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L’Anno Di Marotta, Di M. Lancieri

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23 risposte a questa discussione

#1 paola

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    Kapa

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Inviato 02 settembre 2014 - 07:01

L’anno di Marotta

 

 

di  M. Lancieri

 

La stagione 2014/15 della Juventus è formalmente cominciata con la bella vittoria ai danni del Chievo Verona, il cui risultato finale (0-1) non esprime il divario tecnico dimostrato dai bianconeri sul campo dei veneti.

L’esordio più che convincente del giovane Coman non è passato inosservato, ma le telecamere erano logicamente tutte per Allegri, che ha sostituito l’allenatore protagonista della rinascita juventina dopo gli anni travagliati post-farsopoli. Il tecnico livornese ha scelto intelligentemente di abbandonare, almeno per il momento, gli esperimenti di difesa a quattro, affidandosi ai collaudati schemi contiani e regalando alla platea come unica (succulenta) novità il giovane francese, che ha confermato il grande talento già fatto intravedere a Parigi.

 

Ma più che per Allegri, questa stagione sarà un importante banco di prova per l’amministratore delegato Marotta, che può contare tra i tifosi bianconeri tanti estimatori quanti critici. Se sa una parte si evidenziano gli arrivi per un tozzo di pane o poco più di Vidal, Pogba, Pirlo, Tevez, Llorente e tanti altri campioni protagonisti della rinascita juventina, non mancano neppure le critiche relative al clamoroso flop Martinez, alla scommessa persa Isla o ai macro-esborsi per Giovinco e Ogbonna.

 

Alla fine dei conti, ciò che conta per un tifoso è comunque sempre e solo il campo. E sul campo Marotta può vantare tre scudetti e due supercoppe di lega in quattro stagioni: nessuno ha fatto meglio di lui in Italia e pochissimi possono vantare più successi anche all’estero, dal 2010 ad oggi. Se poi si considera lo stato comatoso in cui versava la Juve al suo arrivo, ciò che è stato compiuto negli ultimi anni dal punto di vista sportivo ha il sapore dell’impresa.

Come al solito, però, c’è anche l’altro lato della medaglia da tenere in considerazione. Sulla panchina della Juve, nei tre anni in cui si è vinto tutto quel ben di Dio, stava seduto (per modo di dire: era quasi sempre in piedi a sbraitare ed incitare) un allenatore vulcanico, dotato di un carisma ed una personalità strabordanti, che accentrava su di sé critiche ed elogi, polemiche e meriti. Non solo. Chi non digerisce Marotta ricorda anche che, prima dell’arrivo di Conte (che tra l’altro non fu scelto dall’amministratore delegato), il trend dei risultati sportivi non era cambiato di una virgola rispetto alla stagione precedente. Difficile dire se servisse un anno di rodaggio alla nuova dirigenza oppure se il vero cambio di marcia si debba esclusivamente al Mister leccese.

 

Questa stagione rappresenterà di conseguenza la prova del nove. Non c’è più il protagonista Conte, ma un allenatore che in passato ha già vinto e ha dimostrato di sapersi adattare facilmente alle scelte dirigenziali. Nonostante gli annunci drammatici relativi ai mancati introiti dalle competizioni europee ed alle sirene che attiravano i campioni bianconeri all’estero, i “top player” sono rimasti tutti e sono stati fatti investimenti importanti su nuovi giocatori. E, quel che più conta, si riparte da tre scudetti vinti consecutivamente, l’ultimo dei quali con un punteggio che nessuno in passato era mai riuscito a centrare, neanche nella stagione farlocca in cui una squadra di prescritti giocava in un campionato castrato.

 

Siamo arrivati al dunque. In questo campionato Marotta avrà la possibilità di dimostrare che le vittorie delle scorse stagioni non erano frutto esclusivamente del talento di Conte, ma anche delle sue capacità manageriali. Potrà evidenziare anche ai più scettici che la rosa creata in questi anni è capace di macinare gli avversari anche senza un fuoriclasse in panchina. In poche parole, potrà uscire dall’ombra del colosso Conte e zittire tutti i critici. Ovviamente, a patto di proseguire nelle vittorie degli scudetti e di migliorare quanto fatto vedere negli ultimi due anni in Champions League, dal momento che l’opinione comune ha accettato che si potesse fare molto meglio, con un allenatore meno “sparagnino” del leccese. Il tempo ci darà il suo verdetto.

 

http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=3787

 

 



#2 zhzau

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Inviato 02 settembre 2014 - 07:18

Per estensione è anche l'anno dei vari Vidal, Chiellini, Tevez, Buffon e Pirlo di dimostrare che i tre scudetti non erano merito di Conte.



#3 vilostra

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Inviato 02 settembre 2014 - 07:50

Si vince e si perde tutti insieme anche se poi in campo vanno sempre i calciatori.

Non si è sempre detto che il mister conta per un 20%? Sicuramente Conte ha qualche punto di percentuale in  più ma ridurre il tutto ad una valutazione su chi abbia portato più o meno acqua al mulino non mi convince.Alla fine conta il risultato del campo al quale hanno contribuito tutti.



#4 vivamontero

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Inviato 02 settembre 2014 - 08:20

Io direi che è l' anno di chi a Marotta da i mezzi e le linee guida dato che a me sembra più un esecutore che altro.



#5 6forever

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Inviato 02 settembre 2014 - 08:23

Ritrovo il mio pensiero nelle tue parole. Aggiungerei Allegri fra quelli che devono dimostrare che si sarebbe vinto anche senza Conte; aggiungerei anche la Champions fra i banchi di prova, in quanto a Conte si è addebitato di ostinarsi a utilizzare il 3-5-2- in Europa, dove notoriamente quel modulo non è efficace. Pronto a ricredermi (che non è salire sul carro dei vincitori, quello è un'altra cosa....), tifando sempre Juve e sostenendo il lavoro di allenatore, giocatori e dirigenti.

                                                                                                                                                 :forza2:



#6 marcolanc

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Inviato 02 settembre 2014 - 08:29

Io direi che è l' anno di chi a Marotta da i mezzi e le linee guida dato che a me sembra più un esecutore che altro.

Non è esattamente un segretario: sul suo biglietto da visita c'è scritto "amministratore delegato" e il suo stipendio annuo è a sette cifre.
Poi, che a decidere le linee-guida siano altri, che Marotta non abbia voce in capitolo su alcuni aspetti politici (vedi rapporti con la FIGC), è evidente e anche abbastanza logico. Ma Marotta riveste comunque un ruolo di responsabilità e di conseguenza avrà sempre i fari puntati addosso.

#7 vivamontero

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Inviato 02 settembre 2014 - 08:34

Certamente.è così.ma a loro fa comodo che i fari siano sempre su qualcun altro



#8 spinellone

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Inviato 02 settembre 2014 - 08:36

Non è esattamente un segretario: sul suo biglietto da visita c'è scritto "amministratore delegato" e il suo stipendio annuo è a sette cifre.
Poi, che a decidere le linee-guida siano altri, che Marotta non abbia voce in capitolo su alcuni aspetti politici (vedi rapporti con la FIGC), è evidente e anche abbastanza logico. Ma Marotta riveste comunque un ruolo di responsabilità e di conseguenza avrà sempre i fari puntati addosso.

 

anche su quello di blanc c'era scritta la stessa cosa.

cobollo giglio addirittura presidente.

 

ma vogliamo forse credere che certe scelte le avessero fatte loro?



#9 marcolanc

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Inviato 02 settembre 2014 - 08:38

 
anche su quello di blanc c'era scritta la stessa cosa.
cobollo giglio addirittura presidente.
 
ma vogliamo forse credere che certe scelte le avessero fatte loro?

Mi pare di averlo scritto... ;)

#10 Edgar 74

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Inviato 02 settembre 2014 - 08:39

 

anche su quello di blanc c'era scritta la stessa cosa.

cobollo giglio addirittura presidente.

 

ma vogliamo forse credere che certe scelte le avessero fatte loro?

 

La gestione del mercato e delle relative risorse è sicuramente demandata a Mazzia ed a Marotta. Certe altre scelte, più "politiche" e strategiche, sicuramente no. (ad esempio: Abete l'ha votato Marotta, ma la penna era di AA...)



#11 Il gol di Cannavaro

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    'sta ferita ancora sanguina!

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Inviato 02 settembre 2014 - 08:47

Di Marotta non riesco a capire come abbia potuto prendere gente del calibro di Vidal, Pogba, Pirlo per un tozzo di pane, e calciatori "normali" a prezzi esorbitanti, per poi dire "bambole, non c'è una lira!".  Oltre al fatto che riportare a casa uno dei nostri giovani attaccanti quest'anno sarebbe stato molto utile.



#12 Edgar 74

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Inviato 02 settembre 2014 - 08:49

Di Marotta non riesco a capire come abbia potuto prendere gente del calibro di Vidal, Pogba, Pirlo per un tozzo di pane, e calciatori "normali" a prezzi esorbitanti, per poi dire "bambole, non c'è una lira!".  Oltre al fatto che riportare a casa uno dei nostri giovani attaccanti quest'anno sarebbe stato molto utile.

 

Non sei l'unico...



#13 spinellone

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Inviato 02 settembre 2014 - 08:58

 

La gestione del mercato e delle relative risorse è sicuramente demandata a Mazzia ed a Marotta. Certe altre scelte, più "politiche" e strategiche, sicuramente no. (ad esempio: Abete l'ha votato Marotta, ma la penna era di AA...)

 

secondo me il TIPO di gestione del mercato non è in mano a marotta, non certo le singole operazioni.

il punto non è prendere pinco piuttosto che pallo e pagarlo 6 o 8 milioni.

 

il punto è decidere: prendo dei buoni comprimari sperando che i buoni che ho non scoppino, oppure mi gioco il jolly e porto a casa i potenziali giovani campioni che ho sotto controllo?

decido di sposare le idee di chi mi ha portato a trionfare, o lo dimissiono consensualmente per rimpiazzarlo con un'acciuga?



#14 paola

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Inviato 02 settembre 2014 - 08:59

condivide un'idea e si presta la sua faccia

 

responsabile come chi eventualmente stabilisce le strategie



#15 Edgar 74

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Inviato 02 settembre 2014 - 09:06

 

secondo me il TIPO di gestione del mercato non è in mano a marotta, non certo le singole operazioni.

il punto non è prendere pinco piuttosto che pallo e pagarlo 6 o 8 milioni.

 

il punto è decidere: prendo dei buoni comprimari sperando che i buoni che ho non scoppino, oppure mi gioco il jolly e porto a casa i potenziali giovani campioni che ho sotto controllo?

decido di sposare le idee di chi mi ha portato a trionfare, o lo dimissiono consensualmente per rimpiazzarlo con un'acciuga?

 

Su questo aspetto ho dei dubbi anch'io, ma credo che alla fine decida anche Marotta, perchè mi pare logico che il presidente si affidi all'esperienza ed alle scelte che propone il suo AD/DG. Poi è ovvio: se AA si impone su una determinata scelta, Marotta ratifica... E comunque la differenza fra una grande campagna acquisti e una misera, fra una equilibrata e una dissennata a livello economico, la fanno le scelte di Pinco o Pallo, i prezzi di 6 o di 8...







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