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Tra Il (Ta)Vecchio E Il Nuovo

abete tavecchio barbara berlusconi pato seedorf galliani

  • Per cortesia connettiti per rispondere
1453 risposte a questa discussione

#31 gildo75

gildo75

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Inviato 09 luglio 2014 - 21:20

Tavecchio, Agnelli candidato? Lo appoggio

Presidente Lega Dilettanti, 'poi vediamo come vanno le cose'

(ANSA) - ROMA, 9 LUG - "Se Agnelli si candidasse, lo appoggerei. E poi vediamo. Lui bravo? Non lo so, bisogna vedere, la Federazione non è roba da ridere". Lo ha detto Carlo Tavecchio, presidente della Lega Dilettanti e candidato in pectore alla presidenza della Figc, a 'un Giorno da Pecora', su Rai Radio2. 'Io unico candidato? Ma arriveranno anche altri, grandi imprenditori - ha aggiunto Tavecchio - Se l'inadeguatezza dipende dalla statura, io sono alto 1,61".

 

https://www.ansa.it/...9726bd7853.html

 

Andrea Agnelli forse ancora non ha capito che gli altri 19 stanno giocando  lasciarlo da solo



#32 paola

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    Kapa

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Inviato 09 luglio 2014 - 21:44

la chicca di Tavecchio:

 

Che allenatore prenderei io? Se parlo col cuore, da interista, dico Mancini. Perche' proprio lui? Perche' nei momenti delicati ha sempre fatto bene".

 

 

potete chiudere la porta... sono entrati tutti!



#33 gala

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Inviato 09 luglio 2014 - 21:59

Ansa ore 22.55
Tavecchio rettifica la sua dichiarazione su candidatura agnelli
" non ho detto che lo appoggio, ho detto glielo appoggio "
Dove ,,, pare facile capirlo

#34 ONORE ALLA TRIADE

ONORE ALLA TRIADE

    GIŁ LE MANI DALLA JUVE!

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Inviato 09 luglio 2014 - 22:19

TAvolinoVECCHIO :caffe:

#35 paola

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Inviato 10 luglio 2014 - 06:20

Grandi manovre per la Figc

Tavecchio-Albertini:
la Serie A si spacca
Renzi vuole «riforme»
I club divisi tra i due candidati, la B resta in attesa. Ora il Coni
teme l’ingovernabilità, mentre spunta anche il nome di Zoff

 

«Serve un giovane che abbia
idee chiare, mente aperta e
garantisca un reale cambiamento.
Noi non facciamo nomi,
né pressioni, ma di sicuro saremo
attenti, come tutti gli italiani,
a che le riforme si facciano»,
questo, in sintesi, il pensiero
che filtra da Palazzo Chigi. Di
fatto la difficoltà, e l’altro ieri il
presidente del Coni Malagò lo
ha sottolineato, è associare a
questo profilo la «paghetta» di
36 mila euro lordi l’anno destinata
al presidente federale. Insomma
più che un manager,
forse alla Figc servirà un frate
(o un uomo molto ricco). Semmai
anche un frate cercatore,
visto che se l’11 agosto non si
dovesse arrivare all’elezione, il
Coni potrebbe pensare al commissariamento
e, con l’aria che
tira a Palazzo H, una sforbiciata
«silenziosa» ai contributi del
calcio ci sarebbe. Oggi Renzi è
atteso all’inaugurazione di un
parco cinematografico alle porte
di Roma, ultima creazione di
Aurelio De Laurentiis: l’occasione
ideale, se vorrà, per dire
la sua sulla crisi del calcio italiano.

Pressioni e alleanze Intanto
dopo «le testimonianze di stima
» raccolte tra Agnelli, Ulivieri
e Assocalciatori, Demetrio Albertini
sta rivalutando se candidarsi.
L’importante, per tutti,
sarà trovare maggioranze solide
con cui presentarsi alla conta.
E nel caso di Albertini la ricerca
si annuncia faticosa. Non
tramonta l’idea di un terzo nome.
Nelle ultime ore, in più di
qualche stanza, era emerso timidamente
quello di Dino Zoff,
indiscutibile per autorevolezza
e credibilità, anche se non più
giovane. Come si muovono i
candidati in pectore? Carlo Tavecchio
sta cominciando ora il
suo giro di consultazioni, Albertini
è fermo. Entrambi i contendenti
sarebbero accreditati
di 12 voti nella Lega di A. Impossibile,
visto che le squadre
sono 20. La realtà è che il gruppo
che è in linea con Agnelli
(Juventus) è forte di Roma, Fiorentina,
Empoli, Cesena, Sassuolo,
Verona, forse Cagliari,
forse Napoli. Con Lotito (Lazio)
e Galliani (Milan), i due grandi
elettori di Tavecchio, ci sono
Torino, Genoa, Udinese, Parma,
Palermo, Chievo, forse Inter.
Ancora indecise Atalanta e
Sampdoria. In questo scenario
c’è da registrare che ieri l’assemblea
della Lega di B ha preferito
«mettersi in attesa» dando
ad Abodi e a una task force
di sei presidenti il «compito di
formulare domande ai candidati
sui programmi». La Lega
Pro, invece, vive un momento
di tensione interna e sembra altrettanto
spaccata. Compatte
per Albertini dovrebbero essere
le componenti di calciatori, allenatori
e arbitri. Una bella lotta,
ma sui numeri resta in vantaggio
il presidente della Lnd.

Ingovernabilità Quello che
teme il Coni è che qualunque
vincitore alla fine non godrà
del largo consenso necessario a
fare le riforme. «In quel caso
meglio il commissario», suggerisce
più di un presidente di A,
ma in molti restano scettici. E
ancora meno convinto è il Coni
che comunque potrà intervenire
solo se l’11 agosto non uscisse
nessun nome, altrimenti dovrà
solo restare a guardare. Per
questo le diplomazie sono al lavoro.
Una soluzione va trovata
in fretta.

 

 

pravda:



#36 paola

paola

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Inviato 10 luglio 2014 - 07:35

Il furore di Andrea Agnelli

 

AGNELLI(5).jpg

 

di E. Loffredo

 

Ché sull'elezione del successore di Abete il presidente della Juventus debba avere voce in capitolo pari a quella degli altri collegi della serie A è un fatto normale e oseremmo dire "auspicabile". Che questa voce sia poi di leadership politica sarebbe anche cosa buona e giusta.

Mentre altri presidenti e amministratori delegati si riunivano a pranzo con le solite modalità carbonare, Andrea Agnelli è uscito allo scoperto e ha manifestato in modo chiaro ed inequivocabile il proprio dissenso ad una possibile presidenza federale targata Tavecchio: «Ha ufficializzato la sua disponibilità, ha un forte supporto di Carraro e quindi sappiamo che ha un forte supporto di un sistema che viene da lontano. Noi faremo valutazioni per cercare qualcosa di nuovo». Lasciamo fuori dalle nostre considerazioni la paventata poca autorevolezza che avrebbe Tavecchio nel confrontarsi con Platinì e Rumenigge all'interno dell'UEFA e dell'ECA.

Su questa candidatura il presidente bianconero è certamente in linea con i supporters juventini che in Tavecchio vedono il tifoso di una certa squadra e che quindi non dà la certezza della necessaria imparzialità. Ci dobbiamo chiedere però se l'esternazione di Andrea Agnelli, ancorché condivisibile nella sostanza, sia condivisibile nella forma, nei tempi e nei modi.

Ad oggi Agnelli è solo, si è coraggiosamente (incautamente?) esposto, nessuno degli altri presidenti è uscito allo scoperto. Di certo sappiamo che Tavecchio gode di un buon numero di voti e che Galliani, Lotito e Preziosi si incontrano per discutere e concordare una comune linea politica. Non vorremmo che la legittima questione di principio (rinnovamento e riforme) fosse stata mal posta. Dobbiamo sperare che il presidente juventino conti già di un certo numero di adesioni intorno a sé e che non abbia voluto smuovere le acque alla ricerca di alleati che oggi non ha. Uno scenario quest'ultimo che, in caso di elezione di Tavecchio, avrebbe conseguenze politiche nefaste per la società torinese, che ricordiamo è anche fuori dal Consiglio di Lega e che politicamente si troverebbe ancor più isolata.

Se la strategia juventina è vincente lo sapremo solo tra poco più di un mese, ciò che a noi appare scontato è che qualsiasi decisione si assuma in corso Ferraris questa tenga in considerazione l'opportunità di avere un presidente federale che riguardo a calciopoli abbia coraggio e non si nasconda dietro ad artificiosi paraventi quali l'incompetenza o il "voltiamo pagina".

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=3713



#37 zhzau

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Inviato 10 luglio 2014 - 08:00

Speriamo di non ritrovarci a fare la fime del BoeRo e della sua Riomma a lottare contro i mulini a vento



#38 gustavo

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Inviato 10 luglio 2014 - 11:47

Il furore di Andrea Agnelli

 

AGNELLI(5).jpg

 

di E. Loffredo

Se la strategia juventina è vincente lo sapremo solo tra poco più di un mese, ciò che a noi appare scontato è che qualsiasi decisione si assuma in corso Ferraris questa tenga in considerazione l'opportunità di avere un presidente federale che riguardo a calciopoli abbia coraggio e non si nasconda dietro ad artificiosi paraventi quali l'incompetenza o il "voltiamo pagina".

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=3713

 

http://www.cdy.ch/sv...autostrada.html



http://www.cdt.ch/sv...autostrada.html



#39 Montero 82

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Inviato 10 luglio 2014 - 20:04

Vedo vedo vedo...un agnellino pronto ad essere sbranato da una selva di lupi affamati!!!  :chiudiamoilcerchio:   :gion:



#40 Milena

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Inviato 10 luglio 2014 - 22:37

Forse ad oggi Agnelli non è più solo......

 

 

 

Figc: Agnelli, Barbara Berlusconi, De Laurentis e Pallotta contro Tavecchio
Si allarga la fronda dei contrari alla presidenza del numero uno della Lega Dilettanti. Dopo i vertici di Milan e Juve, si oppongono anche il numero uno del Napoli e della Roma. Non viene mai citato, ma quello di Demetrio Albertini corrisponde al profilo ricercato da una fetta di Serie A

 

Si ingrossa la fronda dei club di serie A contraria alla candidatura di Carlo Tavecchio alla presidenza della Figc. E si genera così una vera e propria spaccatura. Dopo le dichiarazioni di Barbara Berlusconi e del presidente della Juventus Andrea Agnelli, oggi (10 luglio) è stata la volta di Roma e Napoli. Il presidente del club giallorosso James Pallotta si è affidato a una nota che non lascia spazio a interpretazioni: “Siamo assolutamente favorevoli all’assoluto rinnovamento di governance, regole e uomini, da affidare a personaggi autorevoli e indiscutibilmente distanti dalle logiche che fin qui hanno prodotto soluzioni. Regole e uomini che fino ad oggi hanno gestito il calcio italiano portandolo ad una perdita di credibilità ed interesse sul mercato domestico e ancora di più su quello internazionale”. Il candidato in pectore non viene mai citato, ma l’identikit dell’attuale numero uno della Lega Dilettanti rispecchia in pieno tutto quello che Pallotta non vuole.

De Laurentiis: “Cancro da estirpare”
Una bocciatura tout court, sposata sotto traccia anche da Aurelio De Laurentiis. A margine dell’apertura del parco a tema Cinecittà World, il presidente del Napoli ha detto di non avere candidati ma fotografa la situazione attuale come “un punto di non ritorno”. Poi spiega: “Mi auguro che il nuovo presidente federale sia un giovane di testa e veloce di pensiero. In grado di rinnovare il sistema calcio”. E affonda: “Non bisogna rinnegare il passato, ma aprire la porta al futuro. Non bisogna rattoppare ma eliminare il cancro e ricominciare da zero senza aver paura. Lo hanno fatto in Germania e Inghilterra, all’inizio hanno sofferto, poi il loro calcio è cambiato”. Per De Laurentiis il primo problema da eliminare è l’emigrazione della Lega Calcio a Milano, definitiva la causa di un impoverimento del dibattito calcistico, che oggi – secondo il numero uno del Napoli – sarebbe “monocratico” e senza il quale “non riusciremo mai a stabilire la vision e la mission del calcio”.

La conta in Serie A
Non citano mai Demetrio Albertini ma l’ex centrocampista del Milan, defilatosi negli ultimi giorni per non agitare le acque, corrisponde al profilo ricercato da una fetta di Serie A, oltre ad avere il gradimento di Assocalciatori e degli allenatori. Il “giovane con le idee chiare” è stato invocato da Barbara Berlusconi, Agnelli, Pallotta e De Laurentiis ma intercetterebbe anche i voti di Fiorentina, Empoli, Verona, Sassuolo e Cesena. Il nome di Tavecchio, 71 anni, sponsorizzato dall’altra metà del Milan (Galliani) e da Lotito, troverebbe l’assenso di Palermo, Chievo, Udinese, Parma, Palermo, Torino e Genoa. Indecise, al momento, sembrerebbero Inter e Cagliari, Sampdoria e Atalanta. Un guazzabuglio. Che potrebbe rendere infuocata l’assemblea di Lega in programma giovedì 17 con all’ordine del giorno anche “valutazioni e determinazioni inerenti l’elezione del presidente federale”.

I numeri in consiglio
Quanto vale il pacchetto di voti della Serie A, ora spaccata? Il 12 per cento, una quota maggiore solo ad arbitri (2), allenatori (10) e Lega B (5), che ha deciso di valutare sui programmi dei candidati ma sembrerebbe anche lei orientata su un volto nuovo. Ricapitolando: Tavecchio a oggi è certo del 34 per cento di voti portati in assemblea dalla Lega Dilettanti ed è ben visto dal presidente della Lega Pro Mario Macalli, non a caso ieri durissimo con Agnelli. In più pescherebbe voti sparsi nelle altre componenti.

Nomi a sorpresa e il rischio pantano
A conti fatti, lo spauracchio è una spaccatura totale con il rischio di non avere forza per riformare davvero il movimento o, peggio, d’essere commissariati dal Coni. Un’eventualità che non piace a nessuno, men che meno al governo che – secondo La Gazzetta dello Sport – spingerebbe per un “giovane con idee chiare che garantisca il cambiamento”. Circola informalmente il nome di Dino Zoff, che di anni ne ha 72 ma sarebbe una figura alla quale nessuno potrebbe opporre veti. Lo stesso ex portiere e allenatore della Nazionale italiana, all’indomani dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali, aveva però detto al Fatto Quotidiano: “Non fatemi parlare di politica. Rivera? Lo vedrei bene”. La situazione è tanto magmatica quanto esplosiva. Si prevede un agosto torrido.

 

 

Il fatto quotidiano



#41 karabosca

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Inviato 11 luglio 2014 - 07:05

Spesso in italia, i commisari, non legati alle parti in causa fanno bene visto che possono muoversi senza rispettare gli equilibri. Un esempio e' stato l'ultimo proprio in FIGC qualche anno fa. UN certo guido rossi che cosi bene fece a tutto il movimento  wall: wall: wall:



#42 zorba

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Inviato 14 luglio 2014 - 12:30

Gazzetta - Asse Agnelli-Pallotta!

14.07.2014 13.15 di Redazione TuttoJuve  

 

 

 

Come riporta la Gazzetta dello Sport, si profila per la Lega e la Federazione un nuovo asse del calcio, quello tra Juventus e Roma vanno a braccetto. Si vuole una strategia che l’11 agosto scongiuri l’elezione di Tavecchio alla presidenza della Figc. Si vuole strappare dalle mani di Adriano Galliani e Claudio Lotito il controllo della Lega di A. Juventus e Roma contano dell'aiuto di Fiorentina e Napoli. Andrea Agnelli in settimana potrebbe diventare consigliere federale e sarebbe il primo passo verso la rivoluzione.



#43 zorba

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Inviato 14 luglio 2014 - 12:38

Albertini, ti ricordi lo scudetto del 2006?

Si allarga il fronte che appoggia l’ex milanista. Ma fra i bianconeri c’è chi ricorda la sua posizione sullo scudetto del 2006
 

TORINO - Andrea Agnelli tesse e la tela si allarga: la candidatura di Demetrio Albertini a presidente della Federcalcio adesso è sostenuta anche dal presidente del Torino, Urbano Cairo (che sembra sempre più intenzionato a lasciare la coalizione pro Tavecchio) e dal neo proprietario della Sampdoria Massimo Ferrero. I due nuovi acquisti dei riformisti del calcio italiano vanno ad aggiungersi a Barbara Berlusconi e James Pallotta. E l’opera del grande tessitore bianconero continua, alla ricerca di voti per quella che a molti sembra un rimonta impossibile.

Risiko Sulla carta, effettivamente, Carlo Tavecchio gioca al Risiko della presidenza federale con una quantità di carrarmatini enorme rispetto agli avversari: parte col 34% della sua Lega Dilettanti e il 17% della Lega Pro (Macalli è contrario ad Albertini) e a questo 51% si potrebbe aggiungere il 2% degli arbitri, i 5% della Lega B e altrettanto della Lega A, che si sta spaccando proprio per il lavoro di Agnelli. Insomma, sulla carta non ci sarebbe partita, anche se Tavecchio, che oggi compie 71 anni, sa benissimo che non basta stravincere le elezioni per governare senza intoppi.

Il nodo del 2006 L’opinione pubblica sembra orientata verso un rinnovamento e, soprattutto, un ringiovanimento che trova in Albertini la figura ideale. Anche se una parte del popolo bianconero lo guarda con sospetto in virtù del suo passato. Albertini, infatti, era il vicecommissario straordinario della Figc nella turbolenta estate del 2006, scelto da Guido Rossi, con il quale approvò l’assegnazione all’Inter dello scudetto revocato alla Juventus. E nel 2011, quando il Consiglio Federale di cui faceva parte si dichiarò incompentente a decidere la revoca dello scudetto all’Inter dopo la relazione Palazzi, difese con forza la scelta di “non decidere” che fece irritare moltissimo Agnelli, che ora lo sostiene.

 

tuttosport



#44 Edgar 74

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Inviato 14 luglio 2014 - 18:21

B.Berlusconi sempre all'attacco, Agnelli & co. aspettano Albertini

Barbara Berlusconi va all'attacco. Per la terza volta. La vittoria tedesca del Mondiale è frutto del "coraggio di cambiare uomini e regole". Secondo l'ad del Milan, la Germania ha "una federazione innovatrice", in grado di fare "tutto ciò che in Italia non si è fatto e non si ha intenzione di fare". E insiste, così: "La Germania ha meritato, è la squadra più forte. E' un successo, però, che viene da lontano perché non si vince per caso. Arriva, in particolare, dall'inizio del duemila quando la Germania ha deciso con coraggio di cambiare uomini e regole. E' un Paese che, nel governo del calcio, ha dimostrato di avere una forte programmazione, di possedere una Federazione capace e innovatrice, di investire in maniera massiccia e obbligatoria sui vivai, sugli stadi, su una vincente integrazione multietnica, sui conti in ordine e su tutto ciò che in Italia non si è fatto e che mi pare non sia abbia intenzione di fare". Giudizio molto negativo: si sa che B. B. è contro Tavecchio, lei vorrebbe un "quarantenne preparato", ma è anche contro Albertini che in questi anni ha lavorato nel Club Italia. Chi vuole allora? Le sue sono parole a titolo personale, si sa, perché la delega alla politica sportiva spetta a Galliani, e Galliani voterà l'11 agosto a Roma (e voterà per Tavecchio).

La Lega di A si riunisce giovedì in assemblea: non è detto che prenda una posizione sulla presidenza Figc, soprattutto se ci sarà un solo candidato (Tavecchio). Alcuni club (Juve e Roma in testa) non vogliono il presidente della Lega Dilettanti al posto di Giancarlo Abete e si augurano che possa scendere in campo Albertini (ci sta pensando, ci sono molte pressioni). Altri (Milan e Lazio) spingono per Tavecchio. Altri ancora sono pronti a votare scheda bianca l'11 agosto. Come al solito la Lega maggiore è spaccata. Dovrà anche decidere (ma non è detto che lo faccia già giovedì) i nomi dei due consiglieri federali: si sa che Lotito aspira alla vicepresidenza Figc, mentre anche Andrea Agnelli e Aurelio De Laurentiis ci terrebbero ad entrare nel governo del calcio, per poter portare avanti le loro proposte. Servono 14 voti su 20. Anche qui non sarà facile venirne a capo. Intanto domani Tavecchio inizia il giro esplorativo e incontrerà i dirigenti dell'Aic, che sono contro di lui e vogliono Albertini (o una candidatura di bandiera: ma a che servirebbe?). C'è anche un fronte (ampio?) che non vorrebbe Lotito e Macalli vicepresidenti. Se vince Tavecchio, al momento favorito, il direttore generale della Figc sarà Michele Uva, adesso alla Coni Servizi. Se invece vince Albertini, resta dg Antonello Valentini.

 

http://www.repubblic...rtini-91542864/

 

 

 

Persino Barbara c'è arrivata. Persino una ragazza divenuta famosa nel calcio per le sue relazioni intime coi dipendenti, che non per reali meriti manageriali, ha capito il nocciolo della questione.

 

Vediamo se i vecchi bavosi torneranno di nuovo ad aggredire chi li vorrebbe all'ospizio invece che a continuare a distruggere il calcio in Italia; magari un'aggressione a mano armata, con la dentiera ben stretta in pugno, brandita a mò di spada...



#45 gala

gala

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Inviato 14 luglio 2014 - 18:36

 
Persino Barbara c'è arrivata. Persino una ragazza divenuta famosa nel calcio per le sue relazioni intime coi dipendenti, che non per reali meriti manageriali, ha capito il nocciolo della questione.
 
Vediamo se i vecchi bavosi torneranno di nuovo ad aggredire chi li vorrebbe all'ospizio invece che a continuare a distruggere il calcio in Italia; magari un'aggressione a mano armata, con la dentiera ben stretta in pugno, brandita a mò di spada...

Barbara. Ci è' arrivata
Ha capito che tavecchio e' datato
Lei lo vuole dotato





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