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Stato Fallimentare Del Calcio - Di P. Cicconofri

Pulvirenti Faimento Parma Lotito Tavecchio Palazzi Macalli

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55 risposte a questa discussione

#1 gildo75

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Inviato 23 giugno 2015 - 15:02

Stato fallimentare del calcio
pallonesgonfio.jpeg

 

di P. Cicconofri
Il calcio potrebbe avere un importante ruolo di distensione sociale, non certamente quando gli scandali rubano la scena a tutto quello che di positivo può rappresentare. Definire critica la situazione in questo momento è veramente poco.

Il Parma è ufficialmente fallito dopo l’agonia degli ultimi mesi. Vana la discesa in campo della Figc nel tentativo di salvare la società. Il Genoa ha di recente rinunciato al ricorso contro la bocciatura della licenza Uefa: speriamo non sia un altro campanello di allarme.
Il Catania, i cui vertici societari da stamattina sono in custodia cautelare perché ritenuti responsabili di frode in competizioni sportive e truffe (Il presidente Pulvirenti, il vice Cosentino e il dg Delli Carri), è accusato di aver comprato la salvezza in serie B, dove probabilmente saranno coinvolte altre squadre. La Federbet aveva segnalato quattro partite del Catania, dove erano stati registrati flussi anomali di scommesse. Si preannuncia così un’altra estate calda accompagnata dalla nuova inchiesta sul calcioscommmesse chiamata: "I treni del goal".

Qualche giorno fa De Laurentiis, chiamando in causa direttamente Tavecchio, aveva dichiarato che solo tre club della massima serie sono in regola con i requisiti richiesti per l’iscrizione al campionato di Serie A. Ovviamente nessuno ha pensato ad approfondire.

Le denunce che molto spesso arrivano dall’esterno. Non è la prima vola che la Federbet segnala flussi anomali di scommesse, lo aveva fatto anche per alcune partite della Pro Patria che Macalli aveva disatteso bollandole come “chiacchiere”. Anche per la mancata concessione della licenza Uefa al Parma, che la scorsa stagione fece sorgere i primi sospetti, le nostre istituzioni sportive chiudevano gli occhi. E che dire delle multe del fair play finanziario comminate a squadre della massima serie (Roma e Inter…) che continuano a spendere senza ritegno? Ed è assurdo pensare che si continui a scommettere sul calcio in modo illecito, nonostante siano pendenti tre inchieste sul calcioscommesse oramai da anni: Cremona, Bari e Napoli. Questo dovrebbe essere un altro evidente segnale che qualcosa che non va c'è.

Macalli, presidente della Lega Pro e vice presidente Federale, sfiduciato dai club che rappresenta, ha di recente accusato il procuratore della Figc Palazzi di insabbiare alcuni fascicoli chiedendo che le inchieste siano avocate dal Coni. Richiesta che Macalli forse non poteva nemmeno firmare visto che è interdetto.
Palazzi che a sua volta deve decidere su Lotito, per la telefonata ritenuta estorsiva dai pm di Napoli che comporterebbe la decadenza della sua carica di consigliere federale e su Macalli per alcuni fascicoli che lo riguardano in merito a pesanti denunce avanzate da Francesco Ghirelli (ex direttore generale della Lega Pro). Immaginate con quali pressioni alle spalle.

In questo contesto dove tutti sono in guerra contro tutto e tutti, chi dovrebbe prevenire e garantire la regolarità delle competizioni?

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=4312



#2 vilostra

vilostra

    Rancoroso serie C

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Inviato 23 giugno 2015 - 15:18

Ci sono la FIGC e la Lega, the show must go on.

Se si ferma si fermano gli introiti delle tv e si ferma tutto il movimento, la sesta o settima industria italiana per fatturato.

La magistratura ordinaria farà il suo corso, con calma mica c'è di mezzo la Juve, quella sportiva si avvarrà delle carte della giustizia penale ma  non essendoci di mezzo la Juve stavolta non basta il sospetto, tanto gli italiani già stanno in vacanza, tra sessanta giorni si riparte e si sarà dimenticato  ciò che è stato perchè nessuno soffia sul fuoco col sentimento popolare, nessuno indirizza le azioni dei magistrati, non c'è la Juve.....non interessa.... caspita mi ricorda lo scarso interesse per i cartonati prescritti, non vorrei mettermi allo stesso piano, "se puzzan e fam" e spendono e spandono, chi controlla? La FIGC e la Lega, salvo poi piangere quando arriva la mannaia dalla UEFA.



#3 Combi73

Combi73

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Inviato 23 giugno 2015 - 15:35

Non so chi dovrebbe farlo. Probabilmente a questo punto ci vorrebbe una commi9ssione super partes di indubbia moralità che faccia chiarezza e rispettare le regole.

Sulla frase di de Laurentis ci andrei cauto, viene da uno che non c'ha manco uno stadio in regola per giocare, ed è costantemente in deroga.

Per il resto il fatto che il calcio in italia si in crisi non è una novità. Sono 3 anni che vinciamo il campionato a febbraio. Le squadre di Milano, tradizionalmente finanziariamente solide (i cartonati e il beelan hanno sempre avuto chi metteva i soldi) stanno quasi con le pezze al culo e fanno operazioni quanto mai dubbie ( l'itter con i problemi uefa come fa a permettersi certi acquisti, il beeelan ce li ha i soldi o no ?).

Certo all'estero non stanno tanto meglio. In spagna a parte le top 3 , tutte le altre sono a rischio. In spagna se non sbaglio non hanno l'obbligo di pagare gli stipendi ogni mese e molte squadre posticipano il piu' possibile. Il modello da seguire e' quello inglese, dove però ci sono regole fisse e i ricavi da Mechandising sono veri. Poi hanno diritti TV da paura e le proprietà sono quasi tutte in mani straniere.

Il rischio che la crisi del calcio italiano a lungo andare colpisca anche la juve c'è. A questo punto ci vorrebbe davvero un campionato europeo, con le migliori 16/18 squadre. Tanto in italia sono 4 anni che vince la juve , in spagna sempre una delle due, in inghilterra sono 3/4, in Germania c'e' solo il Bayern e anche li ci sono stati scandali con arbitri interessati), in Francia Il PSG, in Portogallo solo due. Ci vuole una vera svolta prima che tutto vada definitivamente a rotoli.



#4 SHOVELHEAD

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Inviato 23 giugno 2015 - 16:17

Caro Combi73, hai proprio ragione. Il problema sta forse nel primo rigo del tuo post: "una commissione super partes di indubbia moralità". Ma in un Paese sempre più sudamericano, con ex ministri (!) che non sanno di avere un appartamentone di pregio regalato da non si sa chi, apparati regionali che lucrano sugli aiuti ai profughi .... della Jihad islamica mutuerei il taglio della mano per i disonesti e ladri!



#5 vittorio1992

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Inviato 23 giugno 2015 - 20:05

iè scandalozoooooooo!!!!!!!!

lo tengo in firma da 4 anni a sto figlio di brommjalka


Messaggio modificato da vittorio1992, 23 giugno 2015 - 20:05


#6 Francesco_D

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Inviato 24 giugno 2015 - 07:24

Pero' non si puo' negare che il calcio sia piu' pulito da quando non ci sono piu' Moggi e Giraudo...



#7 Manuju

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    Antonio Conte va solo ringraziato per l'onore restituito.

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Inviato 24 giugno 2015 - 19:47

Era proprio quello che dicevo stamattina con dei clienti.

E' incredibile come in 9 anni (dalla farsa del 2006)sia crollato tutto.

Mai successo da quando ci sono la Champions League che portiamo "solo" (anche se a me,specifico;non me ne frega nulla,però è una constatazione che faccio)3 squadre.

ADDIRITTURA per la 1a volta abbiamo visto fallire un club di serie A.

Scommesse a non finire ed ogni anno cìè un filone d'indagine con nuove buone.

Non c'è in prospettiva un parco di giovani calciatori itagliani all'orizzonte.

Altri clubs indebitati che "dovrebbero anche loro fallire" ma siccome hanno unh baqcino d'utenza maggiore del Parma non vengono nemmeno deferite.

 

etc etc etc....

 

 

2007 vince il Bilan la Champions...ultima squadra itagliana a vincere la Champions league...solo perchè c'era ancora l'effetto di quel calcio che all'epoca di Moggi e Giraudo seppur con tante polemiche era cmq molto più pulito ma soprattutto molto più competitivo.

 

 

 

Però il male del calcio erano quei 2.....

 

Ora tenetevi questo schifo e mi auguro che falliscano pure le romane e le milanesi.

 

Non c'è più gusto a vincere?

 

Non me ne può fregare de meno.

 

VORREI DIVENTARE IL ROSENBORG D'ITAGLIA 13 anni consecutivi a vincere lo scudetto.

Sai quanto me ne frega più della competizione?

Hanno cercato di distruggerci e di annientarci ed ora mi sembra da quello che vedo che tutto gli si e rivoltato contro.

 

FALLITEEEEEE!!!!!!!!! LADRIIIIIIIII



#8 paola

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Inviato 29 giugno 2015 - 07:48

Il dopo calciopoli

 

calcioscandalo.jpg

 

di P. Cicconofri

 

In attesa di conoscere il contenuto della motivazioni della Cassazione per calciopoli, divertiamoci a vedere come è cambiato il calcio dal 2006.

Il procuratore Federale Stefano Palazzi non sa più dove mettere le mani tanti sono gli scandali da gestire. Le sue inchieste, di proroga in proroga, non decollano e per mano della stessa giustizia sportiva, vengano anche disattese (basta ricordare il filone di Cremona del calcioscommesse e gli sconti ottenuti dagli imputati nell’ultimo grado di giustizia).
Una giustizia sportiva che continua, nonostante i plateali fallimenti, ad essere gestita nello stesso modo e dalle stesse persone. Autolesionismo, uso improprio del potere o incapacità gestionale?

Uno dei grandi accusatori della Juventus, Zeman, ha continuato a fallire nonostante l’approdo prima sulla panchina della Roma e successivamente in quella del Cagliari, venendo meno anche la leggenda metropolitana di chi voleva legare i suoi mancati risultati alla triade juventina. Oggi l’allenatore Boemo è in Svizzera dove guiderà il Lugano nella prossima stagione. Una scelta fatta dal club per “avere maggiore visibilità” come da ammissione dello stesso presidente. Una visibilità che negli anni lo ha fatto diventare un “personaggio” per le sue chiacchiere fuori dal campo. Nulla di nuovo sotto il sole.

Flop anche nei controlli. Solo dopo la mancata concessione della licenza Uefa al Parma della scorsa stagione, sono venuti alla luce i problemi della gestione Ghirardi che ha portato al fallimento della società. Perché le istituzioni sportive italiane non sono intervenute tempestivamente per evitare il calvario che ha accompagnato il Parma nell’ultimo campionato?
Come se non bastasse, il Genoa ha rinunciato a partecipare alla prossima Europa League dopo essergli stata negata dalla Uefa la licenza; Inter e Roma sono state multate per il fair play finanziario. De Laurentiis nei giorni scorsi ha dichiarato che “solo tre squadre potrebbero iscriversi al campionati”. Ci sono tutti gli estremi per definire drammatica anche la situazione “controlli”, dove sembra che “chiudere gli occhi” sia diventata una prassi.

La Figc è presieduta da Carlo Tavecchio che come primo atto significativo del suo mandato possiamo ricordare la squalifica per razzismo comminata da Fifa e Uefa. Il suo vice Lotito è attualmente al centro di diverse inchieste che probabilmente lo porteranno alla decadenza della sua carica di consigliere Federale. La Lega Pro è in mano a Macalli, inibito e sfiduciato dalla quasi totalità delle società che rappresenta, al centro di inchieste che non si sa bene dove arriveranno, mantiene la poltrona solo grazie a qualche escamotage. E se non bastasse, il presidente della Lega dilettanti Belloli non è più in carica da quando ha bollato come quattro lesbiche l'intero movimento calcistico femminile Non possiamo certo dire che l’immagine che offriamo al mondo sia così lodevole.

Nel 2006 la nazionale si è laureata campione del mondo, oggi annaspa come tutto l’ambiente azzurro. Gli ultimi mondiali sono stati deludenti ed anche l’under 21 è uscita malamente dagli europei di categoria.

Solo uno stadio è stato costruito, ed è quello della Juventus. Tutti gli altri sono fermi alle presentazioni faraoniche (come nel caso di Roma), alle polemiche (come per De Laurentiis con il comune di Napoli) o alle fasi preliminari (come per il Milan che deve ancora ottenere la prima autorizzazione).

Due storiche società come l’Inter e il Milan più di recente, hanno ceduto quote azionarie ad investitori stranieri costrette dai debiti accumulati negli anni. Una gestione non certo da fiore all’occhiello …

Dallo scandalo del 2006 si doveva ripartire in modo migliore, invece, anche grazie all’allontanamento di manager competenti, la situazione è ora disastrosa: immagine completamente infangata dagli scandali; istituzioni con alla guida dirigenti inibiti, nazionale da rifondare, controlli inesistenti.
Secondo voi, il vero scandalo è stato farsopoli o il modo in cui hanno portato al fallimento l’intero movimento calcistico italiano, fino a qualche anno fa fiore all’occhio del nostro Paese?

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=4319



#9 BiancoeNero

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Inviato 29 giugno 2015 - 16:51

ok:

 

  • La federazione dovebbe essere commissariata (almeno 5 anni)!!
  • La Gs rasa al suolo e rinominata (nuovi organi di GS);
  • La serie A riformulata tramite l'iscrizione di chi ha il i requisiti adatti per parteciparvi (conti in ordine);
  • La serie B (vedi sopra) rimpiazzando le squadre di A retrocesse con alcune di B meritevoli di ripescaggio (conti in ordine);
  • Predisposizione da parte della Lega calcio di un organo ufficiale ed esclusivo per la moviola (casi più eclatanti);
  • Campionati di A e B a 18 squadre;
  • Diritti tv: indire nuovo bando di gara e suddivisione come in inghilterra;
  • Pool antiscommesse e antiriciclaggio con controlli serissimi e serratissimi sulla provenienza e immissione di denaro in società di calcio;
  • Formazione universitaria - di nuovi dirigenti federali (per un futuro migliore - si spera -)!!
  • Dare VERO potere alla Covisoc!!

Messaggio modificato da BiancoeNero, 29 giugno 2015 - 17:04


#10 paola

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Inviato 30 giugno 2015 - 08:00

Priorità ai controlli

 

immagine(11).jpg

 

di P. Cicconofri

 

Nei giorni scorsi è scoppiato l'ennesimo scandalo che, partendo dal Catania, si sta allargando a molti club della serie B, tanto da mettere in dubbio la regolare partenza del campionato.

Da notizie di stampa apprendiamo che la squadra di Pulvirenti non avrebbe corrisposto gli stipendi da almeno 4 mesi e che quindi la salvezza, cercata con ogni mezzo, serviva a evitare il crac della società. Solo questo basterebbe per retrocedere il Catania in Lega Pro.

C'è da chiedersi - legittimamente - dopo l'ennesima evidenza, quale sia la reale situazione in cui navigano i club italiani che militano nel calcio professionistico. Dalla serie A alla Lega Pro, la situazione economica sembra essere disastrosa e non c'è certezza su quello che potrebbe ancora emergere.

L'idea è quella di essere allo sbando completo. Nonostante quattro procure indaghino da anni sul calcio scommesse, nessuno sembra averne paura tanto da usare in modo disinvolto il telefono (non immaginano di poter essere intercettati?), cercando addirittura appoggio tra personaggi influenti con cariche di rilievo in Figc (le voci che tirano in ballo Lotito). Se questo non bastasse, come successo con il Parma ed ora per il Catania, emergono particolari dai report dei pagamenti che comprometterebbero l'iscrizione al campionato, solo dopo lo scoppio della bomba che tira in ballo le squadre su altri livelli.

Per i dirigenti sportivi, la priorità sembra essere quella di potere garantire la regolare partenza della prossima stagione, non proprio quella di verificare "come" si ripartirà. Se ci saranno altre squadre sul filo del fallimento e non si potranno garantire i controlli per evitare certe spiacevoli situazioni come emerso per il Catania, alla fine della prossima stagione parleremo di un nuovo scandalo. Ma ormai ci stiamo facendo l'abitudine, come ci stiamo abituando alle rituali dichiarazioni di sdegno da parte dei dirigenti federali.

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=4321



#11 gustavo

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Inviato 13 luglio 2015 - 04:53

De Laurentis & Sarri, al posto di chiedere un risarcimento danni

(100 mln più interessi ?) a FIGC - LEGA per la storiella qui sotto :

 

http://www.tuttomerc...ere-in-b-203237

 

... e con quei giusti e dovuti soldi ..  :D " ... compro sette ... otto giocatori per vincere tutto ... "

ieri allegramente si sono esibiti (x riciulare) per il popolo : asd: " Chi non salta juventino è ... chi non salta juventino è ... " .

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#12 paola

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Inviato 13 luglio 2015 - 07:11

Una questione morale!
 
etica(2).jpg
 
di P. Cicconofri
 
In un ambiente dove la popolarità la raggiungi sparando l’acuto più alto verso chi ha maggiore visibilità, non deve essere difficile capire chi colpire nel calcio italiano. La Juventus, come anche il più scettico tifoso avrà notato, rappresenta la vetrina migliore. Una costante che negli non accenna a cambiare rotta, tanto che anche dai ritiri estivi di questa estate, presidente e neo allenatori presentano la stagione al grido “chi non salta juventino è”.

Nei giorni scorsi ad entusiasmare il popolo nerazzurro è stato l’acquisto di Kondogbia. Moratti pubblicamente si è complimentato con Thohir per lo sforzo fatto: “Dico bravo a Thohir”, un gesto che “ha confermato ancora una volta di tenere molto all’inter”. Ed ancora “la gente ha avuto la conferma che Thohir è bravo ed è venuto a fare le cose per bene”. Botti di mercato, impegni ingenti con un bilancio disastroso. La Figc non controlla, lascia che le dichiarazioni dell’ex Presidente (che non si capisce bene il motivo ma si presenta ancora come immagine del club) suonino come rassicuranti per i tifosi. Ma da dove arrivano questi soldi? Non è forse che ancora una volta si chiude gli occhi per chi investe nel calcio? E se qualcuno controllasse veramente, cosa rischierebbe l’Inter?

Non dimentichiamo l’indagine dell’Antitrust sulla spartizione del calcio in tv e le presunte irregolarità legate all'assegnazione a un imprenditore di una serie di appalti in cambio di 'mazzette'. Che coinvolge la Rai,Mediaset, La7 e Infront (l’accusa verso i funzionari della Rai è quello di corruzione. Per i manager di Mediaset, La7 ed Infront è di concorso in appropriazione indebita).Non ci sono più aggiornamenti sull’argomento dopo il boom iniziale e nessuno sa se l’inchiesta sta andando avanti.

Per calciopoli, l’unica cosa certa è la ferrea volontà, più volte manifestata dal presidente Tavecchio, di chiudere velocemente la situazione. Ovviamente nel modo che garantirebbe ampia soddisfazione alla Figc: ritiro del ricorso al Tar e veto sull’eventuale revisione del processo sportivo. Poco importa se sono cadute tutte le accuse o se i “fatti nuovi” sono talmente eclatanti da far impallidire chiunque, d’altra parte la Juventus prima si è autoaccusata, poi è rimasta nell’ambiguità, lasciando terreno alle varie recriminazioni.

Sarebbe anche gradito un controllo sull’operazione di cessione delle quote del Milan di cui nessuno conosce i dettagli, se non le voci sulla valutazione faraonica del club quasi imbarazzante tanto assurda.

Insomma tutti possono fare quello che vogliono nel nostro calcio con il beneplacito delle istituzioni preposte ai controlli, basta che portino soldi. D’altra parte, l’indebitato carrozzone del calcio rischierebbe solo di esplodere se qualcuno cercasse di fare chiarezza. Meglio quindi fare spallucce indirizzando le grida verso il nemico di sempre. Non sarà moralmente da applausi ma rimane sempre un buon diversivo.
 
http://www.giulemani...lio.asp?id=4335



#13 SHOVELHEAD

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Inviato 14 luglio 2015 - 07:20

 

ok:

 

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Ho letto con colpevole ritardo e non posso che approvare in pieno (unico dubbio, la spartizione delle quote TV come in Inghilterra: non sono ancora riuscito a farmi un'idea precisa in merito). A mio parere, quanto elenchi sarebbe meritevole di estensione  e motivazione fino alla "dignità" di articolo. Penso che sarebbe molto utile, da parte tua, per tutti noi, per confermare, formare, modificare impressioni ed opinioni in merito.



#14 BiancoeNero

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Inviato 14 luglio 2015 - 10:29

Ho letto con colpevole ritardo e non posso che approvare in pieno (unico dubbio, la spartizione delle quote TV come in Inghilterra: non sono ancora riuscito a farmi un'idea precisa in merito). A mio parere, quanto elenchi sarebbe meritevole di estensione  e motivazione fino alla "dignità" di articolo. Penso che sarebbe molto utile, da parte tua, per tutti noi, per confermare, formare, modificare impressioni ed opinioni in merito.

Ti ringrazio ma purtroppo non sempre ho tempo a disposizione... ok:


Messaggio modificato da BiancoeNero, 14 luglio 2015 - 10:29


#15 karabosca

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Inviato 15 luglio 2015 - 11:45

Il direttore di QS Giuseppe Sassi ha parlato degli ingenti investimenti sul mercato sulle pagine del suo blog: "Quando Arrigo Sacchi parla di calcio non è mai banale. Se poi il mirino dell’ex ct si sposta dalla pura tecnica alle logiche economiche del campionato, vale la pena di ascoltarlo con attenzione. Nell’intervista concessa al nostro Giulio Mola Sacchi si scaglia contro le follie del mercato, i milioni di euro spesi per portare nella Serie A italiana veri o presunti assi. L’allarme di Arrigo è per i bilanci di società, nobili e meno nobili, che rischiano il collasso, un segnale già lanciato dal presidente federale Tavecchio, che considera precario l’equilibrio economico di molti club. I 38 milioni per Kondogbia, i 30 per Bacca e Madzukic, i 20 per Bertolacci sono la punta dell’iceberg, ma buona parte delle società di serie A si muovono come se non dovessero osservare il fair play finanziario o tenere conto delle regole di bilancio.

Pronosticare nuovi casi Parma sarebbe azzardato, ma un richiamo all’equilibrio è più che mai necessario in questa fase dove la grancassa dei media e l’entusiasmo dei tifosi rischiano di far perdere la misura delle cose. Ma il discorso di Sacchi va oltre i bilanci, le illusioni e i debiti. L’ex ct esprime un modello ideale di società: creativa, serena, costruita intorno a un progetto solido, a un vivaio che privilegi i talenti costruiti in casa alla maniera di Bayern, Ajax e Barcellona. E a guidare gli obiettivi serve un’idea di gioco e di organizzazione, con un bravo direttore d’orchestra (l’allenatore) a gestire sul campo il suo piccolo tesoro.

Sembra una fotografia dell’Empoli di Sarri, uno dei club più stimati dall’Arrigo. Ma se il tecnico toscano rinnova oggi la sua sfida alla guida del Napoli, anche il calcio italiano e i grandi club possono tentare il salto di qualità senza svenarsi, senza spendere fortune sul mercato. E se questa ricetta arriva da chi guidò il grande Milan degli olandesi, vuol dire che il calcio ha proprio bisogno di una nuova dimensione".

 

 

TJ

 

Che strano che l'errore lo abbia messo proprio con uno juventino aumentando di almeno una decina di Milioni la valutazione. E poi quanta bravura nel non scrivere neanche un nome di squadra per evitarsi problemi. Tipico della scuola italiana di giornalismo.







Anche taggato con Pulvirenti, Faimento Parma, Lotito, Tavecchio, Palazzi, Macalli

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