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Deferimento Per Malag˛? Di E. Loffredo

malag˛ coni federnuoto fin barelli giustizia sportiva

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54 risposte a questa discussione

#16 vilostra

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    Rancoroso serie C

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Inviato 29 settembre 2014 - 18:03

Sedici mesi di squalifica al tesserato della Federnuoto, in quanto numero 1 della Canottieri Aniene, nonché presidente del Coni, Giovanni Malagò: è questa la sentenza della Commissione Disciplinare della Fin nel procedimento a carico del capo dello sport italiano per alcune sue frasi su presunte ''doppie fatturazioni'' della federazione. Una sentenza shock, che arriva in un momento difficile, vedi Figc e il caso Tavecchio. E adesso che cosa accadrà?

Malagò è stato squalificato per dichiarazione lesive della reputazione del presidente della Fin, Paolo Barelli, denunciato dal Coni per doppia fatturazione. A Malagò è anche imputata la slealtà sportiva. La sentenza comporta per Giovanni Malagò la sospensione di 16 mesi da ''ogni attività sociale e federale''.

Fonte Sport Mediaset.

 

Se Malagò è stato trattato in questo modo, pur se nella guerra tra bande, cosa spetterebbe a Tavecchio e Lotito?



#17 gildo75

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Inviato 29 settembre 2014 - 18:17

Sono curioso di vedere gli sviluppi. Sai che figata se risponde come De Magistris! grin:

 

Povero sport italiano. 



#18 gustavo

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Inviato 29 settembre 2014 - 18:32

Abbeverarsi alla :D sorgente è sempre meglio :

 

Coni-Federnuoto, Malagò squalificato per 16 mesi: «Mi è stato attribuito un fatto inesistente»

 

Sedici mesi di squalifica al tesserato della Federnuoto, in quanto numero 1 della Canottieri Aniene, nonchè presidente del Coni Giovanni Malagò: è questa la sentenza della Commissione Disciplinare della Fin nel procedimento a carico del capo dello sport italiano per alcune sue frasi su presunte «doppie fatturazioni» della federazione.


La sentenza - appresa dall'Ansa e che dovrebbe essere resa nota a breve dalla Federnuoto - comporta per Giovanni Malagò la sospensione di 16 mesi da «ogni attività sociale e federale».

«La sanzione inflitta dalla Disciplinare della Fin nei confronti di Giovanni Malagò non incide in alcun modo sul Coni o sul ruolo del presidente, essendo limitata all'ambito della Fin e all'attività che Malagò può svolgervi in qualità di presidente della società Aniene». Lo chiarisce il professor Piero Sandulli, presidente di sezione della Corte federale di appello della Figc e già componente della Corte di Giustizia federale della stessa Fin. «Non ci sono riflessi sull'attività del Coni - ha spiegato all'Ansa -, ma certo la situazione che si è creata non aiuta l'immagine dello sport italiano. La sanzione di 16 mesi, poi, è piuttosto pesante, non se ne ricordano tante neanche nel mondo del calcio per ben altri fatti...». «Tutta la vicenda mi lascia perplesso - proseguito Sandulli - Ora Malagò potrà fare ricorso, ma in una situazione ormai deteriorata e per una vicenda sulla quale ci sono peraltro procedimenti anche penali in atto. Il rischio è che si vada avanti a oltranza con azioni e reazioni».

«Disconosciuta una delibera della Giunta Coni. È il trionfo dell'illogicità. Mi è stato attribuito un fatto inesistente e per questo sono stato condannato. Disconosciuta la Giunta che aveva indicato nel Collegio di Garanzia l'autorità a cui richiedere un parere». È la dichiarazione all'Ansa dal presidente del Coni, Malagò, dopo la sanzione infittagli dalla Disciplinare della Fin. «La decisione - afferma il n.1 dello sport italiano - conferma ancora una volta che è stato necessario riformare il codice della giustizia sportiva perchè questo fosse realmente rispettoso di quei princìpi che regolano l'ordinamento dello sport». Malagò sottolinea poi che «non a caso su 75 componenti, l'unico voto contrario in Consiglio Nazionale su questa delibera è stato del presidente della Federazione italiana nuoto».
«La cosa più sorprendente tuttavia - spiega Malagò - è che la commissione disciplinare della Fin, assumendosene la responsabilità, abbia disconosciuto una recente decisione dell'intera Giunta Nazionale del Coni che aveva indicato nel Collegio di Garanzia dello Sport, che è la Cassazione dello Sport, l'autorità massima alla quale richiedere un parere. Parere che esplicitamente - conclude - escludeva la titolarità in capo alla Commissione Disciplinare della Federazione Italiana Nuoto».

 

http://www.federnuoto.it/mews-in-primo-piano/item/34827-comm-disciplinare-malagò-inibito-16-mesi.html

 

Trà quelli che stanno leggendo la notizia ci sarà anche   :)  Poltronissimo ???????



http://www.federnuoto.it/news-in-primo-piano/item/34827-comm-disciplinare-malagò-inibito-16-mesi.html


Messaggio modificato da gildo75, 29 settembre 2014 - 19:48


#19 gustavo

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Inviato 29 settembre 2014 - 18:46

Piero Sandulli ( :) ricordate chi è) ha appena detto (più o meno) :

che " ... la squalifica della FIN non tocca minimamente l'incarico che Malagò ha al CONI " .



#20 gildo75

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Inviato 29 settembre 2014 - 19:56

Sandulli: «La sanzione inflitta dalla Disciplinare della Fin nei confronti di Giovanni Malagò non incide in alcun modo sul Coni o sul ruolo del presidente, essendo limitata all'ambito della Fin e all'attività che Malagò può svolgervi in qualità di presidente della società Aniene»

 

Statuto Comitato Olimpico Nazionale Italiano
Art. 5 – Organi del CONI

[...]

3. I componenti degli organi del CONI, oltre ai requisiti specifici previsti dal presente Statuto, devono possedere i seguenti requisiti generali:

[...]

c) non aver riportato nell’ultimo decennio, salva riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive definitive complessivamente superiori a un anno, da parte delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate e degli Enti di promozione sportiva, del CONI o di organismi sportivi internazionali riconosciuti.

 

:matri:

Hanno sciolto uno dei loro cani migliori.

 



#21 gustavo

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Inviato 30 settembre 2014 - 05:25

 

Sandulli: «La sanzione inflitta dalla Disciplinare della Fin nei confronti di Giovanni Malagò non incide in alcun modo sul Coni o sul ruolo del presidente, essendo limitata all'ambito della Fin e all'attività che Malagò può svolgervi in qualità di presidente della società Aniene»

 

Statuto Comitato Olimpico Nazionale Italiano
Art. 5 – Organi del CONI

[...]

3. I componenti degli organi del CONI, oltre ai requisiti specifici previsti dal presente Statuto, devono possedere i seguenti requisiti generali:

[...]

c) non aver riportato nell’ultimo decennio, salva riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive definitive complessivamente superiori a un anno, da parte delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate e degli Enti di promozione sportiva, del CONI o di organismi sportivi internazionali riconosciuti.

 

:matri:

Hanno sciolto uno dei loro cani migliori.

 

 

 

A differenza del 2006, quanto gli è bastato leggere la gazzetta e giudicare in base a : " Il popolo ha voluto cosi' "

;P Piero Sandulli, per rispondere subito ieri sera, deve aver studiato e preparato per tempo le contromosse .

 

Voglia il Padre Eterno di non farci cadere in Questa Giustizia . 



#22 paola

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Inviato 30 settembre 2014 - 06:15

 

Sandulli: «La sanzione inflitta dalla Disciplinare della Fin nei confronti di Giovanni Malagò non incide in alcun modo sul Coni o sul ruolo del presidente, essendo limitata all'ambito della Fin e all'attività che Malagò può svolgervi in qualità di presidente della società Aniene»

 

Statuto Comitato Olimpico Nazionale Italiano
Art. 5 – Organi del CONI

[...]

3. I componenti degli organi del CONI, oltre ai requisiti specifici previsti dal presente Statuto, devono possedere i seguenti requisiti generali:

[...]

c) non aver riportato nell’ultimo decennio, salva riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive definitive complessivamente superiori a un anno, da parte delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate e degli Enti di promozione sportiva, del CONI o di organismi sportivi internazionali riconosciuti.

 

:matri:

Hanno sciolto uno dei loro cani migliori.

 

 



#23 paola

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Inviato 30 settembre 2014 - 06:34

Faida Coni-Federnuoto
Malagò sospeso 16 mesi
«Trionfo dell’illogicità»
La sentenza riguarda il ruolo da presidente club Aniene

 

Giovanni Malagò è il primo
presidente del Coni squalificato
durante il suo mandato.
La spiacevole
vicenda — da qualunque
lato la si guardi — rappresenta
un’altra stazione dolorosa della
faida tra Giovanni Malagò e Paolo
Barelli, nemici dai tempi di
Roma 2009. Le faide hanno
sempre un fatto personale alla
base. Ieri un punto, anzi 16 come
i mesi di squalifica inflitti al rivale,
per il presidente della Federnuoto.
Malagò è stato infatti
punito dalla Disciplinare come
presidente del club Aniene in
base all’art. 12 del Regolamento
di Giustizia, all’art. 6 Diritti e Obblighi
del Soggetti Federali, n. 4,
lett. a) dello Statuto FIN articolo
6 degli art. 2 e 7 del Codice di
comportamento sportivo del
Coni. Sono norme che tutelano
lealtà sportiva e i diritti di persone
o organismi in caso di giudizi
lesivi. Malagò era stato deferito
perché, nella Giunta Coni del 4
marzo, sosteneva che la Fin aveva
presentato le stesse fatture
per i lavori delle piscine del Foro
Italico sia al ministero sia a Coni
Servizi.
Il Coni aveva presentato la denuncia
a inizio febbraio. In effetti
chiamarla doppia fatturazione
è almeno inesatto perché
le fatture sono state presentate a
Coni Servizi, mentre il ministero
ha versato un contributo senza
chiedere documentazione. Dura
la reazione di Malagò: «È il
trionfo dell’illogicità. Mi è stato
attribuito un fatto inesistente e
per questo sono stato condannato.
La decisione conferma ancora
una volta che è stato necessario
riformare il codice della
giustizia sportiva (...). E non a
caso su 75 componenti, l’unico
voto contrario è stato del presidente
della Federnuoto».

Un presidente federale che di
faide se ne intende ha commentato:
ne resterà soltanto uno. Parallelamente
allo scontro in ambito
sportivo va avanti quello penale.
Il pm aveva chiesto l’archiviazione,
respinta dal gip che ha
chiesto un supplemento d’indagine
anche basandosi sul ricorso
di Coni Servizi. E meno male
che all’inizio si diceva che era
«un atto dovuto». Tutto potrebbe
finire o continuare entro il 20
dicembre.
E ora? Malagò non può fare il
presidente dell’Aniene nuoto
per 16 mesi: non può premiare
Federica Pellegrini al Sette Colli
o firmare documenti. Farà ricorso
alla Commissione d’appello
federale e, eventualmente, al
Collegio di garanzia del Coni, a
una sezione diversa da quella
(numero 5, consultiva) che ha
già espresso il parere su cui si
basava la difesa: quello che il
presidente Coni dice in Giunta
nell’esercizio delle sue funzioni
non può essere perseguito
. Se ci
si arriverà sarà la sezione 2 a occuparsi
del caso, ma è curioso
che una parte della Cassazione
abbia assolto Malagò in anticipo
sul giudizio di primo grado.
Infine,
volendo e potendo (ci vogliono
15 mila franchi svizzeri)
c’è anche il Tas. Al di là delle
stranezze e delle ragioni dell’uno
o dell’altro, non ci stanchiamo
di dire che forse, tutto
questo, si poteva evitare.

Roberto Perrone

 

Il Corriere della Sera



#24 TRILLY

TRILLY

    Moggi e Giraudo, questa Ú la mia biade

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Inviato 30 settembre 2014 - 06:51

A leggere queste "cose" ti viene una nausea dentro !!!!

Che vergogna !!

Nelle altre nazioni si dimettono da soli ancora prima che siano stati resi noti i fatti.

Che vergogna !!!
Gente senza NESSUNA dignità !!

#25 paola

paola

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Inviato 30 settembre 2014 - 12:32

Malagò scopre oggi l’illogicità della g.s.?

 

cofiai.jpg

 

di P. Cicconofri

 

Non ci voleva molto a capire che la giustizia sportiva è “illogica” , eppure le accuse di Malagò arrivano solo dopo che è stato colpito direttamente da quella che a suo dire è “un’ingiustizia”.
Queste le sue parole: «È il trionfo dell’illogicità. Mi è stato attribuito un fatto inesistente e per questo sono stato condannato. La decisione conferma ancora una volta che è stato necessario riformare il codice della giustizia sportiva (...). E non a caso su 75 componenti, l’unico voto contrario è stato del presidente della Federnuoto».

Se vogliamo parlare di illogicità rimanendo ancorati a questo caso, possiamo anche evidenziare che tanto lineare non sembra nemmeno il procedimento che porterebbe Malagò, in ultima istanza, ad essere giudicato da un organismo del Coni che lui stesso presiede. Perché se il presidente del Coni farà ricorso contro la sospensione di 16 mesi inflittagli, dovrà rivolgersi alla Caf (commissione appello federale) della Federnuoto presieduta dal cognato di Sansonetti, presidente della disciplinare che lo ha condannato, per poi arrivare a chiedere il giudizio del Collegio di garanzia del Coni e il Tas del Cio. Eccola là: un organismo del Coni che giudicherà il suo presidente. Logico no?
Dall’altra parte l’antagonista Barelli, presidente della Federnuoto, potrebbe essere rinviato a giudizio per le eventuali doppie fatturazioni. Entro il 20 dicembre si conoscerà la decisione del gip. Insomma, un’altra Federazione il cui presidente è iscritto sul registro degli indagati. E c’è anche chi si lamenta dei pochi record tricolori …

Comunque la vogliamo vedere, attualmente l’Italia dello sport è rappresentata da Tavecchio (presidente della FIGC), che ricordiamo essere in attesa della decisione Uefa per le sue frasi sugli extracomunitari che potrebbe essere considerate razziste e dal presidente del Coni Malagò che ha raggiunto un traguardo tutt’altro che secondario: è il primo presidente del Coni squalificato durante il suo mandato.

Caro Malagò, abbiamo un problema “giustizia” nello sport e non da ieri, dove troppo spesso per “fatti inesistenti” vengono sconvolte classifiche, allontanati dirigenti, puniti tesserati in modo “illogico” e insensato. Dove, come in questo caso, il potere dato dalla possibilità di amministrare a proprio uso e consumo la giustizia sportiva, viene adoperato per raggiungere obiettivi personali.
Che sia il momento di rendersi meno ridicoli agli occhi del mondo e varare, oltre che un nuovo codice di giustizia sportiva, un reale cambiamento anche sostituendo quegli uomini che sono stati incapaci in questi anni di rendersi super parters e credibili?

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=3837



#26 karabosca

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Inviato 30 settembre 2014 - 13:02

Qualcuno lo disse ormai 2 anni fa. Questa giustizia sportiva deve fare paura a tutti perche' oggi e' toccato a me ma domani puo succedere a chiunque di quelli che mi stanno ascoltando.


Messaggio modificato da karabosca, 30 settembre 2014 - 13:03


#27 Franz_76

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Inviato 30 settembre 2014 - 14:19

30.05.14.

Malagò: ''Parma, bisogna accettare le decisioni della giustizia sportiva''

 

30.09.14

Malagò: "La decisione conferma ancora una volta che è stato necessario riformare il codice della giustizia sportiva "



#28 tornadojuve

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Inviato 30 settembre 2014 - 19:02

Io devo rispondere a malagò come hanno risposto e detto con gli JUVENTINI..

 

Rispetti e accetti la sentenza  perché come hanno detto le sentenze non si possono commentare ma si accettano e basta.. anche se è contro di lui.. come dovrebbe fare anche il sindaco di napoli ed ex pubblico ministero condannato invece di attaccare i suoi ex colleghi del tribunale e dire che sono criminali, perché se non si è reso conto si è dato del criminale pure a lui quando faceva quel lavoro.. ridicolo.. lol:


Messaggio modificato da tornadojuve, 30 settembre 2014 - 19:03


#29 bibo63

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Inviato 30 settembre 2014 - 19:09

Sinceramente una sentenza allucinante..........

 

Chissà cosa c'è sotto



#30 gustavo

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Inviato 30 settembre 2014 - 22:04

A distanza di 6 anni ci facciamo ancora una risata : ;P è scritta su una sentenza (6 agosto 2008) della FIGC .

" Trà Nucini e Facchetti non sono stati accertati fatti censurabili ......

... quindi le eccezioni formulate dalla difesa del Moggi appaiono del tutto irrilevanti " .







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