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Arsenal 5-1 Benfica

Arsenal Season 2014/2015 Friendly Emirates Stadium Yaya Sanogo Joel Campbell


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@arsenalevel

Arsenal 5-1 Benfica

FUTURE FOREVER VICTORIUS
 

Morning Gooners,
se il buongiorno si vede dal mattino, la stagione, la nostra stagione, è iniziata come meglio non avrebbe potuto. Tutti presenti all'Emirates Cup per dare il benvenuto ufficiale alla squadra, ai nuovi arrivati, ad una nuova divisa che esplicitamente, all'interno del colletto, scrive testuale: "Future Forever Victorius".
E con una vittoria, sonante nei numeri e nelle proporzioni, abbiamo travolto un Benfica sicuramente indietro nella preparazione. Queste partite vanno sempre prese per quello che sono, senza esaltarsi troppo e senza buttare la testa nel cesso per qualcosa che non è andato. Match principalmente utili per limare la condizione, per far amalgamare i nuovi arrivati, per offrire quella fiducia che potrebbe essere fondamentale nei primi mesi di agonismo.
Come tante volte sostenuto il football è uno stato principalmente emotivo, ieri interpretato al meglio da Yaya Sanogo. L'attaccante francese è stato il protagonista assoluto del pomeriggio londinese.
In cinquanta minuti è stato capace di mettere a referto quattro marcature, giocando un football tanto semplice quanto efficace. E se lo scorso anno, nelle otto apparizioni tra coppa e campionato, non era stato in grado di metterla dentro, ecco che in un solo pomeriggio ha messo in campo i motivi per cui Arsène l'ha tanto desiderato.
Come sempre accade i numeri difficilmente mentono. Il suo score da giovanissimo è impressionante. Nazionale: 57 presenze e 34 goal; Auxerre: 21 presenze e 11 goal. 
L'attenderemo fiduciosi.
Nel 5-1 rifilato ai lusitani non c'è stato il solo Yaya.
Il costaricense Joel Campbell, oltre alla rete del 2-0, ha dimostrato che la prestazione mondiale non è stata frutto del caso. Disciplinato tatticamente ha svolto un ruolo fondamentale sull'out di sinistra, dialogando con i compagni e mettendosi al servizio della squadra. L'assist per il secondo goal di Sanogo la dice lunga su quanto il ragazzo abbia immediatamente compreso in quale luogo del globo terracqueo stia offrendo le sue prestazioni.
E poi Aaron, sempre Aaron, ancora Aaron. L'avevamo "perso" nel dicembre del 2013 quando eravamo in testa al campionato, l'abbiamo ritrovato quando il campionato ci chiedeva di superare i Toffees per la conquista del quarto posto Champions e quando Wembley ci chiamava a confrontarci con l'Hull per la disputa della finale di FA Cup. Perché diciamolo chiaramente: quando Ramsey è in campo l'AFC cambia immediatamente fisionomia, passo, condizione, qualità.
Ieri, nella sua personalissima ora di gioco, ha dimostrato di essere in una condizione strepitosa, che gli ha permesso di giocare un primo tempo di valore incommensurabile. Padrone assoluto del centrocampo, in grado di spostarsi tanto a sinistra quanto a destra, da dove, dopo pochi minuti, s'è inventato l'azione che ha portato Yaya a metterla dentro di tacco.
Se Dio deve salvare la Regina, che tutti i Santi diano una mano al Padre eterno perché ci conservi il capitano in questo stato di grazia.
E' stata anche la giornata che ha visto esordire El Niño Maravilla, acclamato dai sessanta mila presenti in un'ovazione che non si viveva da tempo.
Oggi si replica, contro il Monaco, un amarcord che riporterà Wenger alle origini.