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L'angolo Del Tifoso.... Ed Il Redattore Sei Tu

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298 risposte a questa discussione

#286 TRILLY

TRILLY

    Moggi e Giraudo, questa la mia biade

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Inviato 21 marzo 2017 - 14:26

IL RESUSCITATORE[/size]
 
di BeppeBio
 
 



Premetto che non ho letto, ma già rido ...... lol:

#287 paola

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Inviato 23 maggio 2017 - 13:22

La Vecchia Signora e i rosiconi gufatori

 

 di ROSARIO SIMONELLI

 

 

Non c'è vittoria senza sofferenza
chi suda la maglia fa la differenza,
con i trionfi aumenta il fatturato
ma non per questo si vince il campionato.

A voi manca la mentalità vincente,
così si dice di una squadra perdente.
Ma per vincere servè di più,
bisogna avere molte virtù:
passione, competenza,lealtà, sportività
sudore, sofferenza, classe e umiltà.

Perde sempre chi rode ed accusa
e sta sempre a trovare la solita scusa,
non ammettendo la propria sconfitta
stringendo la mano a chi la partita l'ha vinta.

Si può dar colpa alla penombra
o a chi trama illecitamente nell'ombra,
vi fa schifo giocare a mezzogiorno?
pensa a chi lavora duramente tutto il giorno.

"Si ma noi giochiamo il calcio più bello,
di tutta l'Europa siamo il modello"
un applauso per questo ve lo possiamo fare
ma preferiamo la vittoria finale.

Care cicale divertitevi pure,
noi formichine trionfiamo sicure.
Non vi resta che a Cardiff gufare,
ma siete sicuri di poter esultare?

Comunque vada quella partita
e quanti antisportivi l'avranno tradita,
la Vecchia Signora sarà sempre amata
e da tutti voi allo stesso modo odiata.

Qualunque sia la vostra squadra del cuore,
non vi stupite se non sentite rumore,
stiamo godendo in silenzio assoluto
del fatto che voi non abbiate goduto.

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=2670

 

molto bella!



#288 paola

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Inviato 18 luglio 2017 - 07:18

Debacle Cardiff

 

di Riccardo Ronsivalle

 

A mio parere, l'ennesima finale di coppa campioni, persa è indice di una sorta di "disagio" mentale. Non riesco a trovare altre spiegazioni. E' come se improvvisamente i giocatori tirassero il freno a mano. 

Un'esempio su tutti Juve-Amburgo dell'83. Avevamo una super squadra e avevamo fatto delle belle partite eppure non fummo capaci in 90' di segnare il goal del pareggio. Il famoso goal di Magath da quaranta metri in cui Zoff rimase, per così dire, un pò imbambolato. 

Insomma è come se la Juve avesse la sindrome della finale champions. Vedere una squadra sciogliersi come neve al sole, nel secondo tempo contro il Real, fa pensare e male pure. Come è possibile, mi chiedo, che tutti i meccanismi fino a li quasi perfetti siano potuti saltare? Sono consapevole che giocare contro una squadra come il Real non sia proprio semplice ma perlomeno giocarsela alla pari quello si. Avevamo una squadra potenzialmente capace di farlo ma non è successo. 

Ho sentito e letto molte cose a riguardo ma nessuno che abbia, secondo me, centrato il problema. Premetto subito che la mia è solo una provocazione ma ho la sensazione che la Juve più che di giocatori nuovi abbia bisogno di un equipe di psicologi di alto profilo che aiuti i giocatori a superare l'impasse delle finali champions. 

Lo dico con un pò di sano sarcasmo ma non possiamo più permetterci di vedere undici giocatori tramutarsi in undici brocchi ogni volta che si gioca una finale di champions! A tutto c'è un limite!

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=2676



#289 paola

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Inviato 16 ottobre 2017 - 09:23

Cardiff e il dopo-Cardiff: metterci la faccia

Articolo di Salvo Trigila del 10/10/2017

 

Non sapremo mai cosa è successo veramente nello spogliatoio al Millenium Stadium di Cardiff nell'intervallo della finale di Champions, anche se per me non è successo niente di particolare.

Non sapremo mai quale sia stato il vero motivo di una disfatta (sì, disfatta, diciamolo) di proporzioni immense, che ha avuto ed avrà ancora per diverso tempo ricadute sull'ambiente, sulla squadra, sul gioco e sull'umore dei tifosi, e chissà su cos'altro.

Dopo essermi fatto una trasferta allucinante senza dormire per due giorni e due notti e dopo aver assistito di presenza alla disfatta, io un'opinione, modestamente, me la sono fatta, e cioè che a Cardiff si è perso perché era "finita la benzina", in tutti i sensi, sia in senso fisico che mentale.
Sembrava di essere in un incubo, vedere Carvajal che faceva il tunnel ad Alex Sandro, Dybala che non sapeva dove andare a prendere il pallone, Bonucci e Chiellini che si guardavano in faccia svampiti senza capire da dove era sbucato Cristiano Ronaldo, e via dicendo.

Ma ciò che non sono riuscito a digerire in nessun modo è il fatto che in questa "epica" sconfitta NESSUNO CI ABBIA MESSO LA FACCIA.
Una canzone di Mario Venuti che si intitola "Bisogna metterci la faccia" recita: "Bisogna metterci la faccia che tu non voglia o che ti piaccia, bisogna metterci la faccia qualunque cosa tu dica o tu faccia".

Il sig. Allegri si è limitato a dire (e continua a dire ancora oggi ogni volta che viene intervistato) che il Real Madrid ha vinto perché ha dimostrato di essere più forte (banalità assoluta), non che la Juve ha perso perché lui ci ha messo del suo.

Il sig. Marotta, che seguiva "a ruota", ha detto che il Real Madrid ha vinto perché ha dimostrato di avere quel qualcosa in più che alla Juve ancora manca (senza dire cosa manca, forse quel centrocampista che avrebbe dovuto sostituire un certo Pogba e che lui non è riuscito a comprare).

Il sig. Andrea Agnelli - primo intervistato nel dopo-partita - ha difeso la squadra dicendo che una sconfitta non poteva cambiare una stagione comunque straordinaria (dimenticando che quella era la prima sconfitta della Juve in Champions e guarda caso nella finale, cioè la partita per la quale si era lavorato un anno, anzi due, considerato il dopo-Berlino).

In pratica nessuno ci ha messo la faccia, nessuno ha voluto prendersi le proprie responsabilità.
E allora diciamola tutta:

Allegri avrebbe dovuto dire subito che la squadra era "cotta", e ciò dalla fine di aprile, da quella rimonta subita a Bergamo al 90°, cui era seguito il mezzo-flop nel derby, l'altra umiliante rimonta con la Roma ed il quasi pareggio di Bologna all'ultima giornata (nel mezzo solo la vitoria-scudetto con il Crotone);

Il sig. Marotta avrebbe dovuto dire che il "qualcosa in più" che aveva il Real Madrid era un signor centrocampo in cui figurava Modric, Kroos, Isco e Casemiro e che la Juve non poteva affrontare con giocatori a mezzo servizio come Pjanic e Mandzukic acciaccati e con infiltrazioni varie;

Il sig. Andrea Agnelli avrebbe dovuto dire che la gestione della società sui "non festeggiamenti" di Scudetto e Coppa Italia aveva contribuito ad intristire l'ambiente ed a fare arrivare la squadra all'appuntamento clou dell'anno senza avere scaricato le tossine del campionato e della Coppa Italia.

Per questo dico che alla fine quelli veramente "raggirati" siamo stati solo noi tifosi, che credevamo in quella finale e che ancora non riusciamo a comprendere come allenatore, dirigenti e presidente siano riusciti a "sgattaiolare" da Cardiff con banalità varie senza che nessuno si sia preso le proprie responsabilità per quanto di (apparentemente) inspiegabile accaduto in quella finale. E quando sento queste stesse persone parlare di arrivare di nuovo in finale a Kiev dico...ci vuole faccia!!

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=2682



#290 paola

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Inviato 10 novembre 2017 - 07:43

Centrocampo e difesa: storia di due grandi reparti

 

Articolo di Antonero 

 

 

Centrocampo e difesa: storia di due grandi reparti smembrati!!

Criticare le campagne acquisti e cessioni realizzate in questi ultimi sei anni da gente come Paratici e Marotta, considerato il nulla cosmico che regna a livello dirigenziale nel restante (calciominore) italiano, sarebbe inappropriato e irriverente. Sotto il profilo aziendale, come il nostro duo non ce ne sono in giro. 
Sono riusciti a mettere a segno plusvalenze storiche, vincere in Italia e a partecipare sempre alla spartizione della golosa torta champions, conseguendo risultati economici tra i migliori in assoluto in campo internazionale proprio grazie alla massima competizione europea.

Nondimeno, corre l’obbligo di constatare che, sotto il profilo tecnico - tenendo ben presente che il contesto del ragionamento è l’Europa e non il defunto calcio italiano - la squadra bianconera non ha mai fatto quel salto di qualità decisivo per accrescere, in termini probabilistici, la possibilità di vittoria finale della tanto ambita, agognata coppa dalle grandi orecchie.

Infatti, nonostante l’illusione dello scorso anno, nelle finali di champions disputate negli ultimi tempi sulla carta noi non siamo mai stati al livello dei nostri avversari. A Cardiff la nostra panchina sfoggiava i Lemina e gli Asamoha mentre i blancos tenevano in tribuna Pepe e James Rodriguez. È sufficiente questa disarmante constatazione a condensare ogni argomentazione più o meno articolata. Certo, nel calcio la dea bendata può regalarti di tutto. Ma non è sufficiente e, soprattutto nel nostro caso, almeno in finale, la fortuna non ci ha mai guardati con occhio benigno.

A ben vedere, due reparti di eccellenza, anche se in momenti temporali diversi, quali il centrocampo e la difesa, considerati dai più tra i migliori d’Europa, sono stati scardinati.
Anche in questo caso, senza ulteriori ragionamenti, è sufficiente confrontare il nostro centrocampo di qualche anno fa, quello con Marchisio, Pogba, Pirlo e Vidal con le mediane che sono venute dopo e fino ad oggi, per capire la differenza sesquipedale sia in termini di qualità che di quantità.

Riguardo alla difesa, poi, quello che è successo questa estate è veramente folle. Penso che i nostri dirigenti, in termini sia finanziari che tecnici e calcistici, abbiano toccato il loro momento gestionale peggiore. 
Da un lato Bonucci è stato venduto ad una cifra a mio parere irrisoria. Quaranta milioni di euro, in un mercato in cui un grande difensore centrale (tale era considerato Leonardo da grandi allenatori come Conte e Guardiola) costa quasi quanto un grande centrocampista, perché di centrali forti in circolazione ce ne sono veramente pochi.
Dall’altro lato, De Sciglio, un giocatore che ad oggi è l’ombra di un atleta da massima serie del calcio italiano, pagato ben dodici milioni. Se aggiungiamo che Dani Alves, come era successo in passato per altri giocatori di valore, è stato lasciato andar via gratis, il quadro mi sembra abbastanza chiaro.

Da un punto di vista tecnico, la situazione appare ancora più aberrante. Abbiamo perso due fuoriclasse nei rispettivi ruoli e, in sostanza, non li abbiamo sostituiti affatto. Si, perché sostituire Alves con De Sciglio è come mettere in tavola l’acqua dopo il vino. Sono due cose diverse. 
Bonucci, anche se adesso è in ambasce, nella nostra difesa era fondamentale. Andando via il danno lo ha fatto sia a noi che al Milan. Un giocatore di quel tipo ha bisogno di un ambiente forte per rendere. Bonny ha dimenticato di quando veniva soprannominato “sguardo perso nel vuoto”, salvato dalla cura Conte (e qualche altro specialista che non conosciamo).
Ad un certo punto ha deciso di mettersi in proprio e di fare il leader maximo in una squadra del calciominore milanese, facendo il più grande errore della sua vita. Così, senza gli altri “maiuscoli” BBBC, è rimasta una b minuscola e solitaria. 

Bonucci, infine, sostituito da chi? Un ex buon difensore che ha un curriculum infortuni lungo come quello di Kehdira e Benatia. Il mercato delle occasioni, tanto amato dal signor Marotta, non sempre offre opportunità da cogliere, e quasi mai giocatori che alzano il livello tecnico di una squadra che dovrebbe ambire a rimanere nel gotha del calcio che conta. 

Tutto questo, purtroppo, lascia intendere che per la FC Juventus la Champions non è un obbiettivo concreto. Ne è consapevole il nostro allenatore, che continua a parlare a ragion veduta di sogno e non di obiettivo reale. Per il Barca, il Real o il Bayern non vincerla è più di un mezzo fallimento stagionale. Per noi ciò che conta è parteciparvi, allo scopo di mettere in saccoccia il lauto compenso che si riceve per il semplice fatto di arrivare tra le prime otto. 
Sia chiaro, i risultati raggiunti negli ultimi tre anni, sono comunque encomiabili, quasi miracolosi se, come dicevo poc’anzi, si confrontano panchine stipendi e fatturati tra noi e i primi club d’Europa. Ma ciò non toglie che a livello tecnico ben poco sia stato fatto per ridurre tale differenza. Anzi, considerate le prossime partenze di A. Sandro e Dybala (unico vero, potenziale fuoriclasse rimasto in rosa) sembra che in futuro il gap si amplierà sempre più.

Forse è giunto il momento di trovare una joint venture, una partenership, chiamatala come volete, che faccia entrare capitali freschi in società, aumentandone la potenza di fuoco sul mercato, non dico per arrivare a prendere i Neymar, ma come minimo per cercare di tenere i campioni che già abbiamo in squadra. Altrimenti, alla lunga, forse già da quest’anno, saremo costretti non solo a non vedere mai in bacheca la maledetta, ma addirittura a cedere il passo in Italia.



#291 paola

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Inviato 08 gennaio 2018 - 13:39

A OGNUNO IL SUO VAR

 

di Beppebio

 

Che il VAR sia stato introdotto soprattutto per controllare ogni episodio dubbio a favore della Juventus e per non intervenire quando invece l’episodio potrebbe essere a suo favore (l’ultimo dei quali, il clamoroso rigore non concesso ai bianconeri contro la Roma nell’antivigilia di Natale) è ormai evidente.

Ed ecco, quindi, che in quest’atmosfera di caccia alla scusa VAR per danneggiare la corsa della Juve verso il settimo scudetto consecutivo, l’anti-juventinismo a prescindere dei media e dei vari “Simoni si nasce” delle squadre sinora maggiormente aiutate dalla tecnologia (Inter su tutte, ma anche Roma e Napoli non possono certo lamentarsi) ha strombazzato a più riprese l’ormai trito e ritrito < ah, se in passato ci fosse stato il VAR >.
Non ho mai potuto sopportare i pianti preventivi e successivi alle gare contro la Juve dell’anti-juventinismo sconfitto, ma devo dire che stavolta mi trova perfettamente d’accordo, perche:

1) se ci fosse stato il VAR, il 10 maggio 1981 il gol di Turone sarebbe stato giustamente annullato sul momento e la RAI romana non avrebbe potuto taroccare le immagini col Telebeam (come dichiarato da Carlo Sassi) e dar vita a una campagna di ridicoli pianti e lamenti che dura tutt’oggi;

2) se ci fosse stato il VAR, il Napoli non avrebbe vinto la sua unica Coppa Uefa, perché il 15 marzo del 1989 il gol regolare annullato a Laudrup nei primi minuti di gioco per inesistente fuorigioco avrebbe estromesso i partenopei dalla competizione. Infatti, sconfitto a Torino per 2-0, il Napoli ha passato il turno solo nei supplementari (3-0), anche grazie al suddetto gol annullato e l’ultra dubbio rigore dell’1-0 che, con il VAR, non sarebbe sicuramente stato concesso; 

3) se ci fosse stato il VAR, nella stagione 1997-98 - oltre al rigore per il fallo di Iuliano su Ronaldo (26 aprile 1998) - sarebbe stato fischiato anche il penalty negato alla Juve nella gara di andata per fallo di West su Inzaghi (4 gennaio 1998), per cui …;

4) se ci fosse stato il VAR, il 20 maggio 1998 il Real Madrid non avrebbe derubato la Juve di una Champions, perché il gol vittoria di Mijatovic sarebbe stato giustamente annullato, essendo in netta posizione di off-side;

5) se ci fosse stato il VAR, l’Inter non avrebbe vinto la C. League del 2010, avendo ricevuto una serie di vergognosi regali arbitrali non solo dagli ottavi in poi, contro Chelsea, Barcellona e Bayern in finale (non li cito perché sono noti e facilmente riscontrabili in internet con tanto di immagini e articoli sui quotidiani) ma anche nel girone eliminatorio. Infatti, se non avesse usufruito di un gol di Milito in chiaro fuorigioco all’87°, che ha consentito all’Inter di pareggiare contro la Dinamo Kiev (l’Inter ha poi vinto nel recupero al 93° grazie a una paperissima del portiere avversario), la banda degli onesti non avrebbe neanche superato il primo turno ma, con Walter Gagg (il braccio destro di Sepp Blatter, grande amico di Facchetti) addetto agli arbitri Champions dell’Inter, tutto è stato concesso alla seconda squadra di Milano.

Insomma, episodi arbitrali contro e a favore ce ne sono per tutti e il VAR non li ha certo eliminati, per cui sarebbe davvero ora che ognuno pensasse ai propri VAR e cercasse d’imporsi sul campo senza tante scuse e dietrologie complottistiche. 
Purtroppo non è cosa facile, perché la scuola dei Moratti (padre e figlio) ha notevolmente contribuito all’educazione al vittimismo dei perdenti dell’italico calcio, che attualmente trovano in De Laurentiis e Sarri i massimi esponenti in attività.

Pensavo che, almeno negli ultimi 10 anni, Mazzarri, Mourinho e Garcia fossero il top level della lacrima ma, dopo aver sentito Sarri lamentarsi di tutto e di più - persino degli orari di gara e delle docce negli spogliatoi - non posso che attribuirgli per distacco il Premio Zeman per il miglior allenatore perdente del 2017, augurandogli di vincerlo anche nel 2018 che, ai tifosi bianconeri, auguro invece colmo di ben altre vittorie. 

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=2687



#292 tornadojuve

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Inviato 08 gennaio 2018 - 20:46

A OGNUNO IL SUO VAR

 

di Beppebio

 

Insomma, episodi arbitrali contro e a favore ce ne sono per tutti e il VAR non li ha certo eliminati, per cui sarebbe davvero ora che ognuno pensasse ai propri VAR e cercasse d’imporsi sul campo senza tante scuse e dietrologie complottistiche. 
Purtroppo non è cosa facile, perché la scuola dei Moratti (padre e figlio) ha notevolmente contribuito all’educazione al vittimismo dei perdenti dell’italico calcio, che attualmente trovano in De Laurentiis e Sarri i massimi esponenti in attività.

 

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=2687

 Ma anche asdno: perché non ha contribuito solo mo-ratto all'educazione contro la JUVENTUS ma bensì quello che si crede il più grande di tutti il nostro attuale propretario della JUVENTUS chiamato el-kane.. infatti dimmi perché ha ritirato il ricorso al TAR durante Calciopoli?

Perché non si lamenta mai che c'è sempre caccia alle streghe con la JUVENTUS?

Perché non minaccia di andare in un altro campionato estero se continuano ha dare sempre torto alla JUVE?

Logico non può farlo ha avallato calciopoli.. è stato Lui e nessun altro ha confermare.. SI' LA JUVE RUBA, FALSIFICA I CAMPIONATI E LI TAROCCA, LUI HA CERTIFICATO QUESTO POICHE' NON SI E' DIFESO ANZI GLI HA DATO RAGIONE AGLI ACCUSATORI e allora dimmi cosa centra mo-ratto?

E sai cosa ti dico e cosa penso in questo momento che non avevo mai pensato?

Te lo dico io.. anche a EDGAR se legge questo commentino.. e se il mandande non fosse stato mo-ratto ma bensì quell becero traditore intertriste di el-kane perché non vendeva le auto? Il discorso di meo.. era chiaro.. se la JUVE non è simpatica non si vende auto.. più chiaro di così il concetto non si può fare se poi non si vuole capire.. wall:

Dai su è stato el-kane ha fare tutto, mo-ratto ha preso la palla al balzo.. se lo dice addirittura il proprietario della JUVENTUS e anche l'ex pres. Boniperti.. wall:  poi mi ha rassicurato.. mettono l'avvocato zappone che dirà che hanno fatto illeciti veramente e io sono su una botte di ferro.. (attento c'è un pochino di ironia in questo post non è che voglio difendere i prescritti ma diamo a Cesere quel che è di Cesare..) Ciao



#293 sperug

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Inviato 09 gennaio 2018 - 06:19

 Ma anche asdno: perché non ha contribuito solo mo-ratto all'educazione contro la JUVENTUS ma bensì quello che si crede il più grande di tutti il nostro attuale propretario della JUVENTUS chiamato el-kane.. infatti dimmi perché ha ritirato il ricorso al TAR durante Calciopoli?

Perché non si lamenta mai che c'è sempre caccia alle streghe con la JUVENTUS?

Perché non minaccia di andare in un altro campionato estero se continuano ha dare sempre torto alla JUVE?

Logico non può farlo ha avallato calciopoli.. è stato Lui e nessun altro ha confermare.. SI' LA JUVE RUBA, FALSIFICA I CAMPIONATI E LI TAROCCA, LUI HA CERTIFICATO QUESTO POICHE' NON SI E' DIFESO ANZI GLI HA DATO RAGIONE AGLI ACCUSATORI e allora dimmi cosa centra mo-ratto?

E sai cosa ti dico e cosa penso in questo momento che non avevo mai pensato?

Te lo dico io.. anche a EDGAR se legge questo commentino.. e se il mandande non fosse stato mo-ratto ma bensì quell becero traditore intertriste di el-kane perché non vendeva le auto? Il discorso di meo.. era chiaro.. se la JUVE non è simpatica non si vende auto.. più chiaro di così il concetto non si può fare se poi non si vuole capire.. wall:

Dai su è stato el-kane ha fare tutto, mo-ratto ha preso la palla al balzo.. se lo dice addirittura il proprietario della JUVENTUS e anche l'ex pres. Boniperti.. wall:  poi mi ha rassicurato.. mettono l'avvocato zappone che dirà che hanno fatto illeciti veramente e io sono su una botte di ferro.. (attento c'è un pochino di ironia in questo post non è che voglio difendere i prescritti ma diamo a Cesere quel che è di Cesare..) Ciao

"diamo a Cesere quel che è di Cesare"... ossia 17 coltellate...



#294 Heriberto

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Inviato 10 gennaio 2018 - 17:49

A OGNUNO IL SUO VAR

 

di Beppebio

 

Che il VAR sia stato introdotto soprattutto per controllare ogni episodio dubbio a favore della Juventus e per non intervenire quando invece l’episodio potrebbe essere a suo favore (l’ultimo dei quali, il clamoroso rigore non concesso ai bianconeri contro la Roma nell’antivigilia di Natale) è ormai evidente.

Ed ecco, quindi, che in quest’atmosfera di caccia alla scusa VAR per danneggiare la corsa della Juve verso il settimo scudetto consecutivo, l’anti-juventinismo a prescindere dei media e dei vari “Simoni si nasce” delle squadre sinora maggiormente aiutate dalla tecnologia (Inter su tutte, ma anche Roma e Napoli non possono certo lamentarsi) ha strombazzato a più riprese l’ormai trito e ritrito < ah, se in passato ci fosse stato il VAR >.
Non ho mai potuto sopportare i pianti preventivi e successivi alle gare contro la Juve dell’anti-juventinismo sconfitto, ma devo dire che stavolta mi trova perfettamente d’accordo, perche:

1) se ci fosse stato il VAR, il 10 maggio 1981 il gol di Turone sarebbe stato giustamente annullato sul momento e la RAI romana non avrebbe potuto taroccare le immagini col Telebeam (come dichiarato da Carlo Sassi) e dar vita a una campagna di ridicoli pianti e lamenti che dura tutt’oggi;

2) se ci fosse stato il VAR, il Napoli non avrebbe vinto la sua unica Coppa Uefa, perché il 15 marzo del 1989 il gol regolare annullato a Laudrup nei primi minuti di gioco per inesistente fuorigioco avrebbe estromesso i partenopei dalla competizione. Infatti, sconfitto a Torino per 2-0, il Napoli ha passato il turno solo nei supplementari (3-0), anche grazie al suddetto gol annullato e l’ultra dubbio rigore dell’1-0 che, con il VAR, non sarebbe sicuramente stato concesso; 

3) se ci fosse stato il VAR, nella stagione 1997-98 - oltre al rigore per il fallo di Iuliano su Ronaldo (26 aprile 1998) - sarebbe stato fischiato anche il penalty negato alla Juve nella gara di andata per fallo di West su Inzaghi (4 gennaio 1998), per cui …;

4) se ci fosse stato il VAR, il 20 maggio 1998 il Real Madrid non avrebbe derubato la Juve di una Champions, perché il gol vittoria di Mijatovic sarebbe stato giustamente annullato, essendo in netta posizione di off-side;

5) se ci fosse stato il VAR, l’Inter non avrebbe vinto la C. League del 2010, avendo ricevuto una serie di vergognosi regali arbitrali non solo dagli ottavi in poi, contro Chelsea, Barcellona e Bayern in finale (non li cito perché sono noti e facilmente riscontrabili in internet con tanto di immagini e articoli sui quotidiani) ma anche nel girone eliminatorio. Infatti, se non avesse usufruito di un gol di Milito in chiaro fuorigioco all’87°, che ha consentito all’Inter di pareggiare contro la Dinamo Kiev (l’Inter ha poi vinto nel recupero al 93° grazie a una paperissima del portiere avversario), la banda degli onesti non avrebbe neanche superato il primo turno ma, con Walter Gagg (il braccio destro di Sepp Blatter, grande amico di Facchetti) addetto agli arbitri Champions dell’Inter, tutto è stato concesso alla seconda squadra di Milano.

Insomma, episodi arbitrali contro e a favore ce ne sono per tutti e il VAR non li ha certo eliminati, per cui sarebbe davvero ora che ognuno pensasse ai propri VAR e cercasse d’imporsi sul campo senza tante scuse e dietrologie complottistiche. 
Purtroppo non è cosa facile, perché la scuola dei Moratti (padre e figlio) ha notevolmente contribuito all’educazione al vittimismo dei perdenti dell’italico calcio, che attualmente trovano in De Laurentiis e Sarri i massimi esponenti in attività.

Pensavo che, almeno negli ultimi 10 anni, Mazzarri, Mourinho e Garcia fossero il top level della lacrima ma, dopo aver sentito Sarri lamentarsi di tutto e di più - persino degli orari di gara e delle docce negli spogliatoi - non posso che attribuirgli per distacco il Premio Zeman per il miglior allenatore perdente del 2017, augurandogli di vincerlo anche nel 2018 che, ai tifosi bianconeri, auguro invece colmo di ben altre vittorie. 

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=2687

Al punto 3: non credo che sarebbe stato fischiato rigore contro Iuliano. Ceccarini ha sempre detto che, se avesse potuto riguardare l'azione, al più avrebbe dato punizione  a 2 in area.



#295 paola

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Inviato 08 maggio 2018 - 07:27

C'è polemica e polemica

 

Di Massi

 

Del teatrino che, immancabilmente, dopo ogni sconfitta con la Juve, all'Inter e negli ambienti mediatici più solidali alla sua causa, si allestisce, si può anche sorridere. 
Detto che, comunque,i paragoni tra una tacchettata a freddo sulle caviglie (senza manco chiedere scusa) e uno scontro fortuito mentre ci si contende un pallone, non hanno alcun senso. 

La valutazione sull'arbitraggio di Orsato è, del resto, il rovescio della medaglia di quella, incredibilmente lusinghiera, per Rocchi dopo Juve-Napoli. Si tratta di Regole Auree, come ogni juventino non giovanissimo sa perfettamente.Se perdiamo, è sempre tutto regolare. Se vinciamo, bisogna fare le pulci all'arbitro. Può dar fastidio, ma col tempo ci si abitua. E, in fondo, la propaganda tanto smaccata per una causa sbagliatissima è quanto di più controproducente. 

La credibilità di chi da sette anni non alza nemmeno la Coppa del Nonno, e pretende di giustificarsi tirando in ballo i malefici aLbitri giuventini, è in caduta rovinosa. Altro è lo spettacolo indecoroso e preoccupante dato di sé dal sindaco di Napoli, col già noto post su Facebook. Lì, tra insulti gratuiti e appelli a una non meglio precisata "lotta" (!?) per riprendersi ciò che "spetta ai napoletani" (lo scudetto ? il regno delle due sicilie ? l'alfasud ?), si supera abbondantemente il confine di quella decenza che, un giorno, dovranno pur presentare a De Magistris affinché la conosca, finalmente. 

Di solito, non mi accodo alle richieste di azioni esemplari, querele etc, che dai tifosi vengono rivolte alla società Juventus, a seguito di attacchi e carognate varie. Stavolta, mi pare ci sia un di più. Dato dall'evidente volontà di sobillare, in un contesto che pure non avrebbe bisogno di particolari sollecitazioni, come dimostrano i casi, tutt'altro che sporadici, di aggressioni e vandalismi vari a danno degli Juventus Club della zona. 

Il confine tra quello che si può anche ascoltare, sia pure provandone fastidio per la pochezza e per il carattere strumentale delle affermazioni, e ciò che, a termini di legge, non si può dire impunemente, andrebbe ristabilito. Juventus FC ha facoltà di agire in modo che si arrivi a questo esito. Mi auguro di tutto cuore che lo faccia.

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=2696



#296 tornadojuve

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Inviato 10 maggio 2018 - 08:31

C'è polemica e polemica

 

Di Massi

 

Del teatrino che, immancabilmente, dopo ogni sconfitta con la Juve, all'Inter e negli ambienti mediatici più solidali alla sua causa, si allestisce, si può anche sorridere. 
Detto che, comunque,i paragoni tra una tacchettata a freddo sulle caviglie (senza manco chiedere scusa) e uno scontro fortuito mentre ci si contende un pallone, non hanno alcun senso. 

La valutazione sull'arbitraggio di Orsato è, del resto, il rovescio della medaglia di quella, incredibilmente lusinghiera, per Rocchi dopo Juve-Napoli. Si tratta di Regole Auree, come ogni juventino non giovanissimo sa perfettamente.Se perdiamo, è sempre tutto regolare. Se vinciamo, bisogna fare le pulci all'arbitro. Può dar fastidio, ma col tempo ci si abitua. E, in fondo, la propaganda tanto smaccata per una causa sbagliatissima è quanto di più controproducente. 

La credibilità di chi da sette anni non alza nemmeno la Coppa del Nonno, e pretende di giustificarsi tirando in ballo i malefici aLbitri giuventini, è in caduta rovinosa. Altro è lo spettacolo indecoroso e preoccupante dato di sé dal sindaco di Napoli, col già noto post su Facebook. Lì, tra insulti gratuiti e appelli a una non meglio precisata "lotta" (!?) per riprendersi ciò che "spetta ai napoletani" (lo scudetto ? il regno delle due sicilie ? l'alfasud ?), si supera abbondantemente il confine di quella decenza che, un giorno, dovranno pur presentare a De Magistris affinché la conosca, finalmente. 

Di solito, non mi accodo alle richieste di azioni esemplari, querele etc, che dai tifosi vengono rivolte alla società Juventus, a seguito di attacchi e carognate varie. Stavolta, mi pare ci sia un di più. Dato dall'evidente volontà di sobillare, in un contesto che pure non avrebbe bisogno di particolari sollecitazioni, come dimostrano i casi, tutt'altro che sporadici, di aggressioni e vandalismi vari a danno degli Juventus Club della zona. 

Il confine tra quello che si può anche ascoltare, sia pure provandone fastidio per la pochezza e per il carattere strumentale delle affermazioni, e ciò che, a termini di legge, non si può dire impunemente, andrebbe ristabilito. Juventus FC ha facoltà di agire in modo che si arrivi a questo esito. Mi auguro di tutto cuore che lo faccia.

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=2696

Ciao, eh eh, povero illuso che i proprietari facciano querele.. sai el-kane e soci carissimo MASSI non le faranno mai, tu sogni, piuttosto un grande silenzio.. e poi come ho detto in tante risposte in tanti argomenti.. gli el-kane non possono reagire.. sono QUELLI DEL PORGI L'ALTRA GUANCIA E LE CHIAPPE.. calciopoli insegna.. non mi pare che hanno reagito anzi.. non hanno mandato il loro avvocato ha dire.. CHE LA JUVE ERA PIENA DI ILLECITI MA NON SI SA QUALI E CHE MERITAVAMO UNA PENA CONGRUA LA SERIE B CON PENALIZZAZIONE? E credi che questi si muovono?

Guarda non so se tu sei o non sei credente ma fa lo stesso.. un personaggio molto importante buono, amorevole vissuto molto tempo fa diceva.. e più facile che un cammello entri in una cruna di un ago che un ricco nel regno dei cieli.. e io lo cambio e dico.. e più facile mettere tutta la sabbia dei deserti  del pianeta terra con un cucchiaino del caffè in un mini buco sul tuo o mio giardino che el-kane e i suoi soci facciano querele per difendere la JUVE e più facile invece che QUERELANO GIULEMANIDALLAJUVE per colpa dei nostri articoli, anche perché già fatto per il marchio, però se toccassero la ferrari.. vedrai se non partono le querele.. SUBITO partono..

 

FORZA JUVE



#297 paola

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Inviato 22 febbraio 2019 - 09:13

Allegri come Trapattoni? No, grazie

 

di Salvo Trigila 

 

Qualche settimana fa ho letto su Tuttosport che ci sarebbe l'idea in casa Juve di allungare il contratto di Massimiliano Allegri di ulteriori cinque anni in modo da farlo arrivare ad una durata complessiva sostanzialmente decennale in modo da far rivivere "i fasti" della prima esperienza trapattoniana che, per l'appunto, vide Giovanni Trapattoni sulla panchina della Juve dal 1976 al 1986. E ciò vorrebbero fare i dirigenti bianconeri in considerazione dei risultati ottenuti da Allegri in questo primo quadriennio bianconero.


Ritengo che l'idea della dirigenza bianconera non sia da condividere perchè, pur presentando i due tecnici diverse similitudini nella loro esperienza professionale, presentano, tuttavia, un comune denominatore dato dalla scarsa propensione al gioco offensivo propositivo che mai come oggi ha riflessi diretti sulle competizioni europee, Champions in testa.
Pur rendendo onore ai risultati raggiunti dal Trap - che, per chi non lo sapesse, fece diventare la Juve la prima squadra in Europa ad aver vinto i tre trofei continentali (all'epoca Coppa UEFA nel 1977, Coppa delle Coppe nel 1984 e Coppa dei Campioni nel 1985) - ritengo che il fattore "bel gioco" non abbia mai contraddistinto gli anni trapattoniani, così come ritengo che non abbia contraddistinto gli anni di Allegri in bianconero.

Così come Trapattoni aveva uno squadrone immenso costituito dai nazionali campioni del mondo di Spagna '82 più Platini e Boniek, così oggi Allegri ha in mano forse la Juve più forte degli ultimi anni (come dicono in tanti). E così come Trapattoni sapeva di avere fiducia massima dalla Società (e la ebbe per ben dieci anni), così Allegri oggi sa di poter godere della stessa stima.

Ma proprio questa sorta di "salvacondotto" - sicuramente necessario per far lavorare in tranquillità il tecnico - fa si che il Mister Allegri (come Trapattoni all'epoca) non si sforzi in alcun modo per dare alla squadra un sistema di gioco vero, anziché presentare la solita minestrina scaldata. E ritengo che se hai gente come Ronaldo in squadra (così come il Trap aveva un certo Platini) DEVI cercare di dare un gioco alla squadra per farla competere con le altre big d'Europa che proprio sul gioco (e non tanto sui singoli) fondano la propria forza.

Mi riferisco al Manchester City, al Barcellona, al Liverpool, allo stesso Atletico Madrid che andremo ad affrontare a breve.
Basta vedere tre partite di fila di queste squadre per cogliere precisi schemi di gioco che vedono ogni calciatore in campo svolgere un compito specifico, tanto che le azioni di gioco sono fluide e con punti di riferimento costanti, cosa che, invece, non si vede mai alla Juve (come non si vedeva nella Juve di Trapattoni), dove le soluzioni di gioco sono bene o male sempre le stesse.

La speranza che la partita possa o debba risolverla soltanto la "giocata" del fuoriclasse accomuna terribilmente Trapattoni e Allegri, ma ciò può succedere qualche volta, non certo per una stagione intera. E specialmente in Champions League prima o poi la mancanza di gioco la paghi, anche con squadre che sono tecnicamente di gran lunga inferiori. Per esempio la sconfitta con i modesti svizzeri dello Young Boys - per quanto ininfluente - si spiega solo in questo modo: loro avevano i loro schemi di gioco che mettono in atto in un campionato modesto come quello svizzero e che hanno replicato con successo di fronte ad una Juve (andata lì per vincere, con Ronaldo titolare, non dimentichiamo) che si è presentata con la solita anarchia di gioco e con l'elastico della "palla all'indietro" fino alla noia...e poi è finita come sappiamo.

Sono certo che in questo periodo - specialmente dopo gli ultimi risultati - nessun tifoso si diverta a guardare una partita della Juve, che sempre più spesso va in affanno anche con squadre di caratura inferiore (vedi Parma e Atalanta) ma che presentano schemi di gioco ben più efficaci e consolidati proprio perché non hanno il fuoriclasse su cui fare affidamento.
Per questi motivi penso che l'idea di allungare spropositatamente il contratto ad Allegri non sia da condividere, perchè non sarebbe altro che un incentivo a non migliorarsi. E, sinceramente, non penso che la Juve possa mantenere ancora per molti anni il parco giocatori attuale per lottare a certi livelli in Europa.

Sarebbe meglio se Agnelli e Paratici ogni tanto si guardassero intorno per fare le giuste scelte sull'allenatore e non sempre e solo sui giocatori.

 

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#298 Antipatico

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Inviato 22 febbraio 2019 - 11:39

D'accordo sulla parte che concerne Allegri ; in completo disaccordo sulla parte che concerne il paragone col Trap del decennio 76-86. Altrimenti potremmo trovare somiglianze pure tra Maifredi e il primo Lippi, perché entrambi fautori di un gioco propositivo …   :caffe2:



#299 gildo75

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Inviato 26 febbraio 2020 - 16:52

Prigionieri di uno schema

di Salvo Trigila


Non sono mai stato prevenuto nei confronti di Maurizio Sarri, così come non lo ero nei confronti di Massimilano Allegri allorché venne chiamato a sostituire il "mitico" (oramai in tutti i sensi, anche i più negativi) Antonio Conte. Anzi, con Allegri ho pensato fin da subito che la Juve avesse fatto un ottimo acquisto e, per fortuna, così si è rivelato.

Anche con l'arrivo di Sarri ho pensato in positivo, ritenendo che un tecnico vada giudicato sul campo e concedendogli il tempo necessario per poter capire l'ambiente e adattarsi alla nuova realtà. E fino ad oggi mi sono astenuto dal criticarlo gratuitamente e "a priori" poiché penso che non sia onesto sparare "a zero" su un allenatore senza prima conoscerlo un po' meglio.

Tuttavia, a distanza di quasi otto mesi dall'avvento di Maurizio Sarri penso sia lecito formulare qualche perplessità per il famoso bel gioco sarriano che tutti ci aspettavamo, tanto caro ai napolisti, su cui giornalisti anti-sportivi, commentatori da strapazzo e opinionisti in malafede hanno coltivato campagne denigratorie contro Massimiliano Allegri per il non-gioco della sua Juve, unico argomento da usare quando tutti rosicavano per le sue vittorie.

Ebbene, credo che il bel gioco di Sarri (quello di Napoli, per capirci) si sia manifestato poche volte in questi mesi, più che altro nelle partite del girone di andata contro il Napoli (il 31 agosto) e contro l'Inter (il 7 ottobre).

In tutte (e dico tutte) le altre partite di campionato, più o meno vinte con merito, la squadra ha sofferto come non mai contro qualunque avversario di fascia medio-bassa; e non è un caso che tutte le partite contro queste squadre minori (specialmente nelle gare interne) il risultato sia stato sempre un sofferto 2-1 (Bologna, Genoa, Brescia, Parma, fino alla SPAL) conquistato a volte solo nei minuti finali e, comunque, lasciando l'avversario sempre in partita fino al 93'.

Quello che, penso, abbiamo visto tutti in questa stagione è la difficoltà palesata dalla squadra a recepire gli schemi maniacali di Sarri, fatti di quella fitta rete di passaggi con tocchi di prima che spesso mandano in confusione gli stessi giocatori, i quali negli spazi stretti che inevitabilmente si generano con questa sorta di tiki-taka (giocando a tre-quattro metri l'uno dall'altro) finiscono spesso per perdere palla in favore dell'avversario, sempre pronto a castigarti nelle ripartenze (mai ricordo negli ultimi 20 anni di Juve una quantità tale di gol presi in contropiede). E ciò che più mette ansia in ogni partita è proprio la continua difficoltà a liberare la nostra metà campo quando l'avversario è a ridosso dei difensori, ragion per cui ci vogliono almeno 37 risicati passaggi per portare la palla nella metà campo avversaria.

Il risultato di tutto ciò è che i giocatori, pur di rispettare le direttive degli schemi di Sarri, danno sempre via la palla in maniera istintiva e automatica, senza riflettere, spesso con molta superficialità, sbagliando frequentemente anche gli appoggi più facili e trovando soluzioni cervellotiche che li portano a fare delle vere e proprie cappellate autolesionistiche (vedasi i folli passaggi all'indietro di Cuadrado con il Sassuolo e di Pjanic con il Verona, tanto per dirne due) che sono costati punti pesanti che alla fine di questo campionato - a differenza degli anni scorsi in cui il margine sulla seconda era abissale - potremo pagare caro con due squadre avversarie a ridosso di uno/tre punti che certamente non molleranno fino all'ultima giornata.

In altre parole la Juve sarriana dà sempre l'idea di essere una squadra superabile in qualunque momento della partita e, soprattutto, da qualunque squadra avversaria, visto che anche il famoso "effetto Stadium" è ormai svanito, a fronte di squadre provinciali che vengono a fare pressing, difesa e contropiede e, quindi, "a giocarsela" quasi alla pari.

Appare chiaro a tutti che i campioni della Juve siano ormai privati di ogni libera iniziativa di gioco personale e che anche in situazioni in cui lo sviluppo del gioco suggerirebbe una giocata veloce in avanti, siano portati, invece, ad invertire il giro palla con passaggi lenti laterali o, peggio ancora, all'indietro verso i difensori, in un eterno "elastico" che sembra non finire mai. E se per fare questo avanti e indietro devono correre pensando a fare 68 passaggi in ossequio dello schema sarriano senza mai concludere a rete, arrivandoci, anzi, poco lucidi, allora si fa presto a capire perché anche le partite sulla carta più semplici si complichino sempre più e per vincere anche con squadre di bassa classifica diventa quasi un'impresa se non hai un Ronaldo in squadra che ti risolve certe situazioni imbarazzanti.

In conclusione - a mio sommesso avviso - ritengo che Sarri abbia dimostrato in questi otto mesi serie difficoltà a gestire una squadra fatta di campioni (praticamente in ogni reparto) ed abbia confermato di essere assai più adatto a realtà calcistiche minori in cui la gestione di giocatori di qualità tecnica media (magari in assenza di veri fuoriclasse) rende più agevole ed omogenea l'impostazione del gioco sulla base di compiti specifici che impongono sacrifici notevoli, sacrifici che ai giocatori dell'Empoli o del Napoli riesci ad imporre, ma che i celebrati campioni bianconeri malvolentieri "digeriscono". E per ridurre i seri pericoli di mancata vittoria finale che tale situazione possa alla lunga portare, ritengo che Sarri debba, con grande umiltà, attingere da qualche intelligente idea "allegriana", che portò il grande Max all'inizio della sua avventura bianconera a non snaturare subito gli schemi e lo spirito della Juve del triennio "contiano", lasciando liberi i giocatori di fare quello che riuscivano meglio a fare e riuscendo, poi, a plasmare con il tempo la "SUA" Juve.

Con ciò voglio ribadire che anche Sarri, nonostante le evidenti difficoltà, meriti il dovuto rispetto per gli sforzi che finora ha fatto per cambiare da un anno all'altro il gioco della Juve, purché capisca in tempo - e il tempo stringe - che per vincere, sia in Italia che in Europa, i giocatori non possono rimanere prigionieri di uno schema. Altrimenti quest'anno, come non mai, c'è il serio rischio di finire la stagione "alla Maifredi".
Augurandomi di essere felicemente smentito, faccio i migliori in bocca al lupo al Mister.

 

http://www.giulemani...lio.asp?id=2708






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