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.....travaglio C'è


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87 risposte a questa discussione

#1 Gilberto

Gilberto

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Inviato 13 novembre 2011 - 14:16

....e travaglio c'è!!!

Il soggetto, pluripregiudicato in attesa di condanne definitive per diffamazione a vario titolo, non poteva mancare all'appuntamento col banchetto più inatteso dai bookmakers. Puntuale come un avvoltoio si getta anzitempo a capofitto sul corpo martoriato di colui che negli ultimi tempi sembra destinato a sostituire il premier nelle attenzioni e nelle ossessioni sue e degli italiani. Sin da quando lo ascoltavo, sin da prima che mi tediasse con la sua sospetta aggressività mediatica, l'unica cosa buona che gli riesce bene è non dissimulare la sua natura forcaiola e giustizialista, purché il culo, sia ovviamente sempre quello degli altri. Grazie alla sua navigata capziosità, volutamente omette dettagli utili a un interpretazione quantomeno bipartizan della vicenda, chiudendo la porta ad eventuali dubbi e spruzzando l'articolo di vernice talmente tossica che la Verità eviterebbe di venir fuori nemmeno sotto scorta dei NOCS. Uno sproloquio costante, costruito ai lati di una linea di demarcazione tanto manichea quanto inconferente e demenziale: da questa parte Moggi, le sue colpe e una spruzzatina di Berlusconi e dall'altra parte il povero petroliere onesto&his friends che perdevano e retrocedevano perchè reietto e ora "vinsce sensa ruvvare". Impossibile ignorare nella sua intro la solerzia con la quale si pavoneggia e tradisce il suo sviscerato "amore" verso Luciano Moggi: "fui il primo a pubblicare le intercettazioni dell'inchiesta della Procura di Torino". Il pluripregiudicato, con la sua collaudata e infida tecnica di influenza subliminale, affronta il tema delle designazioni arbitrali per le partite di precampionato, ma evita (ovviamente per mera e innocente distrazione) di riferirsi ai criteri selettivi predisposti dalle norme. Da un lato, dice correttamente che "la frode sportiva si consuma soltanto in partite ufficiali", ma dall'altro lato, invece inocula il subdolo veleno della mistificazione fingendo di ignorare (poi può darsi che ignorasse per davvero...mica le mie parole sono vangelo...) che per il precampionato la scelta dell' arbitro è demandata alle società.


Da ciò, al netto delle sentenze future, discende la somministrazione tendenziosa che se Moggi chiama a dirigere Tizio è solo perchè Tizio è assoggettato al volere della cupola e questa chiamata comproverebbe quasi da sola l'alterazione della terzietà del mondo arbitrale in quanto opera solo in funzione di obolo e assicurare al meschino il viaggio verso una carriera arbitrale sicura e ricca di proventi finanziari. Poichè in estate di incontri amichevoli se ne preparano in quantità industriale, resta solo da decidere cosa succede quando a chiamare gli arbitri sono le altre società di calcio per partite in cui non è impegnata la Juventus. Va da sè che anche in quel caso, non vi sarebbero motivi per escludere la longa manus dell'ex D.G. bianconero, nonostante Big Luciano, per i ranghi federali, ha smesso di rivestire i panni del dead man walking e si è già seduto sulla sedia elettrica. Per la cronaca, in Italia vi sono al momento un centinaio di società professionistiche. Vabbè che dopo calciopoli, anche se prendi a cazzottoni un avversario, farsi beccare da un assistente arbitrale e farsi squalificare è diventato illecito se la settimana dopo devi giocare contro i bianconeri di Torino, ma, detto questo, va sottolineato quanto, agli occhi del pluripregiudicato, sia sciagurato quel gip che archivia le indagini per mancanza di supporto logico a qualsiasi ipotesi di reato. Come si può ignorare che l'attenzionato si chiama Luciano Moggi?. Essì...ci sono pm e pm, quelli di Torino, che pur non scherzano in quanto ad antijuventinismo, e quelli di Napoli. Per fortuna dei poveri raggirati dai colori perdazzurri, l'esistenza della Cupola del Pallone, per quest'ultimi era già chiara e lampante e aveva un nome prima ancora che la si dimostrasse. Per fortuna del nostro impareggiabile scassinatore di vasi di Pandora nessun italiano, cittadino o sportivo che sia, si è accorto dei rapporti intimi tra auricchio, narducci e moratti. Un triplete coniugato dall' amore per le recensioni e le presentazioni bibliografiche; un amore talmente viscerale, talmente comprovato e video supportato che per un segugio delle magagne come il nostro bravo pluripregiudicato, è stato impossibile rilevarlo. Che male ci sarebbe stato in un paese di diritto come il nostro? Così...magari per semplice arricchirimento della cronaca di un dato penalmente irrilevante ma curioso. In attesa dell'introduzione nel codice penale del reato di apologia del Moggismo, in Italia, dalle ore 20:11 del primo novembre 2011, "piaccia o non piaccia", con tutta probabilità, sarà reato manifestare ogni opinione imperfettamente allineata alla sentenza firmata dal giudice Casoria, non infirmata dalle sue “fidi” esterne laterali e sostenuta con successo dal prode pubblico ministero pluriricusatore, nonchè, attuale assessore nella capitale che fu di Francesco d'Assisi Maria Leopoldo.

Per fortuna di Moggi che la Procura di Napoli, quella sveglia, muovendo da altri fatti, ha sempre ignorato la collaterale ed impalpabile esistenza del sistema Radar; un sistema all'epoca affidato alle amorevoli cure di Adamo Bove il cui cognome mal si articola a vicende cruente. Fu così, sempre per la fortuna sfacciata di Luciano Moggi, che la stessa Procura, in forma saprofita, tollerò le solerti annotazioni ordinate dal Bove ad un'ameba genere CAP che le trascrisse nell'intestino perdazzurro perchè prive della minima considerazione investigativa sin dagli albori della vicenda. Ignorando, ovviamente sempre per fortuna di Moggi, l’esistenza di questo sistema ben più invisibile di uno stealth, la Procura di Napoli, avvalendosi della preziosa collaborazione del Portale Magistratura che invece, sempre per fortuna di Moggi, era tracciato sugli schermi Telecom più nitidamente di un caccia libico che si ripara all’ombra di un DC-9 nei cieli di Ustica, riuscì, tra un breve battito d'ali di un irreperibile modello 45 auto-tumulatosi nella polvere di chissà quale misterioso archivio di chissà quale misteriosa procura milanese e un volo d'angelo dello freestyler Adamo Bove, da un panoramico cavalcavia in quel di Napoli, a intercettare “miracolosamente”, tutto ciò che si muovesse e respirasse in ambito territoriale nazionale. Arbitri, designatori, dirigenti Figc e dirigenti di vari club. Tutti. Tutti, eccetto gli sfortunati tapini di Roma e Inter costretti a rinunciare al privilegio, per chissà quale errore giudiziario. Proprio in quel triste periodo che li vedeva prigionieri e al tempo stesso protagonisti di assillanti esercizi contabili per evitare il ricorso a quelle temibili armi non convenzionali sgradite al sistema: i famosi missili terra-terra di fabbricazione parmigiana PFI (fictitious cross-gain). Nemmeno Fantozzi avrebbe mai potuto pensare che, magari, sono stati costretti al privilegio perchè impegnati a traghettare il colosso UniCredit al capezzale capitolino o ancora a scrivere memoriali di quattro righi non autografati o a celiare al telefono fantasticando di futuri ribaltoni che puntualmente poi, a smentire quelle fantasie, si sono materializzati. Agli italiani, a noi, ma soprattutto a Luciano Moggi, dell' Italia di Fantozzi, è pervenuta tatuata nell'anima la medesima icona. Una semplice iperbole che mette amaramente contro, abilità e competenza, malasorte e prepotenze in un mix che varia al variare delle prospettive e delle storie da raccontare. Tornando a noi, ovvio, che sulla base delle scoperte rinvenienti dal portentoso e “inviolabile” Portale della Magistratura, quando l’opinione pubblica non conosceva l’esistenza delle telefonate riesumate dalla difesa di Luciano Moggi, “piaccia o non piaccia”, per l' attuale assessore di Napoli, Roma e Inter non avevano MAI telefonato, salvo giungere a mediatiche conclusioni penalmente irrilevanti, non appena quel delinquente di Moggi ha fatto sapere al mondo intero e con metodi inaccettabili che "piaccia o non piaccia" le telefonate, della perdazzurra e della riomma, vivi e “death inclusive”, non solo non anteponevano avverbi, non solo c’erano, ma erano pure da ex art. 6. del C.G.S. Ovvio che, per un paladino della corretta ed equilibrata informazione come il pluripregiudicato, questo dettaglio non può assurgere a elemento degno di considerazione investigativa per pensare di “ripristinare le condizioni di igiene e sanità nel mondo del calcio”; mica lui ha i soldi di Luciano Moggi che, va detto, molto scorrettamente ha usato le sue certezze e il frutto del suo lavoro ultra-trentennale nel calcio per osare difendersi dalle accuse. Quando mai un'imputato ha comprato le intercettazioni disposte da una Procura? Quando mai la Procura, in ossequio ai precisi doveri imposti dall'art. 358 cpp, avrebbe dovuto invece scandagliare con maggior "fortuna" la massa imponente delle 170:000 telefonate? L'avv. Prioreschi direbbe che il termine fortuna in questa vicenda rappresenta un tema ricorrente, e non mi sento di dargli torto, visto che questa volta, sempre per fortuna del valoroso segugio della corretta ed equilibrata informazione, a portare a termine la brillante operazione di ripristino della legalità sportiva, non appena calcolati i termini prescrittivi, nell'estate 2011, ci ha "sollecitamente" pensato l'altrettanto valoroso procuratore federale stefano palazzi che in quel di Roma ha messo a fuoco e fiamme/bis il sistema marcio del calcio. Grazie alla sua opera tempestiva, gli italiani e gli sportivi tutti, hanno preso atto che la scure della Giustizia Sportiva prima o poi arriva...ed è arrivata. Dopo, ma è arrivata. Ma davvero a Milano qualcuno si era illuso di sfuggire al proprio destino di prescritto? E' ridicolo pensare ciò.


A Palazzi non la si fà. Ovvio che, questa grandiosa opera catartica, del tutto “insignificante dal punto di vista penale”, non sarà sfuggita alla pragmatica del bravo pluripregiudicato. Il sistema è rimasto al funzionamento ante Calciopoli/bis con la distribuzione di ruoli ignorati secondo la sua visione e assoluti nei valori consegnati ai posteri. Tutto ha funzionato come da lui accertato attraverso le sue inconfutabili verifiche. Il calcio italiano era nelle mani della Juventus di Moggi e Giraudo e del Milan di Galliani (quello che non dormiva mai...soprattutto quando muoiono i papi o quando, inconsapevolmente, organizza cene a lume di candela) e di Berlusconi (ogni tanto l'antico amore riaffiora con quanche spruzzatina di romantica nostalgia) che insieme facevano il bello e il cattivo tempo. Sotto la “disinteressata” supervisione dei crediti vantati da Carraro nei confronti della lazzje, attraverso l’opera di manutengoli come Mazzini (oscenamente arricchitosi alle spalle di moratti e dei raggirati del sistema Moggi), con un harem di arbitri, assistenti e designatori arbitrali (Bergamo e Pairetto), mai sazi di magliette, gadget e ritrovi conviviali assolutamente vietati dai regolamenti. Abitudini fortemente osteggiate dalla stessa federazione, come si è potuto acclarare attraverso la circolare omaggiata dall'imputato De Santis al giudice Teresa Casoria al processo Calciopoli. Ma questo è un dettaglio ovviamente irrilevante. Secondo lui sarebbe indimostrato pure il trascurabilissimo dettaglio penale che i telefoni dei due designatori erano intestati alla figc. Tutto è andato secondo la sua analisi impeccabile. A chi vuoi che importi, se tra un brogliaccio e l’altro, se tra un taglia e cuci e l’altro, lo scandalizzato pregiudizio del pluripregiudicato si smaterializza negli imperiosi vortici delle infallibili indagini esattamente come quella chiave informatica utile per aprire il cd di Pairetto? Chi ha mai detto o dove è scritto che il sodale collaboratore di "Atalanta" era il designatore investito per mantenere i rapporti con la perdazzurra? Chi l’ha mai detto? Dove è scritto? E' una questione di sette sorelle...mitologica....vien da troppo lontana e non è materia di verifica per il ricercatore di corretta informazione...acqua passata. A chi può interessare il contenuto dei colloqui occorsi tra Pairetto e il proprietario o il presidente della società che non è mai stata/ripescata dalla serie B in quanto si è auto ripescata, se l’inter, appunto, non interessa? Del resto, in considerazione del fatto che l’inter, sin dall’inizio, non può interessare a nessuno, men che meno al colonnello auricchio e ai suoi "magnifici 12", è un altro di quei dettagli penalmente trascurabili. Per la verità alla vicenda tratteggiata dal pluripregiudicato manca ancora la conclusione sulla richiesta di risarcimento danni avanzata da un manipolo di delinquenti “riaccupolatisi” in quel di Firenze con un disdicevole mix di condannati e assolti, sulla base di 100-120 milioni di trascurabili e irrilevanti euro, ma questo, ovviamente, e sempre per fortuna della corretta informazione, è un dettaglio di secondaria importanza che nulla toglie alle convinzioni del pluripregiudicato. Dalle carte processuali, non si capisce bene come abbia fatto Moggi ad aiutare Lotito, lo vedremo meglio grazie alle motivazioni, ma il nostro grande impressionista di verità, ha già escluso dai fatti, in perfetta sinergia con il collegio napoletano, la sedicente intercessione dell’ex presidente federale in favore di Lotito, ma ricordiamolo, soprattutto di sè stesso e dei suoi dindini: la voce prestata a carraro, con ogni probabilità e per carità di Dio era di Luciano Moggi. Della Reggina, al momento sappiamo che è stata condannata perché il suo presidente aveva il vezzo di alterare il risultato di una partita risultata persa a proprio vantaggio. Ma questo, onestamente, è un enigma di difficile soluzione anche per chi ha il pallino infallibile del solutore pluripregiudicato o per chi invece di chiamarsi Pao Lillo, ha la semplice sventura di chiamarsi Foti Lillo. Sulla Roma di baldini, esiliato ai tempi del ribaltone e poi rientrato alla vigilia del domino susseguito all' 8 novembre e sulla sua amicizia con il colonnello auricchio, parlano le loro stesse deposizioni del processo Gea e dello stesso processo Calciopoli. Dopo aver letto l’articolo del pluripregiudicato, Diego Della Valle si è talmente convinto della sua colpevolezza da ritenersi «ingiustamente e duramente colpito dalla sentenza del tribunale di Napoli», e «pur non volendo alimentare polemiche in un momento così delicato della vita del Paese, ribadisce con forza la propria più completa e assoluta innocenza». «Basta leggere con attenzione tutte le carte processuali, e i nuovi documenti emersi nel corso del dibattimento, per constatare la nostra più completa e assoluta estraneità alle infamanti accuse di frode sportiva».

Appunto…a leggerle le carte processuali egregio dottor Diego Della Valle…ma come fai a giustificarti di fronte al pluripregiudicato, segugio infallibile della corretta ed equilibrata informazione, che le carte processuali le avrà scandagliate vocale per vocale e virgola per virgola, esattamente come hanno fatto a Napoli le tre giudici del Processo Calciopoli? Ehhh? Come fai? "Ma l’Inter, intanto, continuava a spendere e spandere senza toccare palla". Fino a quando qualcuno, impietositosi del triste destino, tra un colloquio intimo alla Procura di Milano, un assegno tratto da tal carlo buora in Gran Bretagna a favore della Polis d’Istinto, pensò di risollevare la reietta, affidandole inconsapevolmente quintalate di dossier illegali; che la reietta perdazzurra pedinasse, intercettasse e spiasse, senza violare clausole compromissorie ovviamente senza alcuna rilevanza giuridica (sportiva o penale che sia), ogni cosa si muovesse sul territorio italiano, ovviamente è pacifico...altrimenti di che stiamo parlando? Mi direbbe, il pluripregiudicato, che centra questo…mica possiamo pensare che con una telefonata archiviata al di fuori delle sedi competenti ci si può sostituire agli organi preposti…queste sono illazioni che non possiamo provare. E ha ragione. La vita è fatta di certezze e non di illazioni. E in base alle certezze demolite dagli atti processuali, è sempre più facile e ovvio condannare Moggi. Che importa se lo fai sovvertendo il senso delle prove? Sempre meglio che avviare tediose, fastidiose e interminabili inchieste giornalistiche. Se Moggi si chiama così deve essere per forza colpevole…e poi, se notiamo sembra che respiri pure: che sono tutti questi smodati abusi? E venne finalmente il giorno in cui facchetti tentò anch’egli di entrare nel giro, ma, sempre secondo il pluripregiudicato, lo fece con scarsi risultati. Dalle lamentele quotidiane riecheggiate per l'eternità a caratteri rosacei, per il povero facchetti scaturì solo la concessione della frequentazione ("irrilevante") - più o meno fissata a scadenza settimanale - con un arbitro in attività. Questi la domenica arbitrava l’inter e il giorno successivo, dato le mazzate che prendeva in campo da tutti, come cristianamente si usa fare con un malato, la visitava all’ospedale del campionato di calcio e ne alleviava le pene. Nonostante questo rimedio, l’inter non vinceva. Continuava a perdere. I poveri Padalino, Šimić, Sorondo, Vivas, Farinós, Georgatos, Greško, Emre, Okan Buruk, e il grande Brnčić, sempre indulgenti verso quel Recoba smarritosi ovunque per problemi di auto-identificazione e poi ritrovato "sanato" nel 2006 in piena epoca Calciopoli grazie a un vaccino contenenti anticorpi di tipo anti B inoculato dal provvidenziale giurista Caianiello, non riuscivano tuttavia a capire come mai il portentoso Kallon nonostante il nandrolone a sua volta non riuscisse a metterla dentro nemmeno quando a San Siro installavano la porta del rugby dietro al portiere avversario. Tutti sapevano come andavano le cose, ma nessuno denunciava. A parte Zeman. L'allenatore più bravo del mondo che due volte al giorno e con suo grande disappunto somministrava alla sua lazzjie la stessa creatina somministrata a tutta la serie A e che per coerenza non si dimetteva mai. Sempre legato alle tradizioni il boemo e sempre pronto a rivendicare il riconoscimento usualmente riservato al miglior allenatore del mondo quando trionfalmente guida l'ennesima squadra in cattive acque. A parte Baldini e pochi altri outsider, subito messi fuori gioco dal ribaltone che avrebbe finalmente consegnato il campionato italiano alla legalità e alla omogenea distribuzione dei titoli (dal 2006 ad oggi, non a caso lo scudetto è stato vinto da "tutti" tranne che dall’inter). "E che dire dei molti giornalisti sportivi e moviolisti, amorevolmente curati da Moggi con regali e scoop-omaggio" per plagiare il pensiero degli otto irriducibili spettatori-medi del Processo di Biscardi? E degli arbitri? Che quando sbagliavano nella direzione giusta venivano premiati...che dobbiamo dire? Gli altri finivano anzitempo la carriera, ma loro venivano premiati. Chi lo dice? L'infallibile fiuto del nostro pluripregiudicato al quale non sono sfuggiti i Rolex d’oro e d’argento distribuiti nella Capitale da Luciano Moggi sotto le sembianze di baldini. Per fortuna che tutti ignorano la fine fatta dall'ingiustificato livore di Moggi in quel di Reggio Calabria per la trentina di rigori e di gol negati da Paparesta in una sola partita alla Juve. Questo ineguagliabile record è valso un capo di imputazione con la santa approvazione di tutte le testate giornalistiche e mediatiche e con il relativo mancato stop di Paparesta. Tutto come da regolamento. Mica è questione di cognomi o di appoggi. Ehhh sì…quando si dice la voglia di raccontarla giusta, il nostro pluripregiudicato è sempre in prima linea. "In pieno conflitto d’interessi, Moggi e il figlio gestivano un battaglione di calciatori e allenatori con la Gea World". Dato che al nostro bravo pluripregiudicato piacciono tanto le sentenze, quanto sia stata comprovata la conflittualità di tale attività lo hanno già stabilito due gradi di giudizio penale; quanto potente, intimidatrice e ingorda fosse la GEA, lo dimostra la quota di mercato da essa detenuta. Considerate le bocche di fuoco e l’altisonanza dei nomi consociatisi, la GEA deteneva una più che lineare quota del 12%; rapportandola a quote pari all’8% detenuta da singoli procuratori non resta che rimanere a bocca aperta davanti all’analisi infallibile del nostro bravo pluripregiudicato. "Bastava leggere le intercettazioni dove mancano quelle della roma e della perdazzurra per ritenere giuste, anzi troppo lievi, le sanzioni sportive". Essì, bastava rileggerle le intercettazioni, magari bastava anche non occultarle o evitare di tagliarle per ottenere una sentenza da un Tribunale sportivo prima che dal Tribunale di Napoli. Bastava questo e anche il diffamatore pluripregiudicato si sarebbe risparmiato osservazioni acute sulla strategia difensiva adottata dalle difese.

Su Wikipedia è possibile consultare la brillante carriera giudiziaria del pluripregiudicato travaglio

Felice Indiveri

#2 ^^DiLivio^^

^^DiLivio^^

    Ma che me ne fott..................

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Inviato 13 novembre 2011 - 17:07

QUOTE(Gilberto @ 13 November 2011, 14:16) Visualizza Messaggio

....e travaglio c'è!!!

......................
Su Wikipedia è possibile consultare la brillante carriera giudiziaria del pluripregiudicato travaglio

Felice Indiveri


surpris_24.gif @Gilberto per la segnalazione dei deliri deliranti del delirante prescritto al secolo travaglio travagliato rolleyes.gif

Detto questo, mi sento di spiegare il significato del parola "travaglio" shifty.gif

Si usa la parola "Travaglio" quando una donna fa un lavoro eccezionale hail.gif per dare alla luce un essere "umano" che..... crescendo secret.gif affina e amplia, non ché riesce a ragionare in base alla sua asd.gif...... conoscenza nonché saggezza... rotflpy6.gif acquistata dopo tanti sforzi e sacrifici! 01.gif
Sviluppa un cervello capace di pensare autonomamente e a valutare in tutta libertà (non vincolato dallo smisurato desiderio di gloria e ricchezza 45921562.coffee.gif ), il perché, il percome e il per cosa di una certa situazione e/o decisione (sentenziata asd2.gif )....

@ travà............ e va a lavorà dietro a un paio di buoi nella campagna calabrese.......e fatte stuprà da due ndrangredisti recidivi ma genuini!

#3 ubaldo

ubaldo

    Noi le abbiamo tutte e tutte vinte sul campo

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Inviato 13 novembre 2011 - 17:41

QUOTE(Gilberto @ 13 November 2011, 14:16) Visualizza Messaggio

....e travaglio c'è!!!

Il soggetto, pluripregiudicato
.....
.....
.....

Felice Indiveri



hail.gif hail.gif hail.gif

#4 vittorio1992

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Inviato 16 aprile 2012 - 10:32

Clamoroso Travaglio: “Moggi e Giraudo sono tornati alla Juve”

Hanno dell’incredibile le dichiarazioni rilasciate da Marco Travaglio a Radio Deejay, in un’intervista dello scorso anno della quale sono emersi i fuori onda soltanto ora. Il giornalista, che si dichiara tifoso juventino ma che, dice, ha smesso di tifare dopo l’arrivo di Moggi alla Juve, afferma: “Quando lo abbiamo cacciato ho ricominciato a tifare per loro, però adesso hanno ripreso il potere…Moggi è sempre a Torino, Giraudo accompagna Andrea Agnelli a fare tutti…tutti i giri…mi hanno raccontato….quindi insomma mi sono strarotto e non tifo più Juve”. Dichiarazioni importanti e assolutamente non confermate, dato che Moggi e chi gli sta intorno hanno sempre preso le distanze dall’attuale dirigenza bianconera, pur rispettandone il lavoro; aspetteremo, se ci sarà, la risposta della società in merito.
http://www.canalejuv...alla-juve-44230

#5 marcolanc

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Inviato 16 aprile 2012 - 10:42

QUOTE(vittorio1992 @ 16 April 2012, 11:32) Visualizza Messaggio

insomma mi sono strarotto e non tifo più Juve

NOOOOO!!!! Come faremo senza di te? rotflpy6.gif

#6 ubaldo

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Inviato 16 aprile 2012 - 10:45

QUOTE(vittorio1992 @ 16 April 2012, 11:32) Visualizza Messaggio

Clamoroso Travaglio: “Moggi e Giraudo sono tornati alla Juve”


quindi insomma mi sono strarotto e non tifo più Juve”.




senza (il) travaglio la JUVE non è più la stessa ..... surpris_25.gif surpris_25.gif surpris_25.gif Content_33.gif

#7 TRILLY

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    Moggi e Giraudo, questa é la mia biade

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Inviato 16 aprile 2012 - 10:47

EVVVVAAAIIIIII ........ ghgh.gif drunk.gif drunk.gif drunk.gif drunk.gif

#8 zorba

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Inviato 16 aprile 2012 - 11:01

Ma quanto dura sto Travaglio vinxbo.gif Secondo me non trattasi più di bambino che deve nascere, ma è stitichezza. Basta spostarsi di qualche cm e Travaglio c'è.

#9 Diego

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Inviato 16 aprile 2012 - 11:08

QUOTE
quindi insomma mi sono strarotto e non tifo più Juve


Ci voleva molto? Addio e a mai più rivederci... senti che buona l'aria nella stanza oggi...

#10 unfabio

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Inviato 16 aprile 2012 - 11:16

Mi hanno raccontato...

Che giornalisti autorevoli in questo paese.

#11 nicola 79

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Inviato 16 aprile 2012 - 11:22

QUOTE(unfabio @ 16 April 2012, 12:16) Visualizza Messaggio

Mi hanno raccontato...

Che giornalisti autorevoli in questo paese.

Insieme a "per sentito dire"sono le agenzie di stampa più usate !questo essere può avere vita solo in questo bananeto!

#12 Cocky21

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Inviato 16 aprile 2012 - 12:59

QUOTE(marcolanc @ 16 April 2012, 11:42) Visualizza Messaggio

NOOOOO!!!! Come faremo senza di te? rotflpy6.gif


rotflpy6.gif rotflpy6.gif rotflpy6.gif

#13 KAOS

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Inviato 16 aprile 2012 - 13:08

roba vecchia

s'è visto come sono tornati hehehmn.gif



#14 Edgar 74

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Inviato 16 aprile 2012 - 13:18

Granata.

#15 vittorio1992

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Inviato 16 aprile 2012 - 13:18

QUOTE(Edgar 74 @ 16 April 2012, 14:18) Visualizza Messaggio

Granata.

nel culo...
































e BOOM!




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