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Auguri, Gianluca! Doppi, Se Ci ╚ Consentito. - Di. S, Bianchi

Gianluca Vialli

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14 risposte a questa discussione

#1 gildo75

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Inviato 09 luglio 2019 - 11:26

Auguri, Gianluca! Doppi, se ci è consentito.

 

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di. S, Bianchi

Gianluca Vialli è stato tra i migliori centravanti degli ultimi vent’anni del secolo precedente, tanto che Gianni Brera, ai tempi della Samp, lo soprannominò “Stradivialli”. Erano anni non sfolgoranti per la Juventus, che andavo a vedere a Genova, risparmiando un bel po’ di chilometri per il Comunale e il Delle Alpi, pur sapendo in partenza che “mi sarei dovuto divertire” a vedere i ragazzi di Boskov, Vialli, Cerezo e Mancini in testa, che ci strapazzavano.

 

Boniperti riesce a portare Vialli alla Juventus per la stagione 1992/93: troppo tardi, se si pensa a come se lo lasciò sfuggire, quando dalla Cremonese passò ai doriani. I primi due anni, col Trap, non sono memorabili, causa infortuni, indicazioni a rientrare del Trap e scarsa intesa con Baggio: è sull’orlo della cessione quando Lippi lo rigenera facendolo il leader dell’attacco e della squadra bianconera, di cui, dopo la partenza di Baggio, diventa anche capitano. In bianconero, con centoquarantacinque gare e cinquantatré reti, in quattro stagioni contribuisce alla vittoria di cinque trofei: Scudetto, Coppa Italia, Supercoppa di Lega, Coppa UEFA e Champions League. Segue, complice la “Sentenza Bosman”, una troppo precoce cessione al Chelsea, dove ottiene altre vittorie e di cui diviene allenatore-giocatore. Dopo il ritiro fa l’opinionista, il commentatore, il pubblicista ed è attivo anche nel sociale, con un’ONLUS per la raccolta fondi a favore della SLA, il morbo di Lou Goerig.

 

Ho amato il Vialli calciatore come pochi altri che hanno vestito la nostra maglia, tanto da andarlo a vedere allo Stamford Bridge, l’anno che la pattuglia degli “italians”, Vialli, Zola e Di Matteo, tornava a far sognare i tifosi del Chelsea. L’ho adorato per il suo modo di vestire i panni dell’indiscusso leader bianconero in campo, vero uomo-simbolo di una squadra fisicamente potente ma non per questo meno ricca tecnicamente, determinata e "cattiva" come, negli ultimi venti anni, è stata solo quando in panchina ci sono stati Zoff e Lippi. Grande anche nel rispettare le vessazioni tattiche che ne mortificavano la classe e il raggio d'azione nel biennio trapattoniano: non ricordo nessun attaccante disposto come lui a sacrificarsi per la squadra in ogni parte del campo. La sua capacità realizzativa, assieme al suo aspetto minaccioso, determinato dalla massa muscolare possente, la mimica facciale truculenta ingigantita dal taglio di capelli alla Kojak, ne fanno l'ideale vertice dell'attacco bianconero. Vialli in azione sprigiona quella determinazione agonistica che va spesso a braccetto con il colpo di classe sopraffina: i portieri di Cremonese e Reggiana ben si ricordano delle sue rovesciate nel torneo 1994/95, quello del primo scudetto di Lippi. Di quella stagione tutti ricorderanno anche la rete di Del Piero, quella del tre a due in Fiorentina - Juventus. Però, ancor più di quel gesto d’alta classe, di quella partita amo ricordare la furia indomabile di Gianluca che, appena segnato il gol del due pari, col pallone sotto il braccio trascinava i compagni festanti verso il cerchio di centrocampo, quasi infastidito per quelle manifestazioni di gioia che toglievano tempo prezioso per la ricerca del gol della vittoria. Trascinatore dell'intera squadra nel gioco e nel morale, mai pago e mai domo, a lui va attribuito gran parte dei meriti sportivi della rinata Juventus lippiana. E' vero che in carriera ha vinto meno di quanto meritasse e che Sacchi, probabilmente per motivi che esulano dal calcio, non gli ha offerto gli spazi che avrebbe dovuto avere, ma è anche vero che Vialli, negli anni sarà ricordato come un grande, molto più spesso e con molta più stima di altri che più di lui hanno vinto o più di lui sono stati convocati in Nazionale.

 

Più di un anno fa gli è successa una disavventura grave, che lui, superati i primi momenti di disperazione, ha affrontato da quel campione che è, ed ha raccontato nel suo celebre “98 storie + 1”, un libro che potrebbe aiutare altri, nella deprecabile possibilità che si trovassero nei suoi panni. Gli è diagnosticato il carcinoma del pancreas, una delle neoplasie più maligne in senso letterale, specie se la diagnosi è tardiva: intervento chirurgico, chemioterapia, radioterapia e da allora, la trafila dei controlli periodici. Per non mettere in imbarazzo gli amici, “Giravo con un maglione sotto la camicia, perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano”. Per ora il vincitore è lui: pare guarito, col fisico che sembra essere tornato quello di sempre “Ma non ho ancora la certezza di come finirà la partita”.

 

Gianluca Vialli è nato a Cremona il 9 luglio 1964 e oggi compie cinquantacinque anni. Noi speriamo di poter continuare a leggere molti altri libri scritti da lui, con la grazia, la simpatia e la voglia di dire le cose come stanno come ha fatto in “98 storie + 1”. Auguri Gianluca! Doppi, se mi è consentito.



#2 gaspare70

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Inviato 09 luglio 2019 - 12:13

Forza ragazzo.!!!

#3 gala

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Inviato 09 luglio 2019 - 12:23

Grande Luca : sii sempre quello che si mise il pallone sottobraccia e incito' i compagni a completare la rimonta

Cosi' si batte anche l'incubo

Forza, leone di cremona :lode:



#4 vivamontero

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Inviato 09 luglio 2019 - 13:24

Gianlucaccio!!
Mille auguri!!

#5 ONORE ALLA TRIADE

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    GI┘ LE MANI DALLA JUVE!

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Inviato 09 luglio 2019 - 13:30

Fino alla fine, nella vita prima che nel calcio.

Auguri Gianluca!

#6 luke65

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Inviato 09 luglio 2019 - 13:39

non so cosa dire.........

non sono mai stato tenero con lui

col suo essere un po' democristiano

ma quando ho letto che il suo desiderio e' portare le figlie all'altare

mi ha ucciso dentro..........

 

che la vita ti sorrida come una giornata di sole

gianluca e che tu possa diventare nonno

con tutto il cuore bomber



#7 gustavo

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Inviato 09 luglio 2019 - 13:46

Tanti auguri al grande Gianluca Vialli .

Con quello che ti hanno fatto passare le meriti  " tripli " .

 

Intanto che ci sono ne approfitto ancora una volta

per mandare affankulo Raffaele Guriniello e molti suoi colleghi .

-------------------------------------------------------------------------------

Paola : se qualc'uno ti chiede il mio indirizzo daglielo pure .

Alla mia età sarei felice di mandarlo affankulo anche davanti ad un giudice

magari pagando pure ma spiegando il perchè .



#8 Antipatico

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Inviato 09 luglio 2019 - 14:34

Però, ancor più di quel gesto d’alta classe, di quella partita amo ricordare la furia indomabile di Gianluca che, appena segnato il gol del due pari, col pallone sotto il braccio trascinava i compagni festanti verso il cerchio di centrocampo, quasi infastidito per quelle manifestazioni di gioia che toglievano tempo prezioso per la ricerca del gol della vittoria

ok:  immagine e ricordo indelebili! 

 

 

E' vero che in carriera ha vinto meno di quanto meritasse e che Sacchi, probabilmente per motivi che esulano dal calcio, non gli ha offerto gli spazi che avrebbe dovuto avere, ma è anche vero che Vialli, negli anni sarà ricordato come un grande, molto più spesso e con molta più stima di altri che più di lui hanno vinto o più di lui sono stati convocati in Nazionale.

e viceversa, il Sacchi nazionale, più che per la grandezza, è ricordato per il c...  :D



#9 BiancoeNero

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Inviato 09 luglio 2019 - 15:51

Unico e immenso, vero leader!
Del Piero un po ha cercato di imitarlo ma non vi è riuscito fino in fondo!
Leader si nasce e lui lo è nato!
Mito
Auguri campione forza e non mollare di un centimetro!

#10 marcolanc

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Inviato 10 luglio 2019 - 07:08

i portieri di Cremonese e Reggiana ben si ricordano delle sue rovesciate nel torneo 1994/95, quello del primo scudetto di Lippi.

Li ricordo bene anche io, ché ero allo stadio a vedere entrambe le partite. E ricordo anche un altro suo gol meno celebrato, ma che per me fu fondamentale nel suo percorso di rinascita in quella stagione: quello di Reggiana-Juve in Coppa Italia, segnato pochi giorni dopo la splendida rovesciata di Cremona.
Ricordo che, mentre andavamo a Cremona (dove prendemmo un sacco di pioggia, con stadio ovviamente scoperto...), mio fratello predisse un gol Di Vialli. A fine partita, un nostro amico che era stato a vedere Juve-Inter 0-0 di pochi giorni prima, poi confessò che non aveva ribattuto a quella previsione, pur sembrandogli folle, ché Vialli contro i futuri prescritti gli era sembrato giocatore da Interregionale. Fatto sta che lui e Baggio ci fecero vincere con un gol a testa.
Pochi giorni dopo, ero a Reggio, curva ospiti, e ricordo un cazzone davanti a me che ogni volta che Vialli toccava la palla gli urlava: sei finito, vattene, domenica hai segnato per culo! (Il problema è che questo sfigato era pure juventino...). Poi la nemesi: Vialli riceve palla, pum... gol! Credo che sia stata la sola volta che ho esultato contro uno juventino.
Come Stefano, anche io ero un fan accanito di Vialli. Ricordo quando, poche estati prima che arrivasse davvero, Tuttosport lo diede per certo (con altri due doriani) alla Juve e ricordo anche la delusione quando fu chiaro che non sarebbe arrivato. Ricordo gli anni difficili con il Trap e non finirò mai di ringraziare Lippi per averlo trattenuto e rigenerato.
Ma soprattutto non finirò mai di ringraziare Gianluca per le emozioni che mi ha regalato in quei due anni strepitosi tra il 94 e il 96... senza dimenticare che lui e Del Piero mi devono un paio di pantaloni letteralmente distrutti durante la esultanza per il 3-2 alla Fiorentina. :D

AUGURI, CAPITANO!

#11 AndreaJuve84

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Inviato 10 luglio 2019 - 11:26

La Juventus edizione 94-95 era una di quelle che mi hanno dato più emozioni, amavo alla follia Gianluca e Fabrizio,una coppia meravigliosa,la partita che più mi rimase nel cuore fu il 2-0 di San Siro al Milan,coi nostri due leoni che distrussero da soli il Milan di capello,ricordi indelebili, faccio gli auguri per il futuro a Luca,se li merita tutti.

#12 gustavo

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Inviato 10 luglio 2019 - 11:31

Non sapevo dove metterlo .

Nas e Europol hanno indagato 1.000 persone
arrestato 234 adetti, scoperto 9 laboratori
clandestini e squestrato 3,8 mln di sostanze dopanti .
Controllato 600 atleti di cui 19 positivi .
Quanto sopra in tutta europa itaglia compresa .

Sicuramente questa notizia non tocca la Juve .
Infatti sia in passato, in presente e in futuro
I giocatori della Juve sono controllati
direttante
dai medici della societa .

I " fornitori esterni " tanto cari ad altre societa
non toccate da Raffaele Guariniello ne risentiranno ?

#13 doctoric

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Inviato 10 luglio 2019 - 17:06

Lui e Fabrizione Ravanelli saranno sempre nel mio cuore. Grinta e classe sempre al servizio della squadra. Vialli è stato un CAPITANO VERO, l'episodio della rimonta alla Fiorentina è emblematico della differenza tra lui e, per esempio, Totti che fa il 2-2 nel derby e corre a farsi il selfie sotto la curva sottarendo tempo alla rimonta della sua "amata" Roma...

 

 

OHIIOHI OHIOIOHIOHI LUCA VIALLI SEGNA PER NOI


Messaggio modificato da doctoric, 10 luglio 2019 - 17:07


#14 Manuju

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    Antonio Conte va solo ringraziato per l'onore restituito.

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Inviato 10 luglio 2019 - 18:11

Che dire... L'ho amato, dai tempi della doria e sognavo il suo arrivo alla Juventus ogni calciomercato di quell'epoca
. Vialli è anche quello che piange dopo il rigore di Jugovic.
Lacrime vere di gioia di emozione di chi sapeva di aver coronato un sogno che tanti juventini aspettavano da 11 o forse da sempre. Ricordo tra i tanti gol che mi hanno fatto esultare anche la rete alla Spagna Co. La nazionale ad Euro 88.La nazionale... Meritava molto di più ma ha vinto comunque a livello di club tutto. 8no dei pochi.

Auguri Gianluca e so che c'è la farai a vincere definitivamente la battaglia più dura che stai combattendo.
Perché chi ha gli occhi della tigre non perde mai.

#15 vivamontero

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Inviato 10 luglio 2019 - 18:18

Che dire... L'ho amato, dai tempi della doria e sognavo il suo arrivo alla Juventus ogni calciomercato di quell'epoca
. Vialli è anche quello che piange dopo il rigore di Jugovic.
Lacrime vere di gioia di emozione di chi sapeva di aver coronato un sogno che tanti juventini aspettavano da 11 o forse da sempre. Ricordo tra i tanti gol che mi hanno fatto esultare anche la rete alla Spagna Co. La nazionale ad Euro 88.La nazionale... Meritava molto di più ma ha vinto comunque a livello di club tutto. 8no dei pochi.

Auguri Gianluca e so che c'è la farai a vincere definitivamente la battaglia più dura che stai combattendo.
Perché chi ha gli occhi della tigre non perde mai.

Solo per scherzare: dopo il rigore di Jugovic piangeva per la gioia ed il sollievo di non averne dovuto tirare uno lui, magari proprio il quinto se fosse dovuto essere necessario...




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