondo del calcio, dichiarò: «Se anche le accuse fossero risultate del tutto motivate, in base ai provvedimenti presi nel corso del tempo nei confronti di altre squadre, la Juventus, al massimo sarebbe stata condannata a una penalizzazione di qualche punto e a una multa».
 
Ma il ricorso al TAR fu ritirato. Ricordatevi sempre il perché.
 
 
 
Bibliografia essenziale:

  • P. Bertinetti – Solo noi – Rizzoli
  • G. Fiorito – Tutta colpa di Calciopoli – GLMDJ
  • G. Moncalvo – Agnelli segreti – Vallecchi
  • M. Pasta, M. Sironi – Juventus, il processo farsa – Guerini
  • M. Prioreschi – 30 sul campo – Baldini & Castoldi

http://www.giulemani...lio.asp?id=5744

 

Il perché è chiaro.. come il sole o la luna piena.. volevano a tutti i costi fare fuori MOGGI e GIRAUDO.. questo era il loro unico e grandissimo obiettivo.. anche se veniva danneggiata qualsiasi altra cosa, non gli importava nulla che questa cosa qui.

 

E anche se qualcuno in questo forum non è d'accordo con me.. di nuovo dichiaro: Che MOGGI e GIRAUDO polli sono stati non dimettersi quando avevano sentito che era finita dopo aver sentito l'ultima grave notizia di chi gli aveva assunti.. il GRANDE DOTT. UMBERTO AGNELLI.. e se proprio non vuoi andare.. quando gli el-kane spinti da qualcuno continuavano a dire: QUESTA DIRIGENZA E' TROPPO SERIA NON RIDE MAI e ora era chiaro il concetto, non li volevano più vedere e allora perché non si sono dimessi?

Perché?

Qualcuno dice per amore.. però però l'amore è anche duro dato che per amore vero certe volte bisogna lasciare andare il tuo amore, come una mamma la quale capisce che non può mantenere ed educare bene il suo piccolo figlio e lo abbandona dicendo che si fida di chi lo prenderà al posto suo, poiché sa che starà bene e verrà educato come si deve anche da sconosciuti che invece obbligarlo per mio amore a stare per forza con me che magari con la forza lo costingo a lavorare duramente e se non porta soldi magari gli faccio violenza, ciao



#4 Franz_76

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Inviato 31 agosto 2019 - 10:32

Di tutti i ricorsi della Juve che ho letto, questo era l'unico serio e con possibilità di essere accolto (molte).
Altro che le minchiate sulla disparità di trattamento e su pseudo risarcimenti fantasiosi che dal punto di vista giuridico, prima che da quello del tifoso, sono ridicoli.
Il suo ritiro è una delle vergogne (una delle tante) per la quale nessuno ha mai dato spiegazioni serie.
Ma tanto noi sappiamo quanti scudetti abbiamo vinto.

#5 BiancoeNero

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Inviato 31 agosto 2019 - 14:03

Farsopoli: << Juventus retrocessa per aver alterato il risultato sportivo dei campionati senza aver alterato mai il risultato sportivo delle singole partite...>>
- Nessun arbitro condannato tra quelli che arbitravano le partite!

#6 Franz_76

Franz_76

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Inviato 31 agosto 2019 - 15:33

Sulla genesi di Calciopoli abbiamo le nostre idee, ma per lo più potrebbero essere considerate congetture, anche se si basano comunque su fatti oggettivi (tipo marrakesh).
Ma sul ritiro del ricorso non ci sono motivazioni o scusanti che tengano: è la prova che non hanno voluto difendersi.
La scusa del "non conoscevamo tutte le carte" alla base della "b con penalizzazione pena congrua" cade a fronte della rinuncia successiva al ricorso.

#7 gustavo

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Inviato 31 agosto 2019 - 15:45

E' la data da cui partono I 5 anni di Calcio itagliano falso e quindi da incenerire .

#8 Manuju

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    Gaetano Scirea unico grande vero juventino. LA LEGGENDA

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Inviato 01 settembre 2019 - 06:04

Già... 13 anni... Fa... Noi non dimentichiamo. Noi non dimenticheremo mai.

#9 ubaldo

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    Noi le abbiamo tutte e tutte vinte sul campo

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Inviato 02 settembre 2019 - 11:06

Ogni volta che ci penso mi tocca cambiare fegato.  wall:  wall:  wall:



#10 vivamontero

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Inviato 02 settembre 2019 - 14:09

Ogni volta che ci penso mi tocca cambiare fegato.  wall:  wall:  wall:



#11 BiancoeNero

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Inviato 02 settembre 2019 - 16:58

Farsopoli: << Juventus retrocessa per aver alterato il risultato sportivo dei campionati senza aver alterato mai il risultato sportivo delle singole partite...>>
- Nessun arbitro condannato tra quelli che arbitravano le partite!

Calciopoli: << Delitto di attentato a forma libera, che non ammette il tentativo e che viene costruito come reato di pericolo...>>!!
Più dettagliatamente: Versandosi almeno con riferimento alla seconda parte del comma 2 dellart. 1 della L. 401/89 in tema di delitto di attentato, a forma libera, che non ammette il tentativo e che viene costruito come reato di pericolo, la condotta si intende realizzata con il compimento di atti che devono risultare idonei ed univocamente diretti allalterazione della gara; linidoneità di questi atti e la non univocità osterebbero irrimediabilmente ad attribuire rilevanza penale alle condotte. Da qui la conseguenza della irrilevanza di una effettiva alterazione del risultato della gara perché si tratta di un evento estraneo alla fattispecie (nel senso che esso non è necessario per la integrazione del reato), la quale si considera consumata per il fatto di aver posto in essere la condotta di alterazione (Cassazione)





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