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Assemblea Azionisti Juventus Fc Spa

Assemblea azionisti GLMDJ

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53 risposte a questa discussione

#16 gildo75

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Inviato 24 ottobre 2014 - 10:16

Intendevo solo ritirarsi dall'assemblea, come gli aventiniani dal parlamento.

 

Gli aventiniani non intendevano abdicare moralmente, anzi riaffermavano la loro superiorità su un parlamento asservito. Praticamente però furono ignorati e dimenticati fino a non contare più nulla. Non vorrei che capitasse anche a noi.

Se non ricordo male agli "aventiniani" si rivolse Menenio Agrippa, col famoso "dialogo delle membra" (o apologo del ventre e delle membra), che all'apparenza fu un monito a non indebolire se stessi (i plebei sull'Aventino), ma nei fatti, da parte del patriziato, fu un atto di considerazione e umiltà verso il popolo minuto.



#17 GiustiziaEVerità

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Inviato 24 ottobre 2014 - 10:39



Se non ricordo male agli "aventiniani" si rivolse Menenio Agrippa, col famoso "dialogo delle membra" (o apologo del ventre e delle membra), che all'apparenza fu un monito a non indebolire se stessi (i plebei sull'Aventino), ma nei fatti, da parte del patriziato, fu un atto di considerazione e umiltà verso il popolo minuto.

Ricordi bene. Ma io non ero stato chiaro. Intendevo gli Aventiniani moderni, quelli che, dopo il delitto Matteotti, si ritirarono dal parlamento fascista e scomparvero. Quanto segue è estratto da Vikipedia. La riga più preoccupante è l'ultima, anche se per ora le analogie fra la società Juve e una dittatura non sono complete.

 

Il 26 giugno 1924 i parlamentari dell'opposizione si riunirono in una sala di Montecitorio, oggi nota come sala dell'Aventino, decidendo comunemente di abbandonare i lavori parlamentari finché il governo non avesse chiarito la propria posizione a proposito della scomparsa di Giacomo Matteotti.

Il 16 agosto dello stesso anno fu ritrovato nel bosco della Quartarella il cadavere di Matteotti, aggravando la già complessa crisi del governo.

Dopo accese discussioni all'interno dello stesso Partito Nazionale Fascista (PNF), che vedeva contrapposti gli intransigenti e la frangia accondiscendente, Mussolini parlò alla Camera dei deputati il 3 gennaio 1925, assumendosi la responsabilità politica, morale e storica dei fatti: ricordando l'articolo 47 dello Statuto della Camera, che prevedeva la possibilità d'accusa per i Ministri del Re da parte dei deputati, chiese formalmente al Parlamento un atto d'accusa nei suoi confronti, senza che ciò avvenisse.

Nei due giorni successivi le attività parlamentari furono definitivamente soppresse ed ai prefetti venne imposto di sciogliere qualsiasi organizzazione contraria al fascismo, dando vita così al regime.[senza fonte]

L'opposizione dunque non riuscì a reagire, sia per la paura di ritorsioni che per i forti frazionismi interni.



#18 gildo75

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Inviato 24 ottobre 2014 - 10:43

C'è opposizione e opposizione e, tanto per rimanere a metafore, non tutti amiamo fare gli "inciuci".



#19 GiustiziaEVerità

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Inviato 24 ottobre 2014 - 11:09

C'è opposizione e opposizione e, tanto per rimanere a metafore, non tutti amiamo fare gli "inciuci".

Questo è certo. Però partecipare all'assemblea di condominio non significa essere d'accordo con l'amministratore.



#20 Lothar

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Inviato 24 ottobre 2014 - 12:28

avevo uno zio che mi diceva sempre:

"quando ti lamenti troppo per quello che gli altri non fanno non stai aiutando te stesso, non chiedere agli altri che facciano quello che tu vorresti, fallo TU per TE e fallo subito."



#21 sosial

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Inviato 24 ottobre 2014 - 12:46

anche se non ho voce in capitolo ,Dissento su questa posizione ,preferirei che foste presente per dissentire e continuare a dissentire all'interno delle loro sedi ,    dovreste essere parte attiva con la presenza, si deve fare non come aa,che vigila da fuori ,vigila a che pro se poi non interviene ,si deve dare fiato alla parola non da fuori ma dall'interno a costo di farsi cacciare ,ecco quello che penso si dovrebbe fare ,starne fuori è segnale di debolezza e sono buona ad usare questo termine so che non sarò in linea con la maggioranza e forse il post verrà cancellato ,almeno io le mie di idee le esterno rolleyes:  ok:



#22 gildo75

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Inviato 24 ottobre 2014 - 13:00

anche se non ho voce in capitolo ,Dissento su questa posizione ,preferirei che foste presente per dissentire e continuare a dissentire all'interno delle loro sedi ,    dovreste essere parte attiva con la presenza, si deve fare non come aa,che vigila da fuori ,vigila a che pro se poi non interviene ,si deve dare fiato alla parola non da fuori ma dall'interno a costo di farsi cacciare ,ecco quello che penso si dovrebbe fare ,starne fuori è segnale di debolezza e sono buona ad usare questo termine so che non sarò in linea con la maggioranza e forse il post verrà cancellato ,almeno io le mie di idee le esterno rolleyes:  ok:

Il non essere allineati (e gli "allineamenti" per natura sono cosa non richiesta in questa Associazione), non è motivo per eliminare un messaggio. Il dissenso è legittimo e, nel rispetto delle regole, si può esprimere.

La debolezza sarebbe lo smettere di lottare e rinunciare da un giorno all'altro a controinformare cercando di raggiungere e sensibilizzare più tifosi possibili.



#23 TRILLY

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Inviato 24 ottobre 2014 - 13:25

anche se non ho voce in capitolo ,Dissento su questa posizione ,preferirei che foste presente per dissentire e continuare a dissentire all'interno delle loro sedi ,    dovreste essere parte attiva con la presenza, si deve fare non come aa,che vigila da fuori ,vigila a che pro se poi non interviene ,si deve dare fiato alla parola non da fuori ma dall'interno a costo di farsi cacciare ,ecco quello che penso si dovrebbe fare ,starne fuori è segnale di debolezza e sono buona ad usare questo termine so che non sarò in linea con la maggioranza e forse il post verrà cancellato ,almeno io le mie di idee le esterno rolleyes:  ok:


Sono super-perfettamente ed ASSOLUTAMENTE d'accordo con Te.

Non per niente ho sempre dato la delega ad uno di Voi perché andasse a dire ciò che pensiamo noi tifosi.
Persona MOOOOLTO più in grado di farlo che non io !!!

#24 Milena

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Inviato 24 ottobre 2014 - 13:45

Agnelli: «L'elezione di Tavecchio una sconfitta, calcio italiano moribondo»

 

Nel giorno dell'assemblea degli azionisti, la Juve ha presentato il primo bilancio sostenibile, redatto secondo le linee guida del Global Reporting Initiative (GRI-G4). Lo ha spiegato Andrea Agnelli nella lettera agli stakeholder. Diversi i temi trattati a livello economico, sociale e ambientale, sintetizzati in 10 punti: salute e antidoping; sicurezza; giovani; discriminazione razziale; fair play in campo; sostenibilità finanziaria; anti-corruzione; i valori e l'organizzazione del club; il comportamento dei tifosi e l'impatto ambientale dello Juventus Stadium. Il presidente poi ha preso la parola e ha attaccato i vertici del calcio italiano che lo ha definito "moribondo". Diversi i riferimenti alla Lega, alla Figc e Lotito. Al termine del discorso agli azionisti, l'a.d. bianconero, Beppe Marotta, ha annunciato la firma sul rinnovo del contratto di Paul Pogba, che ha rinnovato fino al 2019.

Dopo gli interventi degli azionisti, Andrea Agnelli ha risposto, sottolineando alcuni concetti. Primo: Calciopoli. «Le nostre posizioni sono note e non sono cambiate. Bisogna avere un briciolo di pazienza, aspettiamo la conclusione degli atti giudiziari. Le udienze sono state fissate per gennaio 2015 - ha detto - Poi decideremo come procedere per tutelare gli interessi della società sia quelli patrimoniali che sportivi».
Secondo sulla Exor, l'azionista di riferimento: «Il rapporto è perfetto con mio cugino John Elkann. Dopo la morte dell'Avvocato (Gianni) e del Dottore (Umberto) dobbiamo essere orgogliosi del lavoro di tutti, abbiamo costruito una realtà che può affrontare le sfide globali. L'aumento di capitale si fa quando c'è bisogno, non serve per competere in Champions. La vera sfida è quella del calcio italiano, deve crescere come sistema, altrimenti è inutile, come industria. Le forze riformiste alla fine vinceranno».
Terzo: l'Heysel. «Mi sta molto a cuore come tema - ha continuato il presidente - Faremo qualcosa per il trentesimo anniversario della tragedia».
Quarto: la comunicazione e la gestione delle critiche. «In Italia siamo in 14 milioni e non si può essere tutti d'accordo - ha concluso il presidente della Juve - Noi siamo antipatici. Una volta Trapattoni mi ha detto che quando iniziavano la stagione avevamo la sensazione che l'importante è che non vincesse la Juve. Per questo è piacevole essere qua. La Juve ha l'obiettivo di vincere ogni manifestazione a cui partecipa, poi c'è la realtà e gli avversari. Se siamo uniti e compatti, siamo forti, siamo la Juve, altrimenti faremo fatica. Chi si vergogna di tifare Juve non lo faccia».

 

 

Il Messaggero



Andrea Agnelli: l’elezione di Tavecchio dimostra il declino del calcio italiano
Parlando all’assemblea degli azionisti della Juventus: i nostri competitor ci hanno distanziato, nessuna squadra italiana li insegue, segno di un evidente limite strutturale

Un bilancio positivo, la crescita esponenziale dei ricavi e l’annuncio in diretta del rinnovo di Pogba fino al 2019. La Juve può sorridere per i risultati economici e patrimoniali approvati dall’assemblea degli azionisti, in corso allo Juventus Stadium, ma il presidente Andrea Agnelli lancia un nuovo grido d’allarme sullo stato di salute del calcio italiano. “La governance del calcio ha dimostrato tutti i suoi limiti nell’estate appena trascorsa – attacca il numero uno juventino, facendo riferimento all’elezione di Tavecchio come presidente Figc con Lotito sponsor -: venuta meno una consolidata consuetudine, il meccanismo cervellotico di elezione del presidente federale è riuscito a trascurare le indicazioni di tutte le componenti tecniche, calciatori, allenatori e arbitri, e di una consistente parte della serie A”. 

 

I risultati per Andrea Agnelli sono sotto gli occhi di tutti. “Si è trattato di una sconfitta per tanti – aggiunge nel discorso introduttivo dell’assemblea - e di una vittoria per alcuni abili e disinvolti personaggi, che affondano le radici del loro consenso in un tempo lontano, durante il quale la logica delle satrapie poteva reggere il potere. Ma si è trattato soprattutto di una sconfitta per il calcio italiano, che ha dato un’immagine di sé stantia e senza alcuna propensione riformista. I risultati sono sotto i nostri occhi già oggi. L’Uefa ci guarda con circospezione così come gli osservatori internazionali, e perfino il governo italiano non ha trovato un valido interlocutore con cui confrontarsi nell’elaborazione del decreto sulla sicurezza negli stadi. Il calcio va riportato al centro del nostro comparto, mettendo al bando piccole operazione di breve respiro. La Juventus, per tradizione, è aperta al dialogo con tutti, ma non avallerà palliativi di facciata”.  

 

Le riforme nel sistema calcio, la crescita dei valori, il gap da colmare con l’estero e la valorizzazione delle rose restano i cavalli di battaglia di Agnelli e della Juve. “L’Italia deve tornare ad essere il punto di riferimento”, spiega il presidente bianconero che non nasconde la soddisfazione di vedere la sua squadra come uno dei miglior club europei per fatturato. “Per la prima volta della nostra storia – dice – superiamo i 300 milioni di euro per ricavi al loro della gestione calciatori. Il break-even ante imposte e il ritorno dopo 4 anni all’utile operativo completano il quadro di questo turnaround. Siamo tra le prime 10 società al mondo per livello di fatturato, ma i nostri principali competitor come Real Madrid, Bayern Monaco o Manchester United, ci hanno distanziato nettamente. Nessuna società italiana è stata in grado di crescere al loro ritmo: segno di un evidente limite strutturale che affligge il nostro calcio. Karl Kraus diceva che una delle malattie più diffuse è la diagnosi, ma in questo Paese in troppi hanno pensato che la malattia fosse inesistente”. 

 

 

La Stampa



#25 paola

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Inviato 24 ottobre 2014 - 13:55

NON abbiamo rinunciato alla nostra lotta.



#26 paola

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Inviato 24 ottobre 2014 - 14:42

12:30 - Le risposte del presidente Agnelli agli azionisti: "Su Calciopoli le nostre posizioni non sono cambiate. Le nostre iniziative vanno avanti e non non posso non tornare sull'avere un attimo pazienza, aspettando gli atti giudiziari presso i procedimenti ordinari. La Cassazione è stata fissata a gennaio e allora avremo un quadro completo della realtà processuale. In quel momento prenderemo in considerazione tutti gli impiantamenti e carteggi e agiremo nella tutela degli interessi della società, sia  civili che economici. Con la Exor i rapporti sono perfetti. Abbiamo il pieno sostegno. Tra me e mio cugino Yaki c’è un continuo scambio di vedute, c'è un rapporto umanamente di grande affetto. La Juventus è una parte molto importante, l'aumento di capitale è uno strumento a cui si ricorre nel caso di piani di acquisizioni o di bisogno. 
Chiaramente un aumento di capitale è uno strumento a cui si deve ricorrere solo ed esclusivamente in un piano di acquisizione di altre società o in caso di bisogno finanziario. Gli obiettivi della Juventus sono chiari ed evidenti:  competere ad alto livello, vincere. Se mi chiedete cosa voglio vincere, rispondo: tutto, ma ci sono anche le altre squadre. L’altro obiettivo è l’equilibrio economico finanziario e quest’anno abbiamo sostanzialmente raggiunto questo obiettivo.  raggiungere l'equilibrio economico-finanziario. C'è l'IVA, il -7 milioni da fastidio ma il tutto è un risultato importante e proseguiremo su questo percorso. C’è un valore nascosto di due giocatori come Vidal e Pogba. Ci sono stati investimenti importanti. La risposta per competere in Europa non riguarda l'aumento di capitale, la sfida della Juventus riguarda il calcio italiano. L'Heysel è uno dei primi ricordi da tifoso. Mi ha segnato da bambino. Ho assunto la presidenza pochi giorni prima del 25° anniversario. All’interno dell’inaugurazione di questo stadio ha avuto lo spazio che meritava. C'è un dialogo continuo con il comitato delle vittime e loro già sanno che nella Continassa avranno uno spazio adeguato per chi vorrà andare a ricordare le 39 vittime. Faremo sicuramente qualcosa per i trent’anni, così come per Neri e Ferramosca, come per Andrea Fortunato e Gaetano Scirea. Per quanto riguarda la comunicazione siamo quotidianamente sollecitati. Siamo sollecitati quotidianamente. Non sono d'accordo sulle critiche, in Italia essere tutti d'accordo è impossibile, c'è grande parte dei nostri tifosi che comprende le nostre attività. Dobbiamo renderci conto di essere antipatici, non piacciamo. Dobbiamo essere sereni. Trapattoni mi disse: iniziavamo l’anno e avevamo una sensazione, non importava chi vinceva, bastava che non vincesse la Juventus. Questa è la nostra storia. E oggi io sono orgoglioso perché abbiamo la possibilità di rivincere in Italia e possiamo arrivare fra le prime otto di Europa, poi se prendiamo il Real ci giochiamo la nostra partita. Deriva tutto dalla compattezza: Se siamo separati e abbiamo opinioni diversi ci indeboliamo. Se i tifosi vip si vergognano di tifare Juventus, allora non la tifino più Juventus".

 

tuttojuve



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Inviato 24 ottobre 2014 - 14:54

Che bello siamo antipatici, quindi che ci attacchino e insultino pure...



#28 paola

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Inviato 24 ottobre 2014 - 15:09

Agnelli: "A Moratti va riconosciuto un grandissimo amore per l’Inter e il grandissimo amore porta a fare follie come accettare uno scudetto che non ha vinto. Perdiamo un personaggio che ama il calcio e la sua squadra"

 

e glielo lasciamo per simpatia?



Avete calcolato l’impatto negativo di un’eventuale eliminazione dalla Champions?
Agnelli: «Noi abbiamo delle previsioni molto prudenti. Per la Champions nei prossimi tre/quattro anni previdiamo di partecipare sempre ai gironi ed essere eliminati, partecipando poi agli ottavi di Europa League venendo eliminati agli ottavi. Insomma, tutto quello che viene in più è di guadagnato. Ma questo è ovviamente solo l’aspetto economico, quello sportivo è il solito: cercare di vincere ogni competizione alla quale si partecipa».

 

http://www.tuttospor... non ha vinto»



#29 gildo75

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Inviato 24 ottobre 2014 - 15:10

Agnelli: "A Moratti va riconosciuto un grandissimo amore per l’Inter e il grandissimo amore porta a fare follie come accettare uno scudetto che non ha vinto. Perdiamo un personaggio che ama il calcio e la sua squadra"

 

e glielo lasciamo per simpatia?

Potrebbe essere un'idea.  ;P



#30 riccardomazzon

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Inviato 24 ottobre 2014 - 15:11

Ti dirò: se vincessimo a spron battuto, che ci insultassero pure......

Ma se poi stenti con la rometta, pareggi col Sassuolo e perdi con Atletico Madrid e Aek (o Panatinaikos, o Olimpiakos, o quel diavolo che è...)........... :dull:

Scherzi a parte: sono anch'io per rintuzzare le offese: con classe, per carità, ma rispedire sempre al mittente..........

Lo so che pretendo troppo, ma l'Avvocato lo faceva con una battutina e il sorriso sulle labbra......... :)







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