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Hirzer: Sessant’Anni Dalla Morte - Di S. Bianchi

Storia della Juve

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7 risposte a questa discussione

#1 gildo75

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Inviato 30 aprile 2017 - 11:49

Hirzer: sessant’anni dalla morte

 

Il 24 luglio 1923, con Edoardo, la famiglia Agnelli entra a far parte della Juventus: eletto per acclamazione al posto di Gino Olivetti, chiarisce subito che la sua sarà una direzione molto operativa ma delegata, con un’oculata scelta di personaggi cui assegnare precisi compiti. Nell’ambito di questa riorganizzazione, nel 1923 ingaggia il primo allenatore della squadra, Jeno Karoly e nel 1925, a coronamento di una campagna acquisti lunga due anni, con la possibilità di tesserare giocatori stranieri offerta dalla Federazione, sempre dall’Ungheria, ingaggia anche Ferenc Hirzer. Non fu facile convincere la Federazione Ungherese a concedere il permesso al trasferimento, ma Edoardo Agnelli, con l’importante intermediazione del suo allenatore, riuscì nell’impresa.

 

Questo guizzante centrocampista offensivo, classe 1902, e di cui due giorni fa è ricorso il sessantesimo anniversario dalla morte era stato notato dai dirigenti bianconeri durante un’amichevole col Torekves, la squadra magiara, dove il ventenne Hirzer giocava agli inizi della propria carriera. Tesserato nel frattempo dal Maccabi Brno, conferma le proprie qualità alle Olimpiadi di Parigi del 1924, dopo le quali si trasferisce dagli amburghesi dell’Altona’93. Alla riapertura delle frontiere arriva finalmente alla Juve, e il debutto è spaziale: tre reti, delle sei rifilate al malcapitato Parma, sono opera sua. E’ subito amore per tifosi bianconeri, che s’innamorano di questo goleador budapestino dal dribbling micidiale, velocissimo e agile come una … “Gazzella”: ecco il soprannome subito affibbiatogli dagli estimatori. Quella Juve, che annoverava in campo un altro ungherese, Jozsef Violak (italianizzato in Viola), accanto alla “Gazzella” schierava due attaccanti del calibro di Pastore e Munerati: la Juve è una macchina da gol che segna sessantotto reti nel girone di qualificazione “Lega Nord B”, ne rifila quattro al Bologna nella finale di Lega Nord per poi seppellire sotto dodici reti l’Alma Roma nella Finale Nazionale. Se quell’anno Munerati mette a segno dieci reti e Pastore ventisette, Hirzer vince addirittura la classifica cannonieri con trentacinque centri in ventisei gare: una media stratosferica.

 

Le norme federali cambiano ancora: per la stagione seguente, a parte gli oriundi, possono essere tesserati solo due stranieri, e di questi solo uno può essere schierato in campo. La novità regolamentare e qualche infortunio fanno sì che Hirzer non renda come l’anno precedente: disputa solo diciassette gare e segna "solo" quindici reti. E’ questa la stagione del Torino vincitore, ma squalificato per la corruzione del nostro terzino Allemandi nel derby vinto due a uno dai granata. Con 43 presenze e 50 reti in totale, dopo due anni Hirzer lascia, perché le norme federali cambiano ancora per l’anno seguente: solo gli oriundi possono giocare in campionato. La “Gazzella” se ne torna a Budapest, nell’MTK.

 

Un vero peccato che i nostri confratelli dell’epoca non abbiano potuto goderselo per i restanti anni della sua carriera: immaginatevi che sfracelli avrebbe combinato. Un esempio per tutti: pensate allo scampato pericolo di una tifoseria a caso, metti gli interisti, per merito della norma che ostracizzava gli stranieri. C’era stata un’amichevole Juve-Inter in cui tutti e quattro i gol della nostra vittoria erano stati segnati dalla “Gazzella”. Il 13 settembre 1925 ci fu la restituzione della visita a Milano: vince ancora la Juventus e le due reti del successo sono ovviamente segnate ancora dall’ungherese. Quanto gli avversari lo temevano, tanto lo amavano i tifosi della Juventus: l’intelligenza dei lanci con cui tagliava il campo, il tiro micidiale, le reti a grappoli. Aveva anche un piccolo vezzo: finita la galoppata in area avversaria, avesse tirato in porta o passato al compagno smarcato, estraeva dal taschino dei pantaloni da gara un pettinino con cui sistemava la folta chioma bionda, come nemmeno il futuro attore Piero Pastore osava fare.

 

Un altro aneddoto lo lega alla nascita di quel sentimento di amore che stava nascendo in un ragazzino speciale che assisteva spesso a gare e allenamenti: era il maggiore dei figli di Edoardo, Gianni, che si deliziava il palato calcistico con le imprese di quella Juventus e con le gesta di quell’ungherese che resterà uno dei giocatori preferiti di sempre. Come dargli torto? Sentite cosa scrive Caminiti di lui, nel libro “I più grandi”: “Il cervello tattico della squadra era Viola … ma il suo leader effettivo, il giocatore che andava a fare la differenza, segnando e facendo segnare, era Hirzer”.

 



#2 Manuju

Manuju

    Antonio Conte va solo ringraziato per l'onore restituito.

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Inviato 30 aprile 2017 - 16:13

Grazie Stefanone!!Mai stato a conoscenza di questo giocatore e soprattutto del periodo che cambiavano le norme un anno si e l'altro pure.Un po come l'anno 2001 con Nakata anche se lì successe peggio.



#3 luke65

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Inviato 30 aprile 2017 - 17:37

Grazie Stefanone!!Mai stato a conoscenza di questo giocatore e soprattutto del periodo che cambiavano le norme un anno si e l'altro pure.Un po come l'anno 2001 con Nakata anche se lì successe peggio.

male

bisogna conoscere la storia del club per cui si tifa

oggi poi col web non devi nemmeno spendere

perche' se oggi siamo cosi'

e' anche grazie al nostro passato



#4 Manuju

Manuju

    Antonio Conte va solo ringraziato per l'onore restituito.

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Inviato 30 aprile 2017 - 17:47

male

bisogna conoscere la storia del club per cui si tifa

oggi poi col web non devi nemmeno spendere

perche' se oggi siamo cosi'

e' anche grazie al nostro passato

Luke stai parlando con uno che conosce tanto della Juve.Però mi stai rimproverando su una cosa del '25....... shifty:



Cmq dal 1983..anno in cui ho iniziato a seguire la Juve e con essa il calcio,ede avevgo solo 9 anni essendo nato nel 1974,te ne posso dire e raccontare di cose.E' normale che se le leggi le dimentichi più facilmente rispetto a quando le vivi di persona.



#5 luke65

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Inviato 30 aprile 2017 - 17:55

Luke stai parlando con uno che conosce tanto della Juve.Però mi stai rimproverando su una cosa del '25....... shifty:



Cmq dal 1983..anno in cui ho iniziato a seguire la Juve e con essa il calcio,ede avevgo solo 9 anni essendo nato nel 1974,te ne posso dire e raccontare di cose.E' normale che se le leggi le dimentichi più facilmente rispetto a quando le vivi di persona.

ho capito ma la storia non comincia da dove nasciamo noi

 

hirzer e tutti gli ungheresi di quel periodo e fino alla fine degli anni 50

erano i brasiliani dell'epoca dei messi dybale e neymar

un ungheria che perse un mondiale nel 54 regalandolo alla germania ovest

umiliata con un 8 a 3 qualche giorno prima

 

ma quella e' un altra storia di doping forse

e di giocatori come puskas che fecero il grande real delle prime 6 coppe campioni


Messaggio modificato da luke65, 30 aprile 2017 - 17:56


#6 Manuju

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    Antonio Conte va solo ringraziato per l'onore restituito.

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Inviato 30 aprile 2017 - 19:02

ho capito ma la storia non comincia da dove nasciamo noi

 

hirzer e tutti gli ungheresi di quel periodo e fino alla fine degli anni 50

erano i brasiliani dell'epoca dei messi dybale e neymar

un ungheria che perse un mondiale nel 54 regalandolo alla germania ovest

umiliata con un 8 a 3 qualche giorno prima

 

ma quella e' un altra storia di doping forse

e di giocatori come puskas che fecero il grande real delle prime 6 coppe campioni

Si il mondiale del '54,l'8-3 Puskas Hidkeguti,Szabor,Kovacs,quelli si.Ma giuro che Hirzer del '25 così forte non ne ho mai sentito parlare.

Beh questo non fa altro che avvalorare il lavoro di Stefanone!!.

 

 

P.S.:Poi la vita è fatta di periodi.Quand'ero più giovane ricordavo molte più cose rispetto ad oggi.

Sai non c'è più il tempo che avevamo quando non avevamo la famiglia.Però ripeto a me fa piacere sempre apprendere e leggere.Non so se si è capito,ma io sono un tipo che ascolta e legge sempre tutti.

Meglio leggere Bianchi,Burzio,Del Re,Cicconofri,Crazelogy,ecc ecc che certi pseudoultras.....delle varie testate 78ine.



#7 6forever

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Inviato 30 aprile 2017 - 23:08

Ciao Stefano

ti ringrazio per il costante richiamo alla nostra storia; mi ha colpito il fatto che questo giocatore, tecnico ed efficace, fece innamorare il giovanissimo Gianni Agnelli. Forse a Ferenc Hirzer tutti noi dobbiamo molto: la passione dell'Avvocato ha fatto si che nella Juventus  giocassero sempre grandissimi giocatori dotati di grande tecnica e di straordinaria efficacia. La descrizione che fai di Hirzer mi fa pensare a Platini, a Del Piero, a Dybala, a Sivori. Questa è la Juve: bella e vincente. 

 

sciarpa:



#8 luke65

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Inviato 01 maggio 2017 - 07:54

Si il mondiale del '54,l'8-3 Puskas Hidkeguti,Szabor,Kovacs,quelli si.Ma giuro che Hirzer del '25 così forte non ne ho mai sentito parlare.

Beh questo non fa altro che avvalorare il lavoro di Stefanone!!.

 

 

P.S.:Poi la vita è fatta di periodi.Quand'ero più giovane ricordavo molte più cose rispetto ad oggi.

Sai non c'è più il tempo che avevamo quando non avevamo la famiglia.Però ripeto a me fa piacere sempre apprendere e leggere.Non so se si è capito,ma io sono un tipo che ascolta e legge sempre tutti.

Meglio leggere Bianchi,Burzio,Del Re,Cicconofri,Crazelogy,ecc ecc che certi pseudoultras.....delle varie testate 78ine.

si si

ma il mio non era un appunto offensivo

solo un mio pensiero

purtroppo ho la diplomazia di un bisonte

e la raffinatezza di uno scaricatore

 

lo so che leggi tutti e ascolti ed e' sintomo di intelligenza

che e' di poche persone

io non ascolto mai nessuno







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