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15 Luglio : Gioie & Dolori .


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11 risposte a questa discussione

#1 gustavo

gustavo

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Inviato 15 luglio 2017 - 05:30

Per non dimenticare .

 

15 luglio 2014 - wall: Antonio Conte .

15 luglio 2015 - rotfl:  Oscar Magi

15 luglio 2016 - wall: Opti' Pogbà

15 luglio 2017 - wall: Leo Bonucci

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rotfl:  i dolori ... i dolori ... i dolori ...  

ricordiamo uno dei plinti che tengono in piedi gli 851 mln di danni e il 39 di revisione .

 

https://www.ilcalcio...della-sentenza/

 

Se per il giudice Oscar Magi la " Relazione Palazzi " è stata determinante per la sentenza

non capisco perchè la Sentenza Magi e la Relazione Palazzi non debbano esserlo per la Corte dei Conti .



#2 Milena

Milena

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Inviato 15 luglio 2017 - 05:56

 

Gustavo https://www.ilcalcio...della-sentenza/ non si apre.

Ho trovato questo articolo....dimmi se va bene  :)

 

    La querelle Moggi – Facchetti jr: le motivazioni della sentenza

Il giudice Oscar Magi del Tribunale di Milano ha sentenziato, lo scorso 15 luglio, sulla causa per diffamazione contro Luciano Moggi, avviata dalla querela presentata da Gianfelice Facchetti, figlio dell’ex presidente interista Giacinto. Luciano Moggi, questa la decisione, è stato assolto perché il fatto non costituisce reato. Avevamo sintetizzato la questione in un articolo dello scorso luglio (vedi qui). Adesso abbiamo letto per voi il testo integrale delle motivazioni della sentenza.

Il fatto

Il 23 ottobre 2010 Luciano Moggi, ospite su Sportitalia della trasmissione Notti magiche condotta da Michele Criscitiello, aveva fatto delle dichiarazioni sull’Inter e su Facchetti, in risposta a precedenti dichiarazioni di Javier Zanetti. Questa, nel dettaglio, la frase “incriminata”:

“Quello che emerge dal processo di Napoli e che emergerà ancora: le telefonate del tuo ex presidente che riguardano le griglie e la richiesta ad un arbitro di vincere la partita di Coppa Italia con il Cagliari, e l’arbitro era Bertini. Ci sono le telefonate intercettate sue, le telefonate di Moratti e la telefonata di imbarazzo di Bertini, i pedinamenti, le intercettazioni illegali e anche i passaporti falsi e quindi sta zitto Zanetti, è meglio per te ed è meglio per l’Inter”.

Durante il processo sono stati ascoltati, oltre alla parte lesa Gianfelice Facchetti e all’imputato Moggi, anche Javier Zanetti, Massimo Moratti, l’ex designatore Pierluigi Pairetto, l’ex vice-designatore Gennaro Mazzei, gli ex arbitri Paolo Bertini e Massimo De Santis.

Il pm aveva chiesto per Moggi la condanna a una multa di 10000 euro, mentre la famiglia Facchetti aveva chiesto la condanna al risarcimento di 50000 euro di danni morali e materiali, oltre che al pagamento delle spese processuali della parte civile stessa.

 

Le testimonianze e le telefonate

La difesa di Moggi ha prodotto, a sostegno delle proprie tesi difensive, una serie di telefonate intercettate nell’ambito dell’inchiesta Calciopoli; si tratta di quelle telefonate con protagonisti gli allora dirigenti interisti mai entrate nel processo per scelta di chi indagò, e portate alla luce soltanto anni dopo. I testimoni della difesa hanno poi confermato quanto emergeva da queste telefonate. Scrive Magi:

«si parla, con evidenza, di griglie per il sorteggio degli arbitri destinati ad operare nelle partite dell’Inter, di gradimento degli stessi, o di incontri avvenuti prima o dopo le partite con il presidente Facchetti».

In particolare, al centro del processo c’è la testimonianza dell’ex arbitro Paolo Bertini, chiamato in causa dallo stesso Moggi nella dichiarazione “incriminata”. Bertini ha riferito dell’incontro con Facchetti negli spogliatoi prima della partita Inter – Cagliari (semifinale di Coppa Italia) del 12 maggio 2005. In questa occasione Facchetti avrebbe pronunciato una battuta infelice relativa allo score dell’arbitro con la squadra nerazzurra (4 vittorie, 4 pareggi, 4 sconfitte) formulando l’auspicio di correggere la prima casella, quella relativa alle vittorie dell’Inter. Di questo episodio Bertini aveva parlato al telefono con il designatore Bergamo la sera stessa della partita, definendolo spiacevole e imbarazzante (è possibile ascoltare la telefonata a questo link). La storia dello score di Bertini con l’Inter (l’ormai celebre 4-4-4) Facchetti del resto l’aveva tirata fuori già il giorno prima della partita, al telefono proprio con Bergamo (anche questa telefonata si può ascoltare qui).

Secondo il giudice queste telefonate relative all’affaire Bertini e le altre telefonate prodotte dalla difesa di Moggi

«costituiscono un elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbying da parte dell’allora presidente dell’Inter nei confronti della classe arbitrale».

Ovviamente il giudice Magi non giudica i comportamenti di Facchetti sotto il profilo penale, non è il suo compito. Va tuttavia notato che:

«tali rapporti telefonici appaiono non solo indubitabili, ma anche significativi di un rapporto di tipo amicale, che si estrinseca e raggiunge anche vette non propriamente commendevoli».

 

La relazione Palazzi

Accanto alle testimonianze e alle intercettazioni, la difesa ha prodotto al processo anche la cosiddetta relazione Palazzi, con cui in data 1 luglio 2011 il procuratore sportivo analizzava la posizione disciplinare di vari personaggi del mondo del calcio, tra cui Facchetti e Moratti, formulando accuse molto gravi, ma concludendo poi con il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.

Dalla relazione Palazzi il giudice Magi trae un ampio stralcio riportato in sentenza. Si tratta del passaggio in cui si spiega che:

«sono emersi contatti intercorrenti tra il Presidente dell’Internazionale Facchetti e vari esponenti del settore arbitrale che assumono rilevanza, oltre che per la specificità dei contenuti, anche perché costituiscono elementi dimostrativi del rapporto privilegiato, quanto meno rispetto alla generalità delle altre società, che la società sportiva in questione poteva vantare, all’epoca, con il mondo arbitrale in molte sue componenti».

Secondo Palazzi, ancora:

«la condotta del Facchetti appare presentare notevoli e molteplici profili di rilievo disciplinare. […] Dalle carte in esame, e in particolare dalle conversazioni oggetto di intercettazione telefonica, emerge l’esistenza di una fitta rete di rapporti, stabili e protratti nel tempo, intercorsi tra il presidente della soc. Internazionale F. C. Giacinto Facchetti ed entrambi i designatori arbitrali, Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, fra i cui scopi emerge, fra l’altro, il fine di condizionare il settore arbitrale».

Secondo Palazzi le condotte di Facchetti, oltre a costituire violazione dei doveri di lealtà, probità e correttezza sanciti dall’art. 1 del Codice di Giustizia Sportiva, rappresentano un gravissimo attentato ai valori di terzietà, imparzialità ed indipendenza del settore arbitrale nel suo complesso, e violano quindi anche l’art. 6 del Codice di Giustizia Sportiva.

Le argomentazioni del procuratore Palazzi costituiscono per il giudice Magi «un elemento valutativo assai significativo» proprio in quanto provengono dalla stessa autorità deputata al perseguimento degli illeciti sportivi.

Motivi della decisione

Passando dunque alle argomentazioni con cui è spiegata l’assoluzione di Moggi, va detto innanzitutto che il giudice Magi ha escluso dagli argomenti di sua competenza i riferimenti di Moggi allo spionaggio illegale e ai passaporti falsi, questioni connesse all’Inter e non direttamente a Facchetti, concentrandosi soltanto su quanto attribuito da Moggi espressamente all’ex presidente interista.

Sulle parole che riguardano direttamente Facchetti, Magi conclude che:

«al momento in cui sono state pronunciate, contenevano con certezza una buona veridicità, o comunque sono state pronunciate nella ragionevole opinione che contenessero una dose di verità, seppur anche putativa».

Le parole di Moggi:

«sono con certezza riferibili a vicende sicuramente accadute, seppur, probabilmente, con un grado di gravità meno rilevante ed evidente rispetto a quanto prospettato».

La relazione di Palazzi, del resto, stigmatizza duramente il rapporto preferenziale di Facchetti con i designatori arbitrali dell’epoca; e il fatto che Facchetti sia stato salvato dalla prescrizione nell’ambito della giustizia sportiva

«non ha evitato una sua inevitabile citazione in un atto procedimentale che non può non essere ritenuto significativo ed importante».

E dunque:

«Moggi, nel citare le vicende della giustizia sportiva ed i comportamenti dell’allora presidente Facchetti, ha riferito cose vere o comunque verosimili […] Il generico riferimento alle telefonate ed al tentativo di condizionare una gara sportiva costituisce una affermazione che, allo stato degli atti e delle conoscenze delle parti, non può non ritenersi vera o quantomeno verosimile».

Ovviamente il giudice Magi non può sostituirsi alla giustizia sportiva, bloccata dalla prescrizione; non importa, dunque, che Facchetti abbia compiuto effettivamente i fatti di rilievo disciplinare che gli sono stati addebitati dal procuratore Palazzi, ma per giudicare di questa causa per diffamazione è sufficiente che telefonate e conversazioni siano state ritenute dal procuratore federale gravi e incriminanti:

«in questo senso non si vede perché Moggi, in buona fede, non le abbia potuto ritenere anch’egli gravi e significative di un coinvolgimento dell’ex presidente dell’Inter, quando le stesse sono state valutate dal procuratore Palazzi nel modo che si è riportato».

La sentenza Magi ha dunque dato un senso alla relazione Palazzi, che era sembrata finora un contentino privo di contenuti reali offerto alle recriminazioni di Andrea Agnelli (fu proprio il presidente juventino, sollecitando con un esposto il ritiro dello scudetto 2006 assegnato all’Inter, a sollecitare l’inchiesta sportiva). Adesso sappiamo che la prescrizione ha negato qualsiasi possibilità di intervento alla giustizia sportiva, ma non ha cancellato dalla storia quelle conversazioni e quelle telefonate, come vorrebbero far credere in tanti. Esse esistono, e sono state giudicate gravi e incriminanti non dai malefici e rancorosi siti juventini, ma direttamente dall’organo preposto a perseguire gli illeciti sportivi.

Fin qui (sarà presentato probabilmente appello) questa querela sembra essersi rivelata un clamoroso autogol per Facchetti jr. Invece di starsene in silenzio e ringraziare i carabinieri di Roma e i pm di Napoli per l’uso di due pesi e due misure, decisivo per tenere fuori l’Inter dalla bufera del 2006, Gianfelice ha voluto strafare, pretendendo che di quanto emerso successivamente non si potesse nemmeno parlare. Ha ottenuto invece un responso secondo cui le parole di Moggi contengono quantomeno una dose di verità, e la relazione Palazzi, con i suoi durissimi giudizi contro l’Inter e lo stesso Facchetti, viene considerata un elemento valutativo assai significativo. In attesa della prossima puntata.

 

 

 

25 SETTEMBRE 2015

 DI FRANCTOSC



#3 gustavo

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Inviato 15 luglio 2017 - 11:27

Grazie :zaozao: Milena !

 

Per la

Corte dei Conti Normale 

è perfetto .

 

  asd: Anche l'usciere dell'istituto sopra può darci ragione senza far fatica e rotfl: subire rimbrotti .



#4 Manuju

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    Antonio Conte va solo ringraziato per l'onore restituito.

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Inviato 15 luglio 2017 - 14:38

Tanto alla F;C;Juventus non gliene frega niente.

 

Loro pensano a svendere i giocatoeri e ridistribuire le risorse per la tanto ormai cara serie A.

 

scusatemi per lo sfogo OT;



#5 TRILLY

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    Moggi e Giraudo, questa la mia biade

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Inviato 15 luglio 2017 - 14:43

15 luglio 2014 - Antonio Conte

15 luglio 2015 - ARTURO VIDAL

15 luglio 2016 - Opti' Pogbà

15 luglio 2017 - Leo Bonucci

Notare le date ......

#6 Alain

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Inviato 15 luglio 2017 - 19:40

Già....tempismo perfetto alla Johnnentus !

#7 Combi73

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Inviato 15 luglio 2017 - 20:44

15 luglio 2014 - Antonio Conte
15 luglio 2015 - ARTURO VIDAL
15 luglio 2016 - Opti' Pogbà
15 luglio 2017 - Leo BonucciNotare le date ......


No dai non ci credo tutte il 15 luglio ?

C'è un articolo del 16 luglio che dice che vidal è a un passo dal Bayern

Pogba è stato venduto in agosto http://www.lastampa....DwN/pagina.html

#8 vilostra

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    Rancoroso serie C

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Inviato 16 luglio 2017 - 07:42

14 luglio festa nazionale francese per la presa della Bastiglia;

15 luglio festa della presa per i fondelli dei tifosi bianconeri.

 



#9 gustavo

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Inviato 16 luglio 2017 - 07:54

14 luglio festa nazionale francese per la presa della Bastiglia;

15 luglio festa della presa per i fondelli dei tifosi bianconeri.

 

 

Avvoia :D asd: quante ce ne sono.

 

15 luglio 2006 - Il commissario unico interista Figc Guido Rossi dichiara :

" Giustizia è fatta "

 

15 luglio 2016 - Il sultano Erdogan fà fuori mezza Turchia .



#10 Alain

Alain

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Inviato 16 luglio 2017 - 08:08

Altro che 15 luglio ! :D

 

 

Comunicato ufficiale
I gentili clienti ovini sono invitati alla prossima j-festa nazionale che si terrà a Milano il 31 agosto 2017, per celebrare gli 11 anni della Johnnentus.
L'evento (300 euro l'entrata, 150 euro per le bevande e 500 euro per il pranzo) vedrà la presenza di celebri DJ come David Guetta e star varie.

Buon divertimento !

:D :D :D

 



#11 SHOVELHEAD

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Inviato 16 luglio 2017 - 11:12

Bene, appurato che il 15 luglio porta male, un mio plauso personale a Alain per "Johnnentus".

Un certo sollievo alle sorti di quel giorno la porta la nascita di Di Vaio: auguri uin ritardo, Marco!



#12 luke65

luke65

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Inviato 16 luglio 2017 - 17:04

Bene, appurato che il 15 luglio porta male, un mio plauso personale a Alain per "Johnnentus".

Un certo sollievo alle sorti di quel giorno la porta la nascita di Di Vaio: auguri uin ritardo, Marco!

se mi porta le stesse cose degli ultimi tre anni io

firmo col sangue






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