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Questo Il Paese Del Sole .....


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208 risposte a questa discussione

#196 gustavo

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Inviato 14 agosto 2018 - 07:06



https://www.laprovin...rio_1286897_11/



#197 Milena

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Inviato 14 agosto 2018 - 07:15

 

Ecco Cristiano Ronaldo e Georgina

Tour extralusso tra le perle del Lario

 

Cr7 e la compagna a Villa d’Este hanno occupato tre suite. Poi la gita in taxi boat fino a Bellagio e il ritorno a Torino in elicottero

Già da almeno un paio di giorni si rincorrevano con insistenza le voci in base alle quali Cristiano Ronaldo - il campionissimo portoghese che domenica ha debuttato (con gol) nella sua prima uscita ufficiale con la maglia della Juventus - avrebbe trascorso in riva al Lario il “day off” concesso da mister Max Allegri.

La conferma ufficiale si è avuta ieri a metà pomeriggio quando la bella Georgina Rodriguez, che da due anni fa coppia fissa con “Cr7”, ha postato su Instagram una foto che la ritrae sorridente (nonostante il tempo uggioso) a bordo di un elegante taxi boat all’altezza della celebre “Punta Spartivento” di Bellagio.

«Meraviglioso» il commento postato a corredo della foto, che in poche ore ha superato i 500 mila like. Foto poi rilanciata anche su Facebook. E così ora dopo ora è stato possibile ricostruire la giornata comasca di Cristiano Ronaldo e del nutrito entourage di familiari. “Cr7”, dopo il bagno di folla di domenica pomeriggio a Villar Perosa in occasione dell’annuale amichevole bianconera “in famiglia”, ha raggiunto già domenica sera Villa d’Este, il cinque stelle di Cernobbio tra i simboli del lago di Como nel mondo.

A Ronaldo, nel tempio per antonomasia della riservatezza, sarebbero state riservate addirittura tre tra suite e lussuose camere. Nonostante pioggia (caduta in abbondanza nel pomeriggio) e nuvole, il campionissimo portoghese e famiglia non hanno voluto rinunciare a qualche ora sul lago ed a bordo di un elegante taxi boat, con un nome che richiama una divinità greca, ha raggiunto la “perla del Lario”, Bellagio. La loro intenzione pare fosse quella di raggiungere un’altra icona del lago, il Villa Serbelloni, nel cui ristorante - il Mistral - a metà giugno avevano cenato Gigi Buffon e Ilaria D’Amic o.

Nel tardo pomeriggio, il ritorno in taxi boat a Villa D’Este, nella privacy più assoluta, da dove poi è ripartito in elicottero per Torino, dove oggi ricomincia la preparazione per il debutto assoluto nel campionato italiano.

 



#198 gustavo

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Inviato 20 agosto 2018 - 07:15

Leo Turrini è dal 2006 che sul Calcio (e F.1) spara cazzate : e anche ieri ....  asd:

Paolo Bonolis è da sempre che sul Calcio spara cazzate : e anche ieri ...  asd:

 

Leo & Paolo ieri come tutti gli anni ad agosto :D volavano .. sognavano .. sembriacavano ... 

e con il ditino indicavano ancora al popolo i ladri gobbi : i colpevoli delle disgrazie degli interisti .

 

Questa mattina dopo ieri sera : :D mal di testa .... voglia di non vedere nessuno .... i familiari che ti vanno venire il vomito .

 

 

Leggete ogni tanto le idee di qualche vostro collega di lavoro e interista :

" ... imparate a tacere e a stare al mondo :   :facepalm:  ma con chicazzso parli .. ? " 

 

 

https://www.ilfoglio...moviola-119387/

 

 
 
Il dramma del tifoso dell’Inter: imporre la post verità con la moviola giudiziaria

Il supporter interista ha smesso di guardare il mondo con occhi sinceri, ha creato una realtà e accettato di diventare il prototipo del grillino perfetto

 

Lo confesso. Sono un tifoso interista. Seguo l’Inter da quando avevo sei anni. Ho sognato con Ronaldo. Ho goduto con Mourinho. Ho sbattuto più volte la testa al muro vedendo correre sulle fasce delle più improbabili formazioni guidate dai Gigi Simoni e dagli Héctor Cúper i vari Gresko, Macellari, Centofanti, Cirillo, Coco, Fresi, Wome. Ho pianto, come tutti, per l’unico 5 maggio che conta nella vita degli interisti: non quello cantato da Alessandro Manzoni, che chissenefrega, ma quello dei disastri di Gresko e Di Biagio. Era il 2002, l’anno di quel 5 maggio, e le ragioni del perché l’Inter perdeva (e perde) valevano ieri e valgono anche oggi: l’Inter non vinceva (e non vince) non per colpa degli arbitri o di Luciano Moggi o di Totò Riina o della P4 ma perché gli avversari, e in particolare la Juventus, segnavano e segnano di più, giocavano e giocano meglio, sbagliavano e sbagliano di meno.

 
 

 

Eppure, dal 2002 a oggi, il tifoso interista, ancora scioccato forse da quel maledetto 5 maggio, ha smesso di guardare il mondo con occhi sinceri e ha creato una realtà virtuale all’interno della quale ha accettato di diventare il prototipo del grillino perfetto, scaricando le proprie incapacità sul sistema corrotto, delegittimando gli arbitri per nascondere i propri difetti e cercando infine di cavalcare, con la complicità dei giornali della buona borghesia calcistica da tempo specializzati nell’alimentare su ogni fronte gli istinti anti casta, una penosa via giudiziaria per la risoluzione dei conflitti calcistici. Le notizie degli ultimi giorni – con ampia e documentata e ridicola polemica sui presunti errori commessi dall’arbitro Rizzoli durante la partita vinta domenica scorsa dalla Juventus sull’Inter per 1-0 – sono soltanto la coda di un problema più grande che affonda le radici in un momento preciso della nostra vita calcistica: quando, nel 2006, venne istruito un processo farsa contro la Juventus, in cui tutte le frustrazioni degli anti casta del calcio italiano vennero prima abilmente trasformate in illeciti sportivi e poi amabilmente trasferite in forma di gogna in tutti i talk-show.

Fu in quel preciso momento che il tifoso medio interista – che grazie al supporto decisivo di un interista piazzato al vertice della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Guido Rossi) dopo il caso Calciopoli riuscì a vincere un campionato a tavolino (2005/2006) e uno successivo nell’anno in cui la Juventus fu mandata in B (2006/2007) –  scelse di alimentare il circo mediatico sportivo portando in prima serata e sulle prime pagine dei giornali le chiacchiere da bar, facendole uscire dai confini delle serate con Aldo Biscardi con lo stesso effetto che si avrebbe oggi se in prima serata venissero riproposte le telefonate registrate senza filtri da Radio Radicale ai tempi di Radio Parolaccia. Il tempo passa ma le modalità del processo sono le stesse che osserviamo oggi anche in altri ambiti.

E l’idea che sia legittimo sconfiggere il nemico per via giudiziaria puntando sulla post verità è ormai un dato assodato della nostra vita non solo sportiva. Ed è un dato che prescinde da ogni giudizio di merito. La Juve gioca meglio dell’Inter? La colpa è dell’arbitro che non ha visto un rigore. La Juve vince più scudetti dell’Inter? La colpa è delle sim di Moggi e non dei Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Emerson, Del Piero, Camoranesi e Vieira che valevano più dell’Inter degli Zé Maria, Adriano, Burdisso, Favalli e Kily González. Naturalmente, il tifoso medio dell’Inter non è l’unico a cui può essere affibbiata la spilletta del moralista.

 

Ma a differenza degli altri, l’interista ha la particolarità unica di essere il punto di intersezione perfetto tra la frustrazione del popolo (la Curva Nord) e l’indignazione della borghesia (la Gazzetta dello Sport). E fino a quando il tifoso interista non avrà uno scatto d’orgoglio – e non organizzerà un bel vDay contro gli ultras frignoni pronti a sventolare allo stadio fazzoletti bianchi sognando di vincere scudetti con Guido Rossi e la moviola – continuerà ad alimentare un sistema perverso in cui sguazzano gli Ingroia e in cui verrà considerato sempre legittimo il tentativo di imporre la propria post verità per via giudiziaria. Vale nel calcio, vale nel resto. Qui siamo pronti a reagire, e voi?

 

 

" ... imparate a tacere e a stare al mondo :   :facepalm:  ma con chicazzso parli .. ? " 



#199 gustavo

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Inviato 21 agosto 2018 - 13:08

Stò aspettando oramai da una settimana 

che il fotografo pubblicista cartellonista sotto ...

 

https://www.calciome...a-mafia-e-13513

 

... faccia un nuovo spot dei suoi : sulla Famiglia Veneta a cui per anni a dedicato immagini-cazzate stratosferiche .

 

Non ditemi che è in ferie .



#200 gustavo

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Inviato 22 agosto 2018 - 16:38

Maurizio Pistocchi (piu o meno) :
" Moggi stasera docet a Rovigo ?
Dopo tutto quello che ha fatto ?
Questo e'un paese finito ..... ".

Vada giu a sedersi in prima fila
se ha il coraggio .

#201 gustavo

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Inviato 30 agosto 2018 - 15:16

Dalle parole del sindaco di Campione d'Italia 

sembra con certezza che da sempre a Campione d'Italia

:4225654y: vengano consegnati scudetti tipo  rotfl: Campione d'Italia 2006 .

 

https://www.laprovin...oro_1287980_11/

 

 

Il problema è che i dipendenti del comune sono una marea 

e prima col vacche grasse tutti spolpavano, adesso chiuso il Casinò c'è rimasto solo qualche osso .



#202 gustavo

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Inviato 02 settembre 2018 - 19:05

Fiorentina - Udinese 1-0 su DAZN

 

Vista a salti , zompi e a tratti sfuocata : una cagata pagata .

 

Con le dovute tragiche proporzioni :

visto che per il ponte di genova se la son presa anche con il governo che ai tempi ha venduto ai Benetton

non ho capito perchè nel caso della concessione a Dazn nessuno ancora ha avuto il coraggio di attaccare la Lega Serie A & Co .



#203 SARO.JUVENTINO.DOCG

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Inviato 02 settembre 2018 - 19:26

Fiorentina - Udinese 1-0 su DAZN

 

Vista a salti , zompi e a tratti sfuocata : una cagata pagata .

 

Con le dovute tragiche proporzioni :

visto che per il ponte di genova se la son presa anche con il governo che ai tempi ha venduto ai Benetton

non ho capito perchè nel caso della concessione a Dazn nessuno ancora ha avuto il coraggio di attaccare la Lega Serie A & Co .

Gustavo carissimo,te che hai una certa,dovresti ricordare la FARSA..o no?

L'ultima lettera di Sergio Moroni

Egregio Signor Presidente,
 

ho deciso di indirizzare a Lei alcune brevi considerazioni prima di lasciare il mio seggio in Parlamento compiendo l'atto conclusivo di porre fine alla mia vita.

E' indubbio che stiamo vivendo mesi che segneranno un cambiamento radicale sul modo di essere nel nostro paese, della sua democrazia, delle istituzioni che ne sono l'espressione. Al centro sta la crisi dei partiti (di tutti i partiti) che devono modificare sostanza e natura del loro ruolo. Eppure non è giusto che ciò avvenga attraverso un processo sommario e violento, per cui la ruota della fortuna assegna a singoli il compito delle "decimazioni" in uso presso alcuni eserciti, e per alcuni versi mi pare di ritrovarvi dei collegamenti. Né mi è estranea la convinzione che forze oscure coltivano disegni che nulla hanno a che fare con il rinnovamento e la "pulizia". Un grande velo di ipocrisia (condivisa da tutti) ha coperto per lunghi anni i modi di vita dei partiti e i loro sistemi di finanziamento. C'è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate, muovendo dalla tacita intesa che insieme si definiranno solidarietà nel costruire le procedure e i comportamenti che violano queste regole.

Mi rendo conto che spesso non è facile la distinzione tra quanti hanno accettato di adeguarsi a procedure legalmente scorrette in una logica di partito e quanti invece ne hanno fatto strumento di interessi personali. Rimane comunque la necessità di distinguere, ancora prima sul piano morale che su quello legale. Né mi pare giusto che una vicenda tanto importante e delicata si consumi quotidianamente sulla base di cronache giornalistiche e televisive, a cui è consentito di distruggere immagine e dignità personale di uomini solo riportando dichiarazioni e affermazioni di altri. Mi rendo conto che esiste un diritto d'informazione, ma esistono anche i diritti delle persone e delle loro famiglie. A ciò si aggiunge la propensione allo sciaccallaggio di soggetti politici che, ricercando un utile meschino, dimenticano di essere stati per molti versi protagonisti di un sistema rispetto al quale oggi si ergono a censori. Non credo che questo nostro Paese costruirà il futuro che si merita coltivando un clima da "pogrom" nei confronti della classe politica, i cui limiti sono noti, ma che pure ha fatto dell'Italia uno dei Paesi più liberi dove i cittadini hanno potuto non solo esprimere le proprie idee, ma operare per realizzare positivamente le proprie capacità e competenze. Io ho iniziato giovanissimo, a solo 17 anni, la mia militanza politica nel Psi. Ricordo ancora con passione tante battaglie politiche e ideali, ma ho commesso un errore accettando il "sistema", ritenendo che ricevere contributi e sostegni per il partito si giustificasse in un contesto dove questo era prassi comune, ne mi è mai accaduto di chiedere e tanto meno pretendere. Mai e poi mai ho pattuito tangenti, né ho operato direttamente o indirettamente perché procedure amministrative seguissero percorsi impropri e scorretti, che risultassero in contraddizione di "ladro" oggi così diffusa. Non lo accetto, nella serena coscienza di non aver mai personalmente approfittato di una lira. Ma quando la parola è flebile, non resta che il gesto. Mi auguro solo che questo possa contribuire a una riflessione più seria e giusta, a scelte e decisioni di una democrazia matura che deve tutelarsi. Mi auguro soprattutto che possa servire a evitare che altri nelle mie stesse condizioni abbiano a patire le sofferenze morali che ho vissuto in queste settimane, a evitare processi sommari (in piazza o in televisione) che trasformano un'informazione di garanzia in una preventiva sentenza di condanna. Con stima.

Sergio Moroni

 

L'on. Sergio Moroni si è suicidato il 2 settembre 1992

 

ti allego la lettera ai famigliari di Gabriele Cagliari ,e mentre copio e incollo,penso a Luciano Moggi e,a Nicola Penta,che se non lo avessero avvicinato a Lucianone,saremmo stati costretti a leggere una sua simile lettera:

 

Lettera di Gabriele Cagliari

 

Miei carissimi Bruna, Stefano, Silvano, Francesco, Ghiti:

sto per darvi un nuovo, grandissimo dolore. Ho riflettuto intensamente e ho deciso che non posso sopportare più a lungo questa vergogna.
La criminilizzazione di comportamenti che sono stati di tutti, degli stessi Magistrati, anche a Milano, ha messo fuori gioco soltanto alcuni di noi, abbandonandoci alla gogna e al rancore dell'opinione pubblica. La mano pesante, squilibrata e ingiusta dei Giudici ha fatto il resto.
Ci trattano veramente come non-persone, come cani ricacciati ogni volta al canile. Sono qui da oltre quattro mesi, illegittimamente trattenuto.

Tutto quanto mi viene contestato non corre alcun pericolo di essere rifatto, né le prove relative a questi fatti possono essere inquinate in quanto non ho più alcun potere di fare né di decidere, né ho alcun documento che possa essere alterato. Neppure potrei fuggire senza passaporto, senza carta d'identità e comunque assiduamente controllato come costoro usano fare.
Per di più ho 67 anni e la legge richiede che sussistano oggettive circostanze di eccezionale gravità e pericolosità per trattenermi in condizioni tanto degradanti. Ma, come sapete, i motivi di questo infierire sono ben altri e ci vengono anche ripetutamente detti dagli stessi Magistrati, se pure con il divieto assoluto di essere messi a verbale, come invece si dovrebbe regolarmente fare.
L'obbiettivo di questi Magistrati, quelli della Procura di Milano in modo particolare, è quello di costringere ciascuno di noi a rompere, definitivamente e irrevocabilmente, con quello che loro chiamano il nostro "ambiente".
Ciascuno di noi, già compromesso nella propria dignità agli occhi della opinione pubblica per il solo fatto di essere inquisito o, peggio, essere stato arrestato, deve adottare un atteggiamento di "collaborazione" che consiste in tradimenti e delazioni che lo rendano infido, inattendibile, inaffidabile: che diventi cioè quello che loro stessi chiamano un "i****".
Secondo questi magistrati, a ognuno di noi deve dunque essere precluso ogni futuro, quindi la vita, anche in quello che loro chiamano il nostro "ambiente". La vita, dicevo, perché il suo ambiente, per ognuno, è la vita: la famiglia, gli amici, i colleghi, le conoscenze locali e internazionali, gli interessi sui quali loro e i loro complici intendono mettere le mani.
Già molti sostengono, infatti, che agli inquisiti come me dovrà essere interdetta ogni possibilità di lavoro non solo nell'Amministrazione Pubblica o parapubblica, ma anche nelle Amministrazioni delle aziende private, come si fa a volte per i falliti. Si vuole insomma creare una massa di morti civili, disperati e perseguitati, proprio come sta facendo l'altro complice i**** della Magistratura che è il sistema carcerario.
La convinzione che mi sono fatto è che i Magistrati considerano il carcere nient'altro che uno strumento di lavoro, di tortura psicologica, dove le pratiche possono venire a maturazione, o ammuffire, indifferentemente, anche se si tratta della pelle della gente.
Il carcere non è altro che un serraglio per animali senza teste né anima.
Qui dentro ciascuno è abbandonato a se stesso, nell'ignoranza coltivata e imposta dei propri diritti, custodito nell'inattività e nell'ignavia; la gente impigrisce, si degrada e si dispera diventando inevitabilmente un ulteriore moltiplicatore di malavita.
Come dicevo, siamo cani in un canile dal quale ogni Procuratore può prelevarci per fare la propria esercitazione e dimostrare che è più bravo o più severo di quello che aveva fatto un'analoga esercitazione alcuni giorni prima o alcune ore prima.
Anche tra loro c'è la stessa competizione o sopraffazione che vige nel mercato, con la differenza che, in questo caso, il gioco è fatto sulla pelle della gente. Non è dunque possibile accettare il loro giudizio, qualunque esso sia.
Stanno distruggendo le basi di fondo e la stessa cultura del diritto, stanno percorrendo irrevocabilmente la strada che porta al loro Stato autoritario, al loro regime della totale asocialità. Io non ci voglio essere.
Hanno distrutto la dignità dell'intera categoria degli avvocati penalisti ormai incapaci di dibattere o di reagire alle continue violazioni del nostro fondamentale diritto di essere inquisiti, e giudicati poi, in accordo con le leggi della Repubblica.
Non sono soltanto gli avvocati, i sacerdoti laici della società, a perdere la guerra; ma è l'intera nazione che ne soffrirà le conseguenze per molto tempo a venire. Già oggi i processi, e non solo a Milano, sono farse tragiche, allucinanti, con pene smisurate comminate da Giudici che a malapena conoscono il caso, sonnecchiano o addirittura dormono durante le udienze per poi decidere in cinque minuti di Camera di Consiglio.
Non parliamo poi dei tribunali della libertà, asserviti anche loro ai Pubblici Ministeri, né dei tribunali di sorveglianza che infieriscono sui detenuti condannati con il cinismo dei peggiori burocrati e ne calpestano continuamente i diritti.
L'accelerazione dei processi, invocata e favorita dal Ministro Conso, non è altro che la sostanziale istituzionalizzazione dei tribunali speciali del regime di polizia prossimo venturo. Quei pochi di noi caduti nelle mani di questa "giustizia" rischiano di essere i capri espiatori della tragedia nazionale generata da questa rivoluzione.
Io sono convinto di dover rifiutare questo ruolo. È una decisione che prendo in tutta lucidità e coscienza, con la certezza di fare una cosa giusta.
La responsabilità per colpe che posso avere commesso sono esclusivamente mie e mie sono le conseguenze.
Esiste certamente il pericolo che altri possano attribuirmi colpe non mie quando non potrò più difendermi.
Affidatevi alla mia coscienza di questo momento di verità totale per difendere e conservare al mio nome la dignità che gli spetta.
Sento di essere stato prima di tutto un marito e un padre di famiglia, poi un lavoratore impegnato e onesto che ha cercato di portare un po' più avanti il nostro nome e che, per la sua piccolissima parte, ha contribuito a portare più in alto questo paese nella considerazione del mondo.
Non lasciamo sporcare questa immagine da nessuna "mano pulita".
Questo vi chiedo, nel chiedere il vostro perdono per questo addio con il quale vi lascio per sempre.
Non ho molto altro da dirvi poiché in questi lunghissimi mesi di lontananza ci siamo parlati con tante lettere, ci siamo tenuti vicini.
Salvo che a Bruna, alla quale devo tutto. Vorrei parlarti Bruna, all'infinito, per tutte le ore e i giorni che ho taciuto, preso da questi problemi inesistenti che alla fine mi hanno fatto arrivare qui. Ma in questo tragico momento cosa ti posso dire, Bruna, anima dell'anima mia, unico grandissimo amore, che lascio con un impagabile debito di assiduità, di incontri sempre rimandati, fino a questi ultimi giorni che avevamo pattuito essere migliaia e migliaia da passare sempre insieme, io e te, in ogni posto, e che invece qui sto riducendo a un solo sospiro?
Concludo una vita vissuta di corsa, in affanno, rimandando continuamente le cose veramente importanti, la vita vera, per farne altre, lontane come miraggi e, alla fine, inutili.
Anche su questo, soprattutto su questo, ho riflettuto a lungo, concludendo che solo così avremo finalmente pace. Ho la certezza che la tua grande forza d'animo, i nostri figli, il nostro nipotino, ti aiuteranno a vivere con serenità e a ricordarmi, perdonato da voi per questo brusco addio.
Non riesco a dirti altro: il pensiero di non vederti più, il rimorso di avere distrutto i nostri anni più sereni, come dovevano essere i nostri futuri, mi chiude la gola.
Penso ai nostri ragazzi, la nostra parte più bella, e penso con serenità al loro futuro. Mi sembra che abbiano una strada tracciata davanti a sé. Sarà una strada difficile, in salita, come sono tutte le cose di questo mondo: dure e piene di ostacoli. Sono certo che ciascuno l'affronterà con impegno e con grande serenità come ha già fatto Stefano e come sta facendo Silvano.
Si dovranno aiutare l'un l'altro come spero che già stiano facendo, secondo quanto abbiamo discusso più volte in questi ultimi mesi, scrivendoci lettere affettuose.
Stefano resta con un peso più grave sul cuore per essere improvvisamente rimasto privato della nostra carissima Mariarosa. Al dolcissimo Francesco, piccolino senza mamma, daremo tutto il calore del nostro affetto e voi gli darete anche il mio, quella parte serena che vi lascio per lui.
Le mie sorelle, una più brava dell'altra, in una sequenza senza fine, con le loro bravissime figliole, con Giulio e Claudio, sono le altre persone care che lascio con tanta tristezza.
Carissime Giuliana e Lella, a questo punto cruciale della mia vita non ho saputo fare altro, non ho trovato altra soluzione.
Ricordo Sergio e la sua famiglia con tanto affetto, ricordo i miei cugini di Guastalla, i Cavazzani e i loro figli. Da tutti ho avuto qualcosa di valore, qualcosa di importante, come l'affetto, la simpatia, l'amicizia.
A tutti lascio il ricordo di me che vorrei non fosse quello di una scheggia che improvvisamente sparisce senza una ragione, come se fosse impazzita. Non è così, questo è un addio al quale ho pensato e ripensato con lucidità, chiarezza e determinazione.
Non ho alternative. Desidero essere cremato e che Bruna, la mia compagna di ogni momento triste o felice, conservi le ceneri fino alla morte.
Dopo di che siano sparse in qualunque mare. Addio mia dolcissima sposa e compagna, Bruna, addio per sempre.
Addio Stefano, Silvano, Francesco; addio Ghiti, Lella, Giuliana, addio.
Addio a tutti. Miei carissimi, vi abbraccio tutti insieme per l'ultima volta.
Il vostro sposo, papà, nonno, fratello.

Gabriele

20 luglio 1993

 

Dedicata al CSM,a Faccia di TONNO palamara,a narducci,beatrice e a quel cane di capuano.....non la dedico a lepore,poiché lui il BOSS della CAMORRA.


Messaggio modificato da SARO.JUVENTINO.DOCG, 02 settembre 2018 - 19:29


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Inviato 04 settembre 2018 - 17:56

Va bene che l'arrivo di CR7 alla Juve 

è stato un trauma per la maggior parte degli itagliani 

e una tragedia per i tifosi di molte squadre specie delle milanesi 

ma se si vuol trovare un po di sollievo alla realtà sopra è meglio stare attenti con le misure :

 

https://www.cdt.ch/tempo-libero/curiosità/198286/dolori-all-addome-ha-un-dildo-di-60-cm-nel-corpo

 

PS - il grave è che in itaglia certe tragicomiche notizie, nessun gazzettaro le riporta  . 



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Inviato 13 settembre 2018 - 19:06

Olimpiadi invernali 20026 .

 

Le arroganti pretese di Milano si scontrano con la loro fallita grandeur sportiva .

Praticamente vogliono essere capofila : " Milano - Torino - Cortina " .

 

Capofila asd: eddekè :

Cosa fanno disputare in Valtellina a 130 kilometri da milano ?

Che gare fanno disputare a Milano che non hanno niente ?

Due società calcistiche che per giocare devono pagare l'affitto al comune ?

Un palazzetto dello sport miseramente crollato nel 1985 sotto un metro di neve ?

 

Il fatto e il bello è che ci sono 2 miliardi di mezzo da spendere .



Appendino !

ascolta tuo zio : ritirati .



#206 gustavo

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Inviato 14 settembre 2018 - 05:29

Anche la sorte 

sull'Agenzia del Farmaco aveva scelto Amsterdam :

 

L'articolo sotto è solo di tre anni fa :

 

http://www.ilgiornal...vi-1083545.html



#207 gustavo

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Inviato 14 settembre 2018 - 05:36

Un giorno arrivarono poi Berlusconi & Moratti :

5.000 miliardi di vecchie lire spese per 4 patacche

e continuare a giocare imperterriti nel campo del Comune .

 

Solo a Londra ci sono 8 stadi di proprietà e ne stanno costruendo ancora .

 

Per le olimpiadi invernali del 2026 ci sono 4.000 miliardi di vecchie lire da spendere

se il CONI accontenta Milano : dategli 300 mila lire per la pista di Kurling in Piazza Cordusio .



#208 gustavo

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Inviato 10 ottobre 2018 - 06:04

Basta leggere il titolo dell'articolo 

per capire che l'editorialista è asd: interista .

 

Cosa centra Moggi con il reddito di cittadinanza ?

Era forse Lucianone quello che ai tempi andava per banche milanesi 

a cercare un posto di lavoro ad un arbitro ruffiano degli accattoni piagnoni ?

 

https://www.laprovin...nta_1291238_11/



Diego Minonzio rilegga le carte della Farsa 2006 .

 

Ieri Massimo Moratti ha detto : " Basta rancori ... "

ma gli interisti prima devono mettersi a posto con il loro cervello

poi farsi processare come fatto a Moggi : poi possono parlare .

 

Ho il Reddito di Cittadinanza lo vogliono per diritto come la Farsa 2006 ?



Hanno Tito Boeri all'INPS : asd:  :D non dovrebbe essere difficile .



#209 gustavo

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Inviato 10 ottobre 2018 - 07:09

Non so se questa mattina Luciano Moggi sia contento di essere stato messo

dal direttore di un quotidiano, seduto in una fiaschetteria insieme a asd: Pacciani .

 

Avevo dubbi sulla fede calciofila di Diego Mononzio :

non mi sono sbagliato : è povero accattone interista . 

 

Esce dalla cova di  :facepalm: ... che ha sfornato pure  zylijany ... pjstocchy .....

 

http://www.clponline.it/content/internazionale-1908-2008-il-nerazzurro-è-arte






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